Soave Classico Superiore DOCG I Stefanini, Monte di Fice 2008

Garganega | <10 €

Non conoscevo I Stefanini, mi ci sono imbattuto grazie a quella bella idea che è il Baratto Wine Day, se non ricordo male a fronte di una bottiglia di Trebbiano Spoletino di Tabarrini. Ecco quindi il senso più compiuto dello scambiare una bottiglia: raccontare il proprio territorio e farne conoscere alcuni dei suoi interpreti.
Il Monte di Fice è Soave molto ricco, in particolare al naso. Da non crederci. C’è tutta questa componente data da un impianto fortemente fruttato, mai monocorde ma anzi capace di evolvere nel bicchiere, minuto dopo minuto. C’è una leggera sensazione più fine, sempre esotica, comunque gialla che rimane in sottofondo, più soffice. Ma soprattutto c’è una netta componente minerale, calda, vulcanica. In bocca è piacevole, suadente. Il centro dell’assaggio racconta tutta la polpa che era emersa precedentemente, definita e piuttosto fresca. Poi, morbido, si allarga. Un’acidità più sterzante l’avrebbe proiettato verso il cielo, penso prima di notare un finale abbastanza pulito, decisamente gradevole. E pensare che in cantina ho altre bottiglie figlie del baratto (di quel baratto), chissà cosa potranno raccontarmi.

[s3]

Soave DOC – Marco Mosconi, Corte Paradiso 2007

MosconiUvaggio: Garganega

Se l’impatto è inizialmente erbaceo, il continuo è decisamente floreale. Solo dopo appaiono aromi come la pera e la pesca, ma vanno cercati, che qui il naso è gentile. Assaggiato appare molto secco ma altrettanto lineare, emerge una sapidità di gran classe e dopo, al centro, un picco di alcolicità lo accompagna al finale, leggero e pulito. Gentile dicevo. Si, ma di gran carattere.

[s3]

Soave Classico DOC – Gini, La Frosca 2006

Gini La Frosca 2006Uvaggio: Garganega

Soave che proviene dal vigneto de la “Frosca”. Bello. Pulito. Piuttosto elegante. Naso di mineralità, soprattutto. Una leggera nota di speziatura a coprire un frutto di estrema pulizia. In bocca è morbido, si avverte il passaggio in legno. E’ abbastanza importante, lungo. Una bella via di mezzo tra il ‘base’ ed il ‘Vecchie vigne’.

[s3]

Soave Classico DOC – Gini 2006

GiniSoaveClassico.gifUvaggio: Garganega

Non potevo evitare di scrivere del Soave “base” di Gini. Sono a Verona. Ospite dei miei genitori, che lo bevono tutti i giorni, solitamente a pranzo. Il colore è di un bel giallo paglierino con riflessi verdolini e leggermente dorati. Cristallino, si. Naso fine e piuttosto elegante, caratterizzato da note floreali e fruttate – cedro, più in generale agrumi, mela matura. In bocca è armonico, ritorna sul sentore di mela e di agrumi precedentemente detti con un pizzico di mineralità in più. Finale piacevole ed estivo. E si, certo che è buono.

[s3]

Soave Classico DOC – Pieropan 2004

Soave Classico DOC – Pieropan 2004Uvaggio: Garganega, Trebbiano di Soave

Avevo già scritto, tempo fa, che una buona cantina si può valutare, più che dai vari stellati e bicchierati, dal suo vino base. Non ho cambiato idea. Il Soave “base” di Pieropan è un vino che non fa una piega. E’ un vino cristallino, di colore giallo paglierino. E’ un vino molto floreale, fruttato e lontanamente speziato. In bocca è chiaramente equilibrato, con una bella acidità che sa di rock’n’roll ma senza dimenticare la morbidezza che lo fa scivolare bene sul palato. Io l’ho bevuto, stanco morto, a casa, da una bottiglia da 375ml, prima di andare a dormire.

[s4]

Soave Classico DOC – Gini, Contrada Salvarenza, Vecchie vigne 2002

Uvaggio: Garganega, Trebbiano

Un soave molto morbidoso, ma comunque di carattere. Bellissimo colore, giallo paglierino che sterza in maniera molto decisa sul dorato. Pieno, lacrimoso. Sentori di albicocca, al naso, sono affiancati da vaniglia e da in generale spezie dolci. Sono passati cinque anni dalla vendemmia, eppur si lascia bere con piacevolezza. Ha ancora una certa freschezza, più che una certa acidità. Morbido, dicevo. Si, ma che non dispiace. Le vecchie vigne del titolo sono cosa vera, ne hanno più di ottanta, di anni.

[s3]

Soave Classico DOC – Domìni Veneti 2006

Soave Classico DOC – Domìni Veneti 2006Uvaggio: Garganega, Trebbiano di Soave

Giallo tra il verdolino ed il paglierino. Naso molto pulito, caratterizzato da sentori floreali e fruttati. I frutti sono bianchi, come i fiori. In bocca equilibrato, con una discreta freschezza. Rimane piacevolmente in bocca grazie ad una persistenza abbastanza buona. Complessivamente piuttosto armonico, molto bevibile, decisamente piacevole.

[s2]

Soave Classico DOC – Inama, Vin Soave 2003

Soave Classico DOC – Inama, Vin Soave 2003
Uvaggio: Garganega

L’altra sera, a cena, mi sono alzato da tavola poco convinto. Avevo voglia di un fritto misto di pesce, croccante il giusto, saporito e bello da guardare. Come al solito niente di tutto questo. Le linguine all’astice, però, erano veramente buone. Il soave aveva un naso pulito, floreale e fruttato. In bocca era fresco ed equilibrato con una buona persistenza. Ah, ero a cena da Zio Pesce, qui a Milano.

[s3]