Sono tutti offline (Facebook non conta)

Centocinquantaseimila visitatori in cinque giorni di fiera. Tanti, seimila in più rispetto al 2010. A guardare però i numeri legati alle iniziative nate sui social network in occasione di Vinitaly i dati sono ben diversi.

Mi spiego, la location “Vinitaly 2011” su Foursquare ha registrato 172 persone complessive di passaggio dalla fiera per un totale di 248 check-in (una cifra intorno allo 0,15% dei visitatori totali).
L’iniziativa “Tweet Your Wines“, legata ad una ventina di aziende molto attive su Twitter di cui colpevolmente non ho scritto nei giorni scorsi, ha registrato 45 persone partecipare a questa sorta di gioco/concorso (un grande grazie a Roberto Cobianchi per aver raccolto questi dati).
Il Freeze Mob promosso da Vinix non c’è stato, troppo pochi i presenti (una ventina scarsa).

Voglio dire, nel 2011 in Italia le iniziative nate sui social network e legate al vino non fanno la differenza. Non qui, non oggi.

Dot Wine, domenica 10 aprile a Vinitaly

Mi è capitato più di una volta di raccontare di esperienze legate a momenti di condivisione nati online, mi riferisco alle tante degustazioni organizzate senza ci fossero dietro istituzioni, associazioni o cantine ma solamente la passione di tante persone. Momenti che grazie al passaparola digitale hanno visto tanti accorrere e partecipare e che hanno trovato nella rete e nei blog un grande amplificatore.

Più o meno di questo (e per fortuna anche di tanto altro) si parlerà in un convegno a Vinitaly organizzato da La strada dei vini e dei prodotti tipici Terre dei Sanniti. L’appuntamento è per domenica 10 aprile alle 9.30 all’interno del padiglione Campania. Questa la presentazione:

Dot Wine, scambio di parole dal basso per comunicare il vino

L’iniziativa nasce dall’interesse mostrato dai produttori verso i nuovi linguaggi e i media che hanno reso la comunicazione protagonista delle scelte dei consumatori, influenzando in modo determinante la percezione dei prodotti e dei territori. Obiettivo dell’evento è analizzare, attraverso le esperienze dirette di esperti della comunicazione digitale ed enologica le nuove frontiere della comunicazione che offre una piattaforma relazionale basata sulla relazione e il confronto tra produttore e utente/consumatore.

Presentano:
Antonio Ciabrelli, Presidente della Strada dei Vini e dei Prodotti Tipici Terre dei Sanniti
Guido Lavorgna, circus identità creative

Intervengono:
Jacopo Cossater, wine blogger
Sandro Sangiorgi, direttore di Porthos
Slawka Scarso, docente e consulente marketing e comunicazione

Terroirs UGM, una degustazione a Vinitaly

La francese Union des Gens de Métier è un’associazione di produttori il cui manifesto racconta di un “gruppo di uomini liberi (..) rispettosi degli equilibri del loro ambiente. (..) che difende i valori che fondono l’appagamento del corpo a quello dello spirito. Un impegno che si nutre dell’amicizia e della passione“.

Padre spirituale di questo gruppo è Didier Dagueneau, il grande vignaiolo della Loira tragicamente scomparso nel 2008. Sua l’idea di radunare alcuni amici uniti dalla curiosità, la passione, la cucina, la convivialità, l’approccio naturale alla cultura e all’ambiente.

Oggi, il primo incontro risale al 1989, ogni regione viticola è rappresentata da un solo membro. Questo l’elenco dei produttori:

Philippe Alliet, AOC Chinon
Eric Bordelet, AOC Sydre et Poiré de Normandie-Calvados
Philippe Charlopin, AOC Gevrey-Chambertin
Pierre-Marie et Martine Chermette, AOC Beaujolais Fleurie & Moulin à Vent
François Chidaine, AOC Montlouis & Vouvray
John et Véronique Cochran, AOC Côtes de Bourg
Didier Dagueneau, AOC Blanc Fumé de Pouilly
Elian Da Ros, AOC Côtes du Marmandais
Paolo De Marchi, DOCG Chianti Classico, Italie
Pascal Delbeck, AOC Saint Emilion Grand Cru
Eloi Dürrbach, Trevallon Vin de Pays
Nadi et Charlie Foucault, AOC Saumur-Champigny
Alain Gaillot, AOC Crozes-Hermitage
Y et J.R Hegoburu, AOC Jurançon
Christian et Marc Imbert, AOC Corse-Porte Vecchio
Marc Kreydenweiss, APC Alsace et Costières de Nîmes
Frédéric Le Clerc, AOC Médoc
Christophe Peyrus, AOC Coteaux du Languedoc
Robert et Bernard Plageoles, AOC Gaillac
Jacques Puffeney, AOC Arbois
Thérèse et Michel Riousspeyrous, AOC Irouléguy
Jean-Marc Roulot, AOC Mersault
Corinne et Anselme Selosse, AOC champagne
Aldo Vajra, DOCG Barolo, Italie

Il prossimo venerdì 8 aprile, a Vinitaly, ci sarà la possibilità di assaggiare quindici dei loro vini più rappresentativi. Due le sessioni di degustazione previste. La prima alle 11.00, la seconda alle 15.00. Ingresso gratuito, posti limitati. Per prenotarsi scrivete a Giuseppe Vaira (gsvaira@alice.it) indicando la sessione scelta (io sarò alla prima).

C’è anche un blog.