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	<title>enoiche illusioni &#187; Podere Salicutti</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Il Brunello ed il sangiovese grosso</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 20:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Degustare come atto pratico]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicevano che questa degustazione si sarebbe dovuta chiamare &#8220;Il Brunello, quello vero&#8221; ma che era un po&#8217; troppo forte, visti i tempi. Poi è notizia di oggi che anche l&#8217;Erbaluce avrebbe i suoi problemi, dopo quelli di Montepulciano e Montalcino. Insomma. Tempismo perfetto. Aspettiamo la prossima denominazione al varco. Però è vero che non esiste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicevano che questa degustazione si sarebbe dovuta chiamare &#8220;Il Brunello, quello vero&#8221; ma che era un po&#8217; troppo forte, visti i tempi. Poi è notizia di oggi che anche l&#8217;<a href="http://www.vino24.tv/content/view/1859/2/">Erbaluce</a> avrebbe i suoi problemi, dopo quelli di <a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/06/chianti-montalcino-e-ora-montepulciano-troppe-docg-toscane-nel-ciclone.html">Montepulciano</a> e Montalcino. Insomma. Tempismo perfetto. Aspettiamo la prossima denominazione al varco.</p>
<p>Però è vero che non esiste momento migliore per ribadire, assaggiandoli, che ci sono produttori (la stragrande maggioranza) che fanno ottimi Brunelli, ovviamente rispettando le regole, e che sono quelli che poi, sulla lunga distanza, non hanno bisogno di nascondersi dietro a giochini vari. Perchè sono espresioni di un bellissimo territorio, sono vini ricchi di personalità e, guarda un po&#8217;, sono buonissimi. Prodotti di grande spessore, quindi, per una delle più belle degustazioni cui abbia partecipato. Sandro Sangiorgi ha questa capacità di esprimersi in un modo estremamente bello e semplice, anche quando i concetti facili non lo sono affatto. E poi in sottofondo c&#8217;era l&#8217;ultimo disco solista di Eddie Wedder, splendida voce dei Pearl Jam.</p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="1">Brunello di Montalcino Riserva DOCG &#8211; Tenuta Col d&#8217;Orcia 2000</a></p>
<p>Tutti i primi tre Brunelli non hanno grandi ambizioni di colore. Sono tutte diverse espressioni di un rosso granato piuttosto leggero ed elegante. Naso ricco, per il Col d&#8217;Orcia, di sensazioni di frutta rossa e di sensazioni terziarie: catrame, cuoio, vaniglia. Inizialmente molto intenso, poi perde qualcosa. In bocca è giovane, leggeremente sapido, comunque equilibrato. Complessivamente molto corretto. E formale.</p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="2">Brunello di Montalcino DOCG &#8211; Il Paradiso di Manfredi 1998</a></p>
<p>Qui il naso è leggermente più evoluto, è elegantissimo e di grande complessità. Sentori di terra, di sigaro, note legnose e di umidità. In bocca è leggiadro, non è invasivo. E&#8217; fresco, meno caldo, molto naturale. Finisce sul metallo e sulla castagna. E rimane a lungo.</p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="3">Brunello di Montalcino Riserva DOCG &#8211; Capanna 1998</a></p>
<p>Il naso è leggermente più intenso degli altri, si parla di grande spessore. Una nota eterea appena accennata fa da sfondo a note carnose e leggermente floreali insieme a radici, liquirizia, tartufo. Grande austerità. In bocca è robusto, caldo, largo. I tannini sono grassi e lo rendono equilibratissimo. Finale di straordinaria pulizia. Coniuga potenza ed eleganza. Severo ed aristocratico. Praticamente perfetto.</p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="4">Brunello di Montalcino DOCG &#8211; Salicutti, Piaggione 2003</a></p>
<p>Naso non intensissimo. Note balsamiche, note speziate leggermente dolci, note fruttate sul rosso &#8211; fragoline e confettura di fragole. In bocca ha un&#8217;alcolicità pungente, nonostante sia piuttosto equilibrato. Meno dritto degli altri. Il finale è lungo e corrispondente con le sensazioni olfattive.</p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="5">Brunello di Montalcino DOCG &#8211; Le Macioche 2003</a></p>
<p>Naso dolce, più legnoso e vanigliato degli altri. Quasi esotico. Papaya, tè verde, pepe bianco, agrumi. E poi si scopre che da queste parti il terreno è più sabbioso che altrove. E gli aromi che ne derivano tendono verso una certa imprevedibilità. Molto equilibrato, con una sensazione di legno che ritorna su un bel finale.<br />
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div></p>
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<p style="text-align: center;"><a style="font-weight:900;" name="6">Brunello di Montalcino DOCG &#8211; Fattoria Poggio di Sotto 2003</a></p>
<p>Naso austero. Elegante e raffinato. Note di terra, di goudron, di ruggine, di chiodi di garofano. Sanguigno, se si può dire. Il tannino è gentile, l&#8217;acidità piacevole. Grande corrispondenza per una bevuta davvero importante.<br />
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