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	<title>enoiche illusioni &#187; Lungarotti</title>
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		<title>Il San Giorgio di Lungarotti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 11:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustare come atto pratico]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Scorsone]]></category>
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		<description><![CDATA[Come scrivevo  Vini nel Mondo è stata una gran bella occasione per approfondire alcuni vini grazie alle tante degustazioni in programma. Il San Giorgio di Lungarotti raccontato da Alessandro Scorsone una di queste. E ci sarebbero tantissime cose da scrivere a proposito di questo storico taglio di cabernet sauvignon e sangiovese nato nel 1976. Inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lungarotti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8301" title="Lungarotti" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lungarotti.jpg" alt="" width="400" height="391" /></a></p>
<p>Come scrivevo  <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/06/limmancabile-report-da-spoleto-e-vini-nel-mondo/">Vini nel Mondo</a> è stata una gran bella occasione per approfondire alcuni vini grazie alle tante degustazioni in programma. Il <em>San Giorgio</em> di Lungarotti raccontato da Alessandro Scorsone una di queste. E ci sarebbero tantissime cose da scrivere a proposito di questo storico taglio di cabernet sauvignon e sangiovese nato nel 1976. Inizio dall&#8217;ultima e dalla più banale: preferisco il <em>Vigna Monticchio</em>, l&#8217;etichetta che forse più rappresenta la cantina di Torgiano nel mondo, sangiovese e canaiolo da un unico (mitico) appezzamento.</p>
<p>Trovo sia più espressivo, più territoriale, più fine. E poi ha quella componente di leggiadria che nel <em>San Giorgio</em> è molto difficile da trovare (primi anni a parte, quando il sangiovese faceva la parte del leone). Certo, è indiscutibilmente elegante. E molto. Deve trovare però un&#8217;annata molto equilibrata, come per esempio la 2001, per esprimersi al meglio e trovare quella freschezza che magari in altre stagioni latita un po&#8217;. Alla fine è tutto un discorso di quell&#8217;immediata piacevolezza, quella che ti fa ritornare subito al bicchiere successivo e che in bicchieri come il 2000 e 2003 (ma anche nel 1997) invece manca. Per capirci: è vino che in alcuni momenti, in particolare nelle annate citate, mi è sembrato un po&#8217; fermo, monolitico nell&#8217;esprimersi e di non così facile lettura. Con le dovute eccezioni, certo: ad averne, quando la vendemmia è quella giusta.</p>
<p><strong>San Giorgio 1979</strong> (sangiovese 70%, cabernet sauvignon 30%). Un mostro di integrità. Dal colore ai profumi. Evoluto ma mai stanco il primo, freschi, pungenti, avvolgenti i secondi. Intrigante in tutte le sue sfumature, certamente maturo ma al tempo stesso intatto. Rabarbaro, cuoio, caffè, ma anche ciliegia sotto spirito e una florealità lontana, quasi evocativa. Fresco, di succo e di eleganza. Finale lungo e vibrante. Una sorpresa. <strong>****+</strong></p>
<p><strong>San Giorgio 1997</strong> (cabernet sauvignon 50%, sangiovese 40%, canaiolo 10%). Elegante, certo. Pieno ed avvolgente nelle spezie e nel frutto. Austero, equilibrato, lungo. Eppure sembra non esserci quella grinta capace di proiettarlo lontano. Buono, forse didascalico, certamente difficile da immaginare tra dieci anni. <strong>****-</strong></p>
<p><strong>San Giorgio 2000</strong>. Uh, ecco il cabernet. Così riconoscibile e definito. In bocca è più amaro, meno equilibrato e caratterizzato da un tannino tanto verde quanto poco integrato nell&#8217;interezza dell&#8217;assaggio. Bel finale, lungo e definito. <strong>***+</strong></p>
<p><strong>San Giorgio 2001</strong>. Grande vivacità ed eleganza. Da subito piacevolissimo, invita immediatamente all&#8217;assaggio senza passare dal via. E&#8217; bello come riesca a coniugare un forte richiamo territoriale ad un&#8217;espressività data dall&#8217;assemblaggio. Un tutt&#8217;uno in continua crescita. E poi in bocca è splendido: fresco, equilibrato, teso. Sul finale ritorna sul frutto, quasi a crescere sempre di più. Il vino della giornata. <strong>*****-</strong></p>
