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	<title>enoiche illusioni &#187; Lambrusco</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Pourparler (di Lambrusco)</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Cà de Noci]]></category>
		<category><![CDATA[Camillo Donati]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle cose più belle dopo una piacevole cena, forse, è quella di ripensare ai tanti spunti che possono essere nati e condividerli, via email. Assaggiarli insieme è stato interessante ed utile. Cinquecampi 2007: in assoluto il mio preferito. Animale vero, pieno, con note di grande finezza tutte da scoprire a bicchiere vuoto. Cà de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6183 cornice" title="Immagine" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Immagine.jpg" alt="" width="544" height="79" /></p>
<p>Una delle cose più belle dopo una piacevole cena, forse, è quella di ripensare ai tanti spunti che possono essere nati e condividerli, via email.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Assaggiarli insieme è stato interessante ed utile.<br />
</em><strong><em> Cinquecampi 2007</em></strong><em>: in assoluto il mio preferito. Animale vero, pieno, con note di grande finezza tutte da scoprire a bicchiere vuoto.<br />
</em><strong><em> Cà de Noci 2007</em></strong><em>: molto più sottile in bocca, più astringente, con la carbonica poco da Ferrarelle, un pò troppo da Levissima. Più ci penso più non so. Comunque sapeva di sudore e di aglio checchè ne diciate vo&#8217; altri <img src='http://www.enoicheillusioni.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
</em><strong><em> Camillo Donati 2008</em></strong><em>: perfetto. Ortodosso (se lo sentisse, come dicevi tu, sverrebbe) senza essere omologato. Il vero lambrusco del contadino, ma di quello buono buono. E&#8217; quello che mi riconduce di più al perchè mi piace il Lambrusco.<br />
</em><strong><em> Le Barbaterre 2008</em></strong><em>: preferisco il Rosso di Rosso (o come si chiama adesso). Questo in batteria aveva della amarezze rabarbariche dovute forse al fatto che lo abbiamo servito più freddo di tutti. Nel complesso sfragoleggia un pò ed è di una sottigliezza eccessiva, che emerge quando la confronti con gli altri campioni. Buono, ma da quel colore mi aspettavo un corpo diverso.<br />
</em><strong><em> Vittorio Graziano</em></strong><em>, il grande assente. A mio avviso, il 2009 è inferiore al 2007 di Cinque Campi. Ma se crescerà e diventerà come il 2004 assaggiato recentemente troveremo l&#8217;animalità di Cinquecampi contenuta in un gabbia di profonda perfezione.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Infatti, guarda, forse l&#8217;assaggio che mi è piaciuto meno, ed è tutto dire visto che erano tutti più che eccellenti, è stato proprio </em><strong><em>Ca&#8217; de Noci 2007</em></strong><em>, su cui invero riponevo molte aspettative. Appena più stanco, senza quello straordinario guizzo che avevo invece ritrovato nel 2006.<br />
</em><strong><em> Camillo Donat</em></strong><em>i è un grande. Il 2008 è un Lambrusco paradigmatico, virtualmente perfetto, forse senza quell&#8217;apparente difetto o magari asperità che ci fa drizzare le orecchie e che spesso ci conquista. Ma. Che. Stile.<br />
</em><strong><em> Cinque Campi 2007</em></strong><em> è stata una sorpresa anche per me. Mi ha stupito la perfetta coniugazione tra profondità (quasi animale) e freschezza. E poi che beva. Buonissimo, sicuramente il più emozionante della serata.<br />
</em><strong><em> Le Barbaterre 2007</em></strong><em> è un punto interrogativo. Perchè è sicuramente piacevolissimo, ma forse mancava quella compiutezza che ho trovato negli altri. E poi, come giustamente osservi, c&#8217;era una fragranza di frutto che non mi sarei aspettato. Millesimo da aspettare, può decisamente crescere.</em></p>
<p>O forse no, però a noi piace così: il vino come leitmotiv delle nostre stagioni. E lasciateci lì, felici.</p>
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		<title>Lambrusco Reggiano DOC &#8211; Le Barbaterre 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Lambrusco Grasparossa &#124; &#60;10 € Le Barbaterre, Vini come Bio comanda, si legge in grassetto sia sul sito che sulla brochure cartacea. Così, giusto per chiarire, da subito, come stanno le cose. Ed i vini di Quattro Castella, la provincia è quella di Reggio Emilia, non tradiscono le attese, mai. Anzi, spesso riescono ad accompagnarti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6178" title="Lambrusco Reggiano DOC - Le Barbaterre 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lambrusco-Reggiano-DOC-Le-Barbaterre-20081.jpg" alt="" width="344" height="418" /></p>
<p style="text-align: center;">Lambrusco Grasparossa | &lt;10 €</p>
<p><em><a href="http://www.barbaterre.com/">Le Barbaterre</a>, Vini come Bio comanda</em>, si legge in grassetto sia sul sito che sulla brochure cartacea. Così, giusto per chiarire, da subito, come stanno le cose. Ed i vini di Quattro Castella, la provincia è quella di Reggio Emilia, non tradiscono le attese, mai. Anzi, spesso riescono ad accompagnarti lungo un percorso inaspettato ed affascinante, pur rimanendo fedelmente ancorati alla terra da cui provengono.</p>
