Senza trucco

Vado subito al punto. Senza trucco è un documentario sulle donne del vino naturale.

Documentario. Donne. Vino naturale.

Senza trucco è di Giulia Graglia, la cui straordinaria idea è quella di raccontare un mondo del vino fatto di forza e di passione. Ma femminile.

Senza trucco è anche un blog che racconta di questo progetto e sul quale vengono pubblicate brevi clip di girato che per motivi di spazio non finiranno nel montato. Ci sono Patrizia e Dora (in apertura) di Poderi Sanguineto. C’è Elisabetta Foradori. C’è Nicoletta Bocca di San Fereolo. C’è Arianna Occhipinti.

Dopo circa un anno di lavoro su e giù per l’Italia è arrivato per loro il momento di passare al montaggio e la post-produzione. Il momento quindi di finire questo splendido progetto che, ad oggi, non ha visto finanziamenti di alcun tipo. Per questo motivo è possibile sostenerlo acquistando in prevendita una copia in edizione limitata e numerata al prezzo di venti euro. Si può ordinare richiedendola all’indirizzo senzatrucco2011@gmail.com, indicando il proprio recapito. Riceverete in risposta la conferma dell’ordine e le coordinate bancarie su cui effettuare il versamento.
Io l’ho appena fatto.

Dolcetto di Dogliani Superiore DOC – San Fereolo 2001

Dolcetto | 10-15 €

Non è un caso che, dopo Dogliani, la prima bottiglia a passare da queste parti sia quella di Nicoletta Bocca, anima e cuore di San Fereolo. Potrei dire che è perchè lei più di altri ha voluto fortemente organizzare quel momento di incontro e di confronto a Dogliani sul Dogliani. O perchè questa è la prima bottiglia che ho bevuto, qualche giorno dopo a casa, perfetta coniugazione di sensazioni take-away. O anche perchè questo 2001 è una sintesi straordinaria di due giorni fantastici, e c’è tutto: la terra (quella terra), la persona, il vitigno.

E va bene che probabilmente il 2004 è stata l’annata ed in generale uno dei vini che più mi hanno entusiasmato, ma avere la possibilità di assaggiare un Dogliani con quasi dieci anni sulle spalle non è da tutti i giorni. E trovarlo così, impeccabile, non ha prezzo. L’assaggio racconta di un dolcetto fresco, piacevolissimo, capace di regalare profumi mai scontati. Scuri, a tratti pungenti, sempre avvolgenti. Ed in bocca l’eleganza di un vestito da sera, morbido ma deciso. Con quella nota, al centro dell’assaggio, più verticale, quasi nervosa senza mai dimenticare l’anima, il succo. Neanche sul finale, a richiamare immediatamente un altro assaggio.

Insomma, è un vino del cuore ed anzi, facciamo così. Se un giorno vi capiterà di parlare di Dolcetto e di Dogliani con qualcuno poco convinto delle potenzialità del luogo cercate questa bottiglia e portategliela, coperta. Poi ne parliamo.

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