Naturale vs. Convenzionale

Poi cambio argomento, ma solo ieri sera mi sono accorto di come la guida ai vini 2011 del Gambero Rosso distingua tra i diversi approcci. Naturale e convenzionale. A differenza invece di Slow Wine che non emette sentenze così definitive ma lascia al lettore la possibilità di orientarsi attraverso indicazioni forse più tecniche.

Così Tenuta San Guido:

Così Giuseppe Rinaldi:

Ora io non so quale dei due sia approccio migliore. Nel primo caso si tende certamente (e comprensibilmente) a semplificare anche se, forse, è proprio questo che poi genera confusione alla fine della filiera. Che il termine naturale rimanda implicitamente ad quell’idea di purezza che, anche grazie ai commenti al post precedente, non è poi nella realtà così scontata. E definitiva.

Toscana IGT – Tenuta San Guido, Guidalberto 2002

Toscana IGT – Tenuta San Guido, Guidalberto 2002Uvaggio: Cabernet sauvignon, Merlot, Sangiovese

Colore rosso rubino. Al naso ricorda profumi di frutti rossi maturi, di vaniglia. In bocca è importante, con un tannino molto morbido ed una buona persistenza aromatica. Un vino, nonostante un 2002 non di certo generoso, anzi, di grande stoffa, senza dubbio. La prima annata risale al 2000. Un vino molto moderno, qualsiasi cosa voglia dire.

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Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2004

Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2004Uvaggio: Cabernet sauvignon, Cabernet franc

Ecco. Io sono convinto che la qualità paghi. E ieri, quando ho scoperto che in questa enoteca/winebar (Il Cavallante, Via Muratori 3) vicino a Porta Romana avrei potuto bere un bicchiere di Sassicaia a 12 euro non ci ho pensato neanche un momento. Poi, dopo la prima nasata mi sono reso conto che stavamo compiendo un infanticidio. Ma tant’è. Sto comunque parlando di una grandissima bottiglia, con un naso di rara eleganza, intenso e complessisimo, fresco e profondo. La bocca ha, com’era prevedibile, un tannino spigoloso che è però parte di un tutto favoloso, fruttato, con una grandissima corrispondenza con il naso. Se avete un 2004 non apritelo, davvero, ripensateci almeno tra qualche anno.

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Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2000

Sassicaia2000

Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc

Standing Ovation! Questo Sassicaia è stata la bottiglia che più mi ha stupito in questi ultimi mesi. Quella che non ti aspetti, per intenderci. E’ caratterizzato da un bel rosso granato fitto, a tratti brillante. Al naso è incredibilmente ampio, di grande eleganza. Sentori di ciliegia sotto spirito si affiancano a cacao, noce moscata, pepe, chiodi di garofano, sentori animali, balsamici, solo per citarne alcuni. In bocca si conferma grande, con un’ottima corrispondenza con quello che faceva presumere all’esame olfattivo. E’ di grande struttura, caldo al punto giusto, con ottimo tannino ed una persistenza praticamente infinita. In cantina ne vorrei avere a pacchi, che berrei con calma, tra molti anni.
Grande. Grande. Grande.Chapeau!

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