Il Dosaggio Zero di Andrea Arici

Se è vero che gli spumanti non dosati stanno vivendo un periodo di grande giovinezza è anche vero che il rischio, subito dietro l’angolo, è quello di imbattersi in vini eccessivamente asciutti, in cui la ricerca di un’eccessiva austerità ha portato ad una certa aridità espressiva. Se mi spiego. Beh, non è questo il caso del Dosaggio Zero di Andrea Arici, un Franciacorta da chardonnay ed una piccola percentuale di pinot nero assaggiato ieri sera per la prima volta con calma, al ristorante e non durante i tanti banchi d’assaggio degli ultimi mesi insieme al vulcanico Giovanni Arcari (qui è dove il sottoscritto consiglia di cliccare sul link per scoprire -se non lo conoscete- il progetto TerraUomoCielo, bella realtà che affianca altrettanto belle cantine).

Buonissimo, dicevo. È Franciacorta saporito ed elegante, materico e verticale. C’è un po’ tutto quello che ci si aspetta, nel bicchiere: una certa polposità olfattiva composta da note agrumate e floreali, dove le note di lieviti non appaiono mai invasive e dove è possibile trovare accenni più profondi, anche vegetali. E poi quella traccia di sapidità minerale così chiara, incisiva e luminosa che lo accompagna lungo tutto il sorso. Magnetico e gustoso, invita a tornare continuamente ad assaggiarlo. Fino alla fine della bottiglia.

Questo è il non millesimato, sboccato lo scorso 19 aprile. Viene via a circa venti euro.

Qui già si comincia a pensare al prossimo Vinitaly

Stavo leggendo distrattamente che il Consorzio dei produttori della Franciacorta starebbe valutando l’ipotesi di non partecipare alla prossima edizione di Vinitaly (eh, finchè non lo vedo non ci credo). Le motivazioni andrebbero dall’eccessivo costo dell’operazione al pessimo servizio offerto (a ragione, il padiglione dedicato alla Lombardia – in particolare durante il weekend – è di gran lunga il più caldo e per le ridotte dimensioni il più affollato).

Visto che nel post su TerraUomoCielo si paventava l’ipotesi di un evento “esterno”, l’occasione era quella giusta per dare un’occhiata alle date relative alle manifestazioni di quei giorni, eccole:

VinoVinoVino, Cerea (Vr) – 24, 25, 26 marzo 2012
VinNatur, Villa Favorita (Vi) – 25, 26 marzo 2012
Summa, Magré (Bz) – 25, 26 marzo 2012
Vinitaly, Verona – 25, 26, 27, 28 marzo 2012

Per esempio Summa, organizzata da Alois Lageder e giunta alla sua terza edizione, mi attira particolarmente. Ho sentito cose particolarmente belle e credo possa essere una fantastica opzione, magari per la domenica. Segnata.

Ma è durante Vinitaly“, dicono alcuni. Già, e tutto questo accanimento contro le manifestazioni cosiddette parallele proprio non lo capisco. Figuratevi, io addirittura credo siano di enorme arricchimento a quei giorni fieristici e un’occasione per maggiore attenzione e pubblico, esattamente l’opposto di concetti quali dispersione e concorrenza.