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	<title>enoiche illusioni &#187; Malvasia</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Marko Fon, e molto non sarà più come prima</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2011/12/marko-fon-e-niente-sara-piu-come-prima/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Carso]]></category>
		<category><![CDATA[Malvasia]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno: incontrare la malvazija di Marko Fon durante una degustazione ed innamorarsene. Due: leggere quà e là del suo lavoro e pensare che un viaggio nel Carso sloveno sta cominciando a diventare inevitabile¹. Tre: Partire. Quattro: ascoltare la straordinaria umiltà con la quale comunica il suo lavoro². Cinque: assaggiare una vitovska ed una malvazija che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Marko-Fon.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9464" title="Marko Fon" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Marko-Fon.jpg" alt="" width="550" height="439" /></a></p>
<p>Uno: <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/05/marko-fon-malvazija-2009/">incontrare</a> la malvazija di Marko Fon durante una degustazione ed innamorarsene. Due: leggere quà e là del suo lavoro e pensare che un viaggio nel Carso sloveno sta cominciando a diventare inevitabile¹. Tre: Partire. Quattro: ascoltare la straordinaria umiltà con la quale comunica il suo lavoro². Cinque: assaggiare una vitovska ed una malvazija che ridefiniscono i confini gustativi delle rispettive tipologie³. Sei: Guardare le luci dell&#8217;autostrada dal finestrino e pensare che sono persone come lui a ricordarti perchè ami tanto il vino⁴.</p>
<p>¹ <em><span style="color: #808080;">Su Porthos, il numero doppio 33-34 del 2009 contiene uno splendido approfondimento sul Carso ed i suoi migliori interpreti. Poi su <a href="http://www.intravino.com/vino/marko-fon-cartolina-romantica-dal-carso/">Intravino</a>, il post dedicato a Marko Fon è dello scorso settembre.</span></em></p>
<p>² <em><span style="color: #808080;">Umile, ma anche consapevole. Parlando con Marko mi ha colpito la capacità nel riconoscere gli errori a partire dalla volontà, anni fa, di cercare di spingere sull&#8217;acceleratore per stupire e per affermarsi. Poi, la nascita di una maggiore lucidità e tanta, tanta tenacia. E parliamo di qualcuno capace di non commercializzare il terrano per anni solo perchè non all&#8217;altezza delle sue aspettative (per dire: si il 2009, no il 2010, probabilmente no il 2011). A proposito di commercializzazione va poi detto che si tratta -davvero- di una piccola produzione: meno di diecimila bottiglie complessive. Bottiglie che Marko vende dalla prima all&#8217;ultima, motivo per cui non siamo riusciti ad assaggiare il terrano 2009 e nessuna altra bottiglia più vecchia. &#8220;Una volta imbottigliato mio lavoro è finito, non riesco a tenere qui bottiglie, preferisco vadano in giro a raccontare quello che ho fatto e questa terra&#8221;.</span></em></p>
<p>³ <em><span style="color: #808080;">La malvazija 2010 è tesa e minerale, complessa ed espressiva. C&#8217;è un mucchio di Carso nella straordinaria solarità che esprime; una luce però fredda, come quella che batte sulle rocce durante una splendida giornata d&#8217;inverno. L&#8217;aromaticità dell&#8217;uva è presente ma non è mai sfacciata ed accompagna l&#8217;assaggio con una linearità rara. ****+</span></em></p>
<p><em><span style="color: #808080;">La malvazija Riserva 2009 è più larga, più avvolgente, più calda. Il colore è più carico e l&#8217;aromaticità più evidente. Certo, tutti questi più rischiano però di confondere le acque, si tratta in tutti i casi di un vino in cui il timbro di Marko è palpabile, una malvasia che rispetto agli standard mediterranei gioca molto più sulle sottrazioni che sulle addizioni. È infatti malvasia ampia, contornata da tratti minerali e da un&#8217;acidità doma soltanto sul finale, appena più largo. ****</span></em></p>