<p><strong>San Giorgio 2003</strong>. Come spesso capita c&#8217;è da chiedersi se la cantina (non solo questa, anzi) lo avrebbe prodotto se non avesse già saltato il 2002 per i propri vini più rappresentativi. In particolare in Umbria. Il San Giorgio non fa eccezione. Di certo si tratta del bicchiere meno profondo, pur piacevole nel distendersi giocando su toni molto maturi. Da bere. <strong>***</strong></p>
<p><strong>San Giorgio 2004</strong>. C&#8217;è freschezza, intensità, eleganza. Grande naso, tra i migliori per complessità e varietà. Dall&#8217;amarena alla ciliegia, dalla vaniglia al cacao. Attacca con un&#8217;alcolicità appena accennata ma è assaggio decisamente equilibrato, pieno, piacevole, lungo. <strong>****</strong></p>
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		<title>Umbria IGT – Lungarotti, Torveto 2008</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/09/umbria-igt-lungarotti-torveto-2008/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 00:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Chardonnay, Vermentino &#124; 15 € Che poi magari verrebbe naturale farsi trasportare nel regno di chissàdove, e per un momento far viaggiare la fantasia cercando di carpirne il senso. Invece no, è tutto molto più semplice. Due territori, due vitigni. Torgiano ed Orvieto, un&#8217;unica bottiglia. Torveto, appunto. Gli appunti, quelli scritti nervosamente sul taccuino, raccontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6486" title="Umbria IGT - Lungarotti, Torveto 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Umbria-IGT-Lungarotti-Torveto-2008.jpg" alt="" width="344" height="418" />Chardonnay, Vermentino | 15 €</p>
<p>Che poi magari verrebbe naturale farsi trasportare nel regno di <em>chissàdove</em>, e per un momento far viaggiare la fantasia cercando di carpirne il senso. Invece no, è tutto molto più semplice. Due territori, due vitigni. Torgiano ed Orvieto, un&#8217;unica bottiglia. <em>Torveto</em>, appunto.</p>
<p>Gli appunti, quelli scritti nervosamente sul taccuino, raccontano di colori intensi e di profumi altrettanto ammalianti. Ad assaggiarlo poi c&#8217;è tutta quella modernità accompagnata da gran freschezze e singolari pungenze. Le spigolature sono altrove, certo. Qui c&#8217;è morbidezza, senza esagerare. Gli appunti infatti dicono di un assaggio &#8220;<em>gentile, che il legno non sembra mai diventare protagonista</em>&#8220;. Neanche alla fine, quando la cosiddetta persistenza rimane stampata lì, piacevolmente sospesa.</p>
<p>Ma il sogno non è mai iniziato, e non c&#8217;è nessun regno di <em>chissàdove.</em> Il <em>Torveto</em>, pur essendo impeccabile per realizzazione, è vino che cercando l&#8217;ideale unione di una regione attraverso i suoi territori più noti riesce nella strana impresa di andare oltre e di dimenticarli. Entrambi.</p>
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		<title>Rosato dell’Umbria IGT – Lungarotti, Castel Grifone 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sangiovese, Canaiolo &#124; &#60;10 € E&#8217; vero che forse quando si tratta di rosati è normale non sovvenga automaticamente l&#8217;Umbria. E ci mancherebbe. Però, c&#8217;è un però, Lungarotti propone un blend a base di Sangiovese che ha tutto quello che si dovrebbe cercare in un bicchiere del genere. Al di là del colore, io di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6117" title="Rosato dell'Umbria IGT - Lungarotti, Castel Grifone 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Rosato-dellUmbria-IGT-Lungarotti-Castel-Grifone-2008.jpg" alt="" width="344" height="418" /></p>
<p style="text-align: center;">Sangiovese, Canaiolo | &lt;10 €</p>
<p>E&#8217; vero che forse quando si tratta di rosati è normale non sovvenga automaticamente l&#8217;Umbria. E ci mancherebbe. Però, c&#8217;è un però, Lungarotti propone un blend a base di Sangiovese che ha tutto quello che si dovrebbe cercare in un bicchiere del genere.</p>
<p>Al di là del colore, io di rosati capaci di <em>non</em> essere estremamente affascinanti ne ho visti davvero pochi, è diretto nel suo essere così profumato. Bello, nella migliore accezione del termine. Pulito, la sensazione successiva. Esotico, l&#8217;impressione finale.<br />
Metteteci poi tutte quelle idee di gentili morbidezze, ma anche di leggere tensioni ed avrete un vino che ad un bicchiere ne segue immediatamente un altro. E poi quando bere un rosato se non adesso, oggi, quando il sole sembra non voler andarsene mai?<br />
