Vigneti delle Dolomiti Pinot nero IGT Dalzocchio 2008

Pinot nero | 25 €

Spettacolare pinot nero, quello di Elisabetta Dalzocchio. Una scoperta inattesa, folgorante, piacevolissima.

La storia è quella di una piccola cantina vicino Rovereto, due ettari a bosco e due a pinot nero. Conduzione biologica, rese basse, un microclima temperato dal vicino Lago di Garda. Sembra tutto così semplice, e invece il pinot nero è vitigno ostico, va capito a fondo se lo si vuole accompagnare senza intervenire. Ecco, pare che da queste parti lo si conosca bene, in particolare alla luce del risultato. Un vino dal sapore di grande cru francese (nella migliore accezione del termine), fresco, godibile ed al tempo stesso concentrato, succoso, struggente.
Straordinariamente tipico, in bocca è un crescendo inarrestabile, i cui toni giocano in continuazione sul bordo dell’equilibrio senza mai scomporsi, senza mai apparire magri od opulenti. Adesso, mentre torno in continuazione ad annusarne i profumi ed assaggiarlo timidamente mi sembra così elegante, fine, al tempo stesso con un’anima più ruvida, a regalare forza e vigore.

Un pinot nero buonissimo.

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Vigneti delle Dolomiti IGT – Radoar, Loach 2007

Zweigelt | 15-20 €

La strada è quella che da Bolzano porta verso Vipiteno e i vigneti, prima cosa, sono alti, molto alti. Intorno agli 800 metri sul livello del mare, per intenderci. Ma un po’ i terreni ed un po’ la cura cui vengono trattati fanno si che si riesca a fare grande qualità anche lassù, praticamente in cima alla montagna.

Lo Zweigelt, seconda cosa, è vinificato da praticamente nessuno. Bisogna andare a trovarne traccia in rete per scoprire che si tratta di un incrocio creato all’inizio del novecento in Austria, e che ricorda un po’ il Pinot nero. Almeno al naso.

A sentirlo infatti regala quelle sensazioni rarefatte tipiche del vitigno amico, magari appena più intenso, forse più concentrato. Ma tant’è.
Bello, in bocca. E’ soffice ed avvolge, e poi una piacevole nota più pungente accompagna tutto l’assaggio regalando un finale di particolare pulizia.

Una bella scoperta.

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Vigneti delle Dolomiti Müller-Thurgau IGT – Tiefenbrunner, Feldmarschall 2008

Müller-Thurgau | 20-25 €

Non so bene come iniziare questo post, e questa in effetti è la terza volta che cancello quanto scritto per ricominciare dal niente di un editor vuoto. Che questo Feldmarschall è assaggio particolarmente definito, ma, e non capisco come mai, altrettanto evasivo, anche alla tastiera.

Müller-Thurgau quindi. Voi, in genere, come ve lo aspettereste? Aromatico, magari piuttosto carico forse anche al colore, caratterizzato da una certa pienezza gustativa. Ecco, non questo. Che le sensazioni, qui, da un vigneto che si aggira al chilometro sul livello del mare, si giocano su sottigliezze e precisioni.

E’ Müller-Thurgau chiarissimo, dalle sfumature sfuggenti. Le sensazioni olfattive sono fredde, delicate, puntuali: frutta a polpa bianca, agrumi, fiori bianchi. E poi una mineralità spinta integra il tutto esprimendo anche note più sapide.
La verticalità, poi, si esprime in un assaggio di straordinario nervosismo. Secco, tanto, e con un corpo che rimane tesissimo grazie ad una bella vena alcolica. Tagliente, puro, definito, come dicevo.

[s4]

Ed il fatto che il tappo fosse a vite certo, è sempre piacevole sorpresa.

Vigneti delle Dolomiti Pinot Nero IGT – Pojer e Sandri 2008

Vigneti-delle-Dolomiti-Pinot-Nero-IGT-Pojer-e-Sandri-2008

Pinot nero | 10-15 €

Un pinot nero leggero, dal colore rosso rubino appena scarico. Al naso gli aromi sono delicati: lampone, fragola, cacao.
In bocca sembra sfuggire via, ma ritorna puntualmente sulle note olfattive. Secco (molto secco) si lascia ricordare per una grande spalla acida. E poi ritorna su alcune note terziarie, anche sapide, prima di aprire ad una bella persistenza, certamente godibile.

Un pinot nero gentile.

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