Coltivare il vino, il bel libro di Stefano Caffarri su Joško Gravner

La settimana scorsa è stato presentato a Milano il bel libro scritto da Stefano Caffarri, con le fotografie di Alvise Barsanti, dedicato al lavoro di Joško Gravner. Un volume scandito da pensieri molto brevi che sintetizzano il suo approccio al vino o, come scrive Stefano “il suo modo di stare al mondo”. Pagine da cui emerge chiaramente uno degli aspetti più centrali dell’approccio gravneriano al vino: l’attesa, il trascorrere del tempo. Il video qui sopra del sempre bravissimo Mauro Fermariello racconta alla perfezione questo progetto e quella bella oretta trascorsa alla Libreria Centofiori (è stato per me un grande piacere, e onore, moderare l’incontro).

Io cerco le cose molto semplici, per questo il libro un po’ mi rappresenta grazie a Stefano Caffarri che ha capito il mio modo di pensare e il mio modo di fare. Soprattutto il mio modo di non fare”.

Good night, and good luck

Proprio in questi minuti Stefano Caffarri sta presentando a Milano il nuovo progetto che lo vede protagonista. I contenuti Appunti diGòla, uno dei blog che seguo da più tempo, da oggi confluiranno nel flusso de Il Cucchiaio d’Argento, il portale dell’omonimo libro di ricette edito da Domus. A lui e a tutta la squadra il mio più grande in bocca al lupo. Da queste parti vi si continuerà a leggere sempre con piacere.

Offida è in provincia di Ascoli Piceno

Domani (sabato), alle quattro, sarò ad Offida per una tavola rotonda dal titolo “raccontare il vino al tempo di internet e delle marchette”. Con me Giovanni ArcariStefano Caffarri, Corrado DottoriMauro Erro, Fiorenzo Sartore. A moderare Alessandro Morichetti e si, è assolutamente probabile che ci sarà da divertirsi.

A fare da contorno la manifestazione Divino in Vino, una tre giorni dedicata al vino ed alle tipicità del territorio: degustazioni, banchi d’assaggio, seminari. Qui il programma dettagliato.

Al solito, se siete in zona (forse) ci si vede lì.

Una giornata di collegamenti: al prosecco, quello colfòndo

Ricordate? Avevo segnalato la degustazione pochi giorni fa.

– Secondo Filippo Ronco (in un post che racconta anche altre belle cose) c’è anche la consapevolezza di esser parte di qualcosa che sta cambiando radicalmente il modo di parlare di vino. In meglio, certo.

– Poi ci sono alcune note di degustazione. Di Stefano Caffarri, per dire. Ma anche di Carolina Gatti, produttrice. Di Maria Grazia Melegari. Ed un bel racconto di Daniela, su Scatti di Gusto.

– Sempre Stefano poi ha introdotto la degustazione, qui c’è un video della cosa. Ed alla fine Mario Pojer (Pojer&Sandri) ha parlato di un suo nuovo piccolo progetto. Si chiama Zero, e viene da uve Solaris. In video.

– Ed infine, anche se è decisamente off-topic, una segnalazione di una certa rilevanza. Forse ricorderete quella commedia, Julie&Julia, in cui una ragazza decideva di rifare tutte le ricette contenute nel celebre libro di cucina Mastering the Art of French Cooking di Julia Child e di raccontare l’esperienza su un blog dedicato. Bene, lo stanno facendo anche loro. Ma con tutte (tutte e 790!) le ricette di Pellegrino Artusi, loro sono i Pellegrini di Artusi. Straordinari.

Il lambrusco e la pastasciutta

Lamb-Pasta

A volte capita che l’online esca per incontrarsi nell’offline. Cose e persone vere, esperienze reali.

La scorsa settimana è successo per (ben) due volte. Era martedì sera in Acetaia San Giacomo, vicino Reggio nell’Emilia. Era mercoledì, a Milano, vicino Porta Venezia, per un evento organizzato da Hagakure per Voiello.

Della prima ne ho scritto qui, su Intravino (certo, ne vado piuttosto fiero). Alla seconda avrei voluto dedicare qualche riga qui, in effetti. Ma mi sono imbattutto in questo post di Stefano Caffarri su appunti digòla e, davvero, non avrei saputo cos’altro aggiungere.

Le immagini sone entrambe prese da Flickr. A sinistra Morichetti, a destra Ialla per Voiello.