Estate portami via.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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		<title>Anche quest’anno, Vini nel Mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 15:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non poteva mancare. E quindi ecco, anche quest&#8217;anno (qui trovate il diario dell&#8217;edizione 2008 e 2009), un breve report (a punti, ovvio) di quella bella manifestazione che è Vini nel Mondo, a Spoleto. - Le degustazioni sono irrinunciabili, da sole valgono il viaggio. Per i vini? Si, ma i racconti di Sangiorgi sono anche meglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5976 cornice" title="Vini nel Mondo - La notte bianca" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Vini-nel-Mondo.jpg" alt="" width="544" height="380" /></p>
<p>Non poteva mancare. E quindi ecco, anche quest&#8217;anno (qui trovate il diario dell&#8217;edizione <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2008/05/spoleto-vini-nel-mondo/">2008</a> e <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/06/vini-nel-mondo/">2009</a>), un breve report (a punti, ovvio) di quella bella manifestazione che è Vini nel Mondo, a Spoleto.</p>
<p>- <a href="http://www.intravino.com/persone/sandro-sangiorgi-e-larte-di-condurre-una-degustazione/">Le degustazioni</a> sono irrinunciabili, da sole valgono il viaggio. Per i vini? Si, ma i racconti di Sangiorgi sono anche meglio, a prescindere dal contenuto del bicchiere.<br />
E certo, abbiamo assaggiato cose che non capitano certo tutti i giorni. Quel Vigna Monticchio 1988, per dire. E tutti gli altri (oddio, detto così sembra riduttivo, non è così e non è certo voluto).</p>
<p>- Curiosi e divertenti i metodi classici di <a href="http://www.feudi.it/">Feudi di San Gregorio</a>, in particolare il <em><a href="http://www.feudi.it/vini/dubl-greco/">Dubl Greco</a></em> e il <a href="http://www.feudi.it/vini/dubl-aglianico/"><em>Dubl Aglianico</em></a>. I Sangiovese di <a href="http://www.dallenostremani.com/">Dalle Nostre Mani</a>, il Barolo di <a href="http://www.gdvajra.it/">Vajra</a> (ma di quello scriverò a parte, visto che sono passato in cantina la settimana scorsa), il Nebbiolo di Diego Conterno e, volutamente ultimo, da gridare al miracolo, il Barolo Rocche di <a href="http://www.brovia.net/">Brovia</a>. Straordinario, buonissimo.</p>
<p>- Spoleto è sempre affascinante, ti cattura.</p>
<p>- E poi è sempre bello riassaggiare le cose che mi erano già piaciute. Il <a title="Nobile di Montepulciano di Poderi Sanguineto" href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/04/vino-nobile-di-montepulciano-docg-poderi-sanguineto-2006/">Nobile di Montepulciano di Poderi Sanguineto</a>, il <a title="Barbaresco dei Produttori del Barbaresco" href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/04/barbaresco-docg-produttori-del-barbaresco-2004/">Barbaresco dei Produttori del Barbaresco</a>, il <a title="Rosso Spina" href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/07/umbria-igt-la-spina-rosso-spina-2007/">Rosso Spina de La Spina</a>, il <a title="Trebbiano di Collecapretta" href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/02/umbria-igt-collecapretta-terra-dei-preti-2007/">Trebbiano di Collecapretta</a> (l&#8217;altro però è più pulito, il Vigna Vecchia), tra i tanti.</p>
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		<title>Vinix Live! a Perugia, sabato 6 marzo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando per la prima volta ho pensato alla possibilità di organizzare un Vinix Live! a Perugia avevo davanti a me due possibilità. Da una parte avrei potuto coinvolgere le aziende del centro Italia più presenti ed attive sul social network Vinix e vivere con loro un momento di incontro con i tanti che, incuriositi, avrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5412 cornice" title="Vinix Live!" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Vinix-Live.jpg" alt="" width="544" height="322" />Quando per la prima volta ho pensato alla possibilità di <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/02/la-piccola-rivoluzione-di-vinix-live/">organizzare un Vinix Live!</a> a Perugia avevo davanti a me due possibilità.</p>
<p>Da una parte avrei potuto coinvolgere le aziende del centro Italia più presenti ed attive sul social network <a href="http://www.vinix.it/">Vinix</a> e vivere con loro un momento di incontro con i tanti che, incuriositi, avrebbero potuto finalmente conoscere personalmente quelli che prima erano solamente degli avatar. Ed assaggiare i loro vini, certo. Sarebbe stata una bella festa.</p>