<p><em><span style="color: #808080;">La vitovska 2009 ridefinisce per il sottoscritto i confini della tipologia. Per profondità: difficile togliere il naso dal bicchiere di fronte a note floreali, minerali, appena fruttate inserite in un contesto a tratti carnoso. Per linearità: è vino che in bocca continua a rincorrersi tornando di volta in volta sui profumi. Per freschezza. Per la sorprendente bevibilità. *****</span></em></p>
<p><em><span style="color: #808080;">La malvazija &#8220;quattro stati&#8221; 2010 è -molto semplicemente- perfetta. Il nome deriva da una vigna centenaria da cui ogni anno vengono poche centinaia di bottiglie. Una vigna piantata sotto la dominazione austro-ungarica che con il passare del tempo ha visto mutare intorno a sé confini e padroni. La Jugoslavia, l&#8217;Italia, oggi la Slovenia. Al naso parte lenta, con delicatezza poi cresce nell&#8217;esprimere note definite, mai urlate. In bocca è un campione di eleganza: fresca, con quell&#8217;acidità che l&#8217;accompagna e che la rende elegantissima. Sopratutto, vitale. Di gran lunga la migliore malvasia abbia mai assaggiato. *****</span></em></p>
<p><em><span style="color: #808080;">Sono tutti vini estremamente magnetici, ognuno capace di raccontare una storia diversa. Ma quello che a posteriori forse più stupisce è la coralità dell&#8217;assaggio. Non solo non ci sono sbavature (anche quando si tratta di un esperimento, come lo chardonnay 2010), ma sono tutti vini capaci di esprimere straordinariamente quella perfetta sintesi che può esistere tra annata, uomo, terroir. E forse questo è il loro più grande pregio. </span></em></p>
<p>⁴ <em><span style="color: #808080;">Se siete arrivati a leggere fino a qui forse vi chiederete il perchè delle tante note. Il motivo è banale: il post mi piaceva così com&#8217;era, racchiuso in quelle sei righe iniziali.</span></em></p>
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		<title>Marko Fon, Malvazija 2009</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2011/05/marko-fon-malvazija-2009/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 14:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Malvasia]]></category>
		<category><![CDATA[Malvazija]]></category>
		<category><![CDATA[Marko Fon]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa ero a questa bellissima degustazione dedicata alla malvasia ed è stato straordinario toccare con mano quanto questo vitigno abbia certamente tratti comuni ma al tempo stesso sia così capace di raccogliere l&#8217;unicità del luogo che la vede nascere. Dal Carso alla Maremma. Dall&#8217;Istria all&#8217;Umbria. Una panoramica dicevo. Diverse interpretazioni, tanti territori, diverse eccellenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/photo22.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8057" title="photo2" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/photo22.jpg" alt="" width="400" height="391" /></a></p>
<p>La settimana scorsa ero a questa bellissima degustazione dedicata alla malvasia ed è stato straordinario toccare con mano quanto questo vitigno abbia certamente tratti comuni ma al tempo stesso sia così capace di raccogliere l&#8217;unicità del luogo che la vede nascere. Dal Carso alla Maremma. Dall&#8217;Istria all&#8217;Umbria.</p>
<p>Una panoramica dicevo. Diverse interpretazioni, tanti territori, diverse eccellenze ma, se dovessi portare una bottiglia per raccontare la malvasia a qualcuno non avrei dubbi, portere questa di Marko Fon. Paradigmatica, didascalica, compiuta e, certo, buona, molto buona.</p>
<p>Un assaggio solare ma al tempo stesso caratterizzato da una grande freschezza, aromatica senza mai apparire sfacciata. Anzi, finissima in tutti i suoi profumi, con tutte quelle note più minerali. In bocca poi non sfugge mai, è reattiva ed avvolgente, definita e lunghissima. Una grande, grande malvasia.</p>
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