Tappo a vite vs tappo di sughero, un veloce aggiornamento

L’idea era di approfondire un po’ il discorso sul tappo a vite anche per capire meglio il diverso affinamento del vino all’interno della bottiglia. Assaggiare in parallelo lo stesso identico vino imbottigliato sia con il sughero che con lo stelvin. La settimana scorsa avevo quindi chiesto ad alcune cantine se fosse possibile fare un piccolo esperimento assaggiando un loro vino con entrambi i tappi.

Franz Haas, molto gentilmente, mi ha invitato in cantina per toccare con mano gli effetti dei diversi tappi sui loro vini.
Maculan e Tramin mi hanno invece informato di non utilizzare o di non avere disponibili campioni con il tappo a vite.
Cesconi, Le Fraghe, Masi, Pieropan non hanno dato segni di vita.

Evabbè, sarà per la prossima volta.

Alto Adige Pinot Nero DOC – Tramin 2008

Alto Adige Pinot Nero DOC - Tramin 2008

Pinot nero | 10-15 €

Se immagino un pinot nero dal consumo facile, veloce, giornaliero, difficile non prendere in considerazione Tramin ed il suo base.

Perchè assaggio di straordinaria pulizia, nella sua elegante semplicità. I riconoscimenti sono quelli tipici del vitigno, chiari e definiti. Mirtilli, lamponi, una nota di sottobosco e via, che in bocca rimane molto lineare. Chiude con una nota piacevolmente amarognola, non particolarmente lunga, che quasi quasi richiama un altro bicchiere.
A questa cifra difficile trovare di meglio.

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Il tappo è di vetro, piacevolissima sorpresa. Anche se quello a vite. Ed un grande grazie a Roberto, mio padre, a cui penso scrivendo questo post, che prima ne aveva una bottiglia e poi non c’era più. Come d’incanto.

Alto Adige DOC – Tramin, Merlot 2007

Tramin Merlot

Uvaggio: Merlot

Assaggi velocemente il Merlot di Tramin alla Bottega del Vino, a Perugia, aspettando una persona. Ci pensi un attimo, e ti dispiace non avere un apparecchio fotografico sotto mano. Che il colore è di quelli belli, rubino, vivace e concentrato. Serio, al naso, esprime subito una spezia nera, come il pepe, appena piccante. Poi la tipicità del merlot ti accarezza con la sua frutta. In bocca è pieno ma decisamente scorrevole. Rimane a lungo ed è elegante e pensi che lo definiresti così: assaggio molto giusto.
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Alto Adige DOC – Tramin, Cabernet Sauvignon 2006

TraminUvaggio: Cabernet Sauvignon

Se dovessi andare da una persona con l’obiettivo di spiegare il cabernet sauvignon, magari portando una prova, non esiterei. Porterei questo. L’ho assaggiato per la seconda volta pochi giorni fa, era ancora il 2008, e ho subito pensato che è di una riconoscibilità straordinaria. E’ pulito, giusto, bello. Il duemilasei, poi, sembra essere annata che verrà ricordata a lungo, da quelle parti, per la perfetta maturazione delle uve, tra l’altro. Peperone verde spiccatamente – ribes, in generale frutta rossa, sentori erbacei sono il preludio ad una bocca di straordinario equilibrio, piena e con un’accenno di morbidezza che accarezza il palato. La persistenza è giusta, perfetta sintonia tra le parti. Da riprovare anche più in là, potrebbe riservare diverse sorprese.

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Alto Adige Gewürztraminer Vendemmia Tardiva DOC – Tramin, Roan 2006

Roan 2006Uvaggio: Gewürztraminer 90%, Riesling 10%

E’ straordinario come il naso riesca ad essere dolce ed a suo modo trasmettere una certa austerità. Mandorle, zucchero filato, miele, uva passa ma anche una speziatura gentile, non invadente per un Gewürztraminer passito buonissimo, sempre sul pezzo, anno dopo anno. In bocca è coerente, elegante, con un’importante nota di acidità che lo rende appena nervoso, comunque scattante. Finisce che più lungo non si può, dolcissimo. Splendido, in bottiglia può solo migliorare.

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Annotazione. E’ stata la dolce conclusione di una splendida cena a base di pesce, a Verona, Al Capitan della Cittadella, nell’omonima piazza. Se passate da quelle parti ne vale la pena.

Alto Adige DOC – Tramin, Urban 2005

Urban 2005Uvaggio: Lagrein

Il Lagrein ha la schietta eleganza delle valli trentine. O, almeno, così mi piace pensarlo. Ed immaginarlo. Perchè, poi, sono quelle le sensazioni che si vanno a ritrovare nel bicchiere. La schiettezza del frutto vivace, del fiore che si schiude, su di un letto di altre piccole idee in sottofondo. Spezie, odori appena palsamici, momenti minerali. In bocca ha carattere, corpo, è sapido ma morbido (hey, non ho detto morbidoso) ed ha un tannino molto pulito. Finisce lungo, con un ricordo di speziatura.

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Alto Adige DOC – Tramin, Nussbaumer 2007

NussbaumerUvaggio: Gewürztraminer

Ecco. Io per esempio mi aspettavo che non fosse pronto. Che fosse una bottiglia da aspettare per più tempo. Che peccasse di eccessiva gioventù. Mi sbagliavo. Perchè se è vero che comunque può solo migliorare alcune imprecisioni, con il passare dei mesi – e degli anni – mi ha sorpreso per essere così strutturato e già piacevole. Già con un bel colore che tende verso il dorato, il naso si caratterizza per gran intensità, rotondità, potenza. Tanta frutta – ananas, banana, albicocca, pesca – fa da preludio a sensazioni più fini, miele su tutte. In bocca ha una componente alcolica davvero importante ma riesce a rimanere equilibrato. La nota acida non disturba, deve solo raffinarsi un po’. Finisce lunghissimo, su una nota leggermente amarognola.

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Alto Adige DOC – Tramin, Pinot Nero Riserva 2005

Tramin Pinot Nero Riserva 2005Uvaggio: Pinot Nero

Sempre il solito discorso quanto si tratta di Alto Adige. Qualità. Tanta e costante. Tramin ovviamente non fa eccezione ed il suo Pinot nero riserva ancora meno. Color rosso rubino appena granato, bello trasparente. Naso di una finezza rara. Spezie, in primo piano, ma anche ciliegie, marasche, sottobosco. E’ elegantissimo nella sua delicatezza ed equilibrato quanto basta. Scorre veloce e rimane in bocca a lungo, caratterizzato dal suo essere molto fine. E se mi direte che forse pecca un po’ di gioventù risponderò che non importa, è buonissimo lo stesso.

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