<p>Dall&#8217;altra avrei potuto concentrarmi sul locale, cercando di fare una selezione basata sulla qualità, coinvolgendo aziende non necessariamente presenti su Vinix, ed anzi magari piuttosto assenti dalla rete e dai social network in generale. Avrei poi spiegato qui questa scelta scrivendo di come io creda che queste particolari cantine siano specchio di una regione, l&#8217;Umbria, capace di regalare vini di assoluta rilevanza. Queste cantine, poi, vedendo l&#8217;interesse nato per un (piccolo) evento promosso unicamente online avrebbero potuto avvicinarsi più o meno ad un mondo che conoscono magari poco. O forse no, comunque a loro la palla.<br />
Ho optato per questa seconda possibilità.</p>
<p><a href="http://www.exeliografica.com/">ExEliografica</a> è uno spazio lavorativo che condivido con altre realtà nel centro di Perugia. E&#8217; un locale di stampo industriale abbastanza grande che sfruttiamo anche per mostre ed eventi, e che naturalmente ospita le nostre scrivanie ed il nostro lavoro nel normale orario d&#8217;ufficio.</p>
<p>Ecco. Pensate a Paolo Bea, a Milziade Antano, ad Antonelli da Montefalco. A Collecapretta dallo spoletino. A Palazzone da Orvieto e Roccafiore da Todi. A Lungarotti da Torgiano ed alla Cantina La Spina dalla zona dei Colli Perugini.<br />
Prendete ExEliografica ed ecco Vinix Live!.</p>
<p>A Perugia, il prossimo sabato 6 marzo, dalle 14.30 alle 19.30. <a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3711&amp;lang=ita">Il programma completo e tutti i dettagli su Vinix</a>.</p>
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		<title>Bianco di Torgiano DOC – Lungarotti, Torre di Giano 2007</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2009/09/bianco-di-torgiano-doc-lungarotti-torre-di-giano-2007/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 19:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Torgiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Uvaggio: Trebbiano, Grechetto &#124; Prezzo: &#60;10 € Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po&#8217; e, se possibile, si rivela ancora più buono. Con quello che costa poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2610 cornice" title="Bianco di Torgiano DOC – Lungarotti, Torre di Giano 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Torre-di-Giano.png" alt="Torre di Giano" width="294" height="294" />Uvaggio: Trebbiano, Grechetto | Prezzo: &lt;10 €</p>
<p>Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po&#8217; e, se possibile, si rivela ancora più buono. <em>Con quello che costa poi.</em></p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Biomasse e cantine compatibili</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2009/02/biomasse-e-cantine-compatibili/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 09:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[Coppadoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo facile, direte. Ma per il sottoscritto le cantine che strizzano l&#8217;occhio all&#8217;eco-compatibilità hanno un appeal davvero non indifferente. Conoscete il Progetto Biomasse di Lungarotti? E mi è venuto in mente perchè ho rivevuto un comunicato stampa dalla pugliese Tenuta Coppadoro che illustrava &#8211; tra le altre cose &#8211; il proposito dell&#8217;azienda di ottenere energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo facile, direte. Ma per il sottoscritto le cantine che strizzano l&#8217;occhio all&#8217;eco-compatibilità hanno un appeal davvero non indifferente.</p>
<p>Conoscete il <a href="http://www.lungarotti.it/it/ambiente/am_biomasse.php">Progetto Biomasse</a> di Lungarotti?</p>
<p><span style="font-size:85%;">E mi è venuto in mente perchè ho rivevuto un comunicato stampa dalla pugliese <a href="http://www.tenutacoppadoro.it/">Tenuta Coppadoro</a> che illustrava &#8211; tra le altre cose &#8211; <span style="font-style:italic;">il proposito</span> dell&#8217;azienda di ottenere energia elettrica e termica da biomasse e da pannelli solari.</span></p>
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		<title>Umbria IGT – Lungarotti, San Giorgio 2003</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 08:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo, Cabernet sauvignon Vino solenne, il San Giorgio. Anche se in questo caso bevuto in eccessiva gioventù. Rosso rubino scuro, con chiari riflessi violacei. Naso di rara intensità. Una sottile nota eterea e balsamica fa da sfondo ad un naso di frutti rossi marmellatosi e sciroppati. In bocca il tannino è leggermente astringente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2082 cornice" title="San Giorgio" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/San-Giorgio.jpg" alt="San Giorgio" width="110" height="320" />Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo, Cabernet sauvignon</p>
<p>Vino solenne, il San Giorgio. Anche se in questo caso bevuto in eccessiva gioventù. Rosso rubino scuro, con chiari riflessi violacei. Naso di rara intensità. Una sottile nota eterea e balsamica fa da sfondo ad un naso di frutti rossi marmellatosi e sciroppati. In bocca il tannino è leggermente astringente e la sapidità va domata. E&#8217; però largo, nobile, lungo e piacevolissimo. Da lasciare in cantina per riparlarne tra anni. E sarà ancora più buono.</p>
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		<title>Torgiano Rosso Riserva DOCG – Lungarotti, Vigna Monticchio 1992</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Torgiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo Durante il fine settimana sono stato in una trattoria di quelle che non ti aspetti. Dove il tempo sembra essersi fermato. Dove la carta dei vini, che probabilmente i disinteressati sfogliano molto poco e gli interessati non conoscono affatto, sembra uscita dagli anni novanta e sembra essersi fermata lì. Carta dei vini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2341 cornice" title="Torgiano Rosso Riserva DOCG – Lungarotti, Vigna Monticchio 1992" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Rubesco.gif" alt="Rubesco" width="91" height="299" />Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo</p>
<p>Durante il fine settimana sono stato in una trattoria di quelle che non ti aspetti. Dove il tempo sembra essersi fermato. Dove la carta dei vini, che probabilmente i disinteressati sfogliano molto poco e gli interessati non conoscono affatto, sembra uscita dagli anni novanta e sembra essersi fermata lì. Carta dei vini di notevole ampiezza, in totale contrasto con l&#8217;insegna, e, soprattutto, di incredibile profondità. Scriverò, nei prossimi giorni, di altre belle bottiglie che abbiamo trovato ed aperto, oltre a questo Torgiano, targato millenovecentonovantadue in etichetta ed imbottigliato nel duemila. Sangiovese vero, vecchio stile, di botte grande e generosa. Di colore granato con leggere sensazioni aranciate sull&#8217;unghia. Di naso ampio, bellissimo, molto fine, pieno. Sensazioni di grande balsamicità, di catrame rosso, di affumicatura &#8211; boisé, direbbero oltralpe &#8211; di prugna sotto spirito. In bocca è estremamente armonico, scorre senza trovare ostacolo alcuno. Ha un tannino leggermente polveroso ed una persistenza notevolissima che chiude sui bei sentori olfattivi precedentemente detti. La bottiglia che non ti aspetti. Ma che ti conquista.</p>
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		<title>Rosso di Torgiano DOC – Lungarotti, Rubesco 2004</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 17:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Torgiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo Il colore, rosso rubino, caratterizzato da una grande limpidezza, è il preludio ad un naso di rara franchezza. Frutta rossa fresca e, nascosta dietro, una leggera speziatura (pepe verde e vaniglia). La bocca è secca e fresca, piuttosto equilibrata, con un tannino che non si fa notare troppo. Il finale è pulito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2449 cornice" title="Rosso di Torgiano DOC – Lungarotti, Rubesco 2004" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Rubesco.jpg" alt="Rubesco" width="150" height="210" />Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo</p>
<p>Il colore, rosso rubino, caratterizzato da una grande limpidezza, è il preludio ad un naso di rara franchezza. Frutta rossa fresca e, nascosta dietro, una leggera speziatura (pepe verde e vaniglia). La bocca è secca e fresca, piuttosto equilibrata, con un tannino che non si fa notare troppo. Il finale è pulito e non eccessivamente lungo. Il Rubesco è vino da tutti i giorni, vino da pasto, come si direbbe. Piacevolissimo e giustamente semplice.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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