<p>Il Lambrusco, assaggio in divenire, ti ricorda subito che il mondo è quelle delle rifermentazioni in bottiglia, difficili ed affascinanti. Scuro, scurissimo, regala un naso concentrato ed a suo modo introverso. Rabarbaro, anche. In bocca ti aspetteresti un sorso dirompente per forza e struttura. Ed invece, invece c&#8217;è scorrevolezza e pulizia. Ritorna un po&#8217; sul frutto, in particolare verso sensazioni più gentili, come se l&#8217;uva volesse dire la sua, alla fine.<br />
Assaggio in divenire, dicevo. Sicuramente crescerà.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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		<title>Emilia IGT &#8211; Ceci, Otello Nero di Lambrusco</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 11:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lambrusco Maestri &#124; 10-15 € C&#8217;è un&#8217;anima secca, nell&#8217;Otello nero. E&#8217; quella della nota vegetale, più dura, quasi pungente. E&#8217; la stessa che in bocca si trasforma in un&#8217;idea asciutta, agrappante. E c&#8217;è un anima più dolce, forse più scura. E&#8217; quella della schiuma, violacea e compatta, che al naso esprime quel sentore fruttato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6104" title="Emilia IGT - Ceci, Otello Nero di Lambrusco" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Emilia-IGT-Ceci-Otello-Nero-di-Lambrusco.jpg" alt="" width="344" height="418" /></p>
<p style="text-align: center;">Lambrusco Maestri | 10-15 €</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;anima secca, nell&#8217;Otello nero. E&#8217; quella della nota vegetale, più dura, quasi pungente. E&#8217; la stessa che in bocca si trasforma in un&#8217;idea asciutta, agrappante.</p>
<p>E c&#8217;è un anima più dolce, forse più scura. E&#8217; quella della schiuma, violacea e compatta, che al naso esprime quel sentore fruttato e che in bocca si trasforma in un&#8217;idea quasi abboccata. Che rimane, sul finale.</p>
<p>Due anime che faticano a trovare un punto d&#8217;incontro.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/02.png"></div>
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		<title>#Lambroosky4</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustare come atto pratico]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci tenevo a scrivere questo post oggi, subito dopo (o quasi) la degustazione cui avevo dedicato quello precedente, che ancora le parole ed i pensieri sono chiari e definiti. Per dire: a) al di là delle opinioni personali sulle singole bottiglie, e mi riferisco proprio alla degustazione in sé, è innegabile che quello che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci tenevo a scrivere questo post oggi, subito dopo (o quasi) la degustazione cui avevo dedicato <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/05/lambruschi-unaltra-degustazione-2/">quello precedente</a>, che ancora le parole ed i pensieri sono chiari e definiti. Per dire:</p>
<p>a) al di là delle opinioni personali sulle singole bottiglie, e mi riferisco proprio alla degustazione in sé, è innegabile che quello che è successo oggi, vicino Castelvetro, Modena, avesse il sapore dell&#8217;evento. Che io sappia non si ha memoria di un produttore che, incuriosito dal rumore generato in rete da un gruppo di appassionati intorno ad una specifica tipologia di vino, decida di intervenire in prima persona per raccontare la sua visione e parlarne, insieme.<br />
<a href="http://www.chiarli.com/"> Anselmo Chiarli</a> merita un applauso, di quelli lunghi, per la lungimiranza ed il coraggio. Chapeau.</p>
<p>b) ma c&#8217;è di più. Presenti intorno al grande tavolo su cui si alternavano i bicchieri anche <a href="http://www.medici.it/">Alberto Medici</a> e <a href="http://www.cavicchioli.it/">Sandro Cavicchioli</a> (cui si è aggiunto successivamente <a href="http://www.pezzuoli.it/">Pietro Pezzuoli</a>). Insomma, decine di milioni di bottiglie prodotte ogni anno ed un manipolo di blogger. Non posso nascondere di esserne stato intimorito.<br />
Avevo torto, però. Si è assaggiato molto e chiaccherato altrettanto, approfondendo varie tematiche relative al Lambrusco, sia produttive che commerciali. Tutti i produttori presenti si sono dimostrati estremamente disponibili e generalmente aperti al confronto. Non è da poco (in particolare durante un assaggio alla cieca).</p>
<p>c) la degustazione, a differenza della voluta confusione stilistica dei precedenti appuntamenti, si è svolta in varie fasi. Inizialmente abbiamo assaggiato tre Lambrusco Sorbara, poi due Lambruschi rifermentati in bottiglia, tre Lambrusco Grasparossa, tre Lambrusco Salamino ed infine un blend di diverse varietà.<br />
Ancora una volta è evidente quanto sia importante seguire la strada della differenziazione, che si tratta di vini completamente diversi gli uni dagli altri. Questo va spiegato con forza, non c&#8217;è via di uscita.</p>
<p>d) per quel che vale, le mie personali preferenze sono andate ad uno dei due Lambruschi rifermentati in bottiglia (l&#8217;ancestrale di Paltrinieri) ed uno dei tre Grasparossa (il vigneto Enrico Cialdini di Chiarli). Perchè ho trovato vini oltre che stilisticamente belli anche affascinanti, capaci di regalare quell&#8217;accenno di profondità. Bevute intriganti ed avvolgenti.</p>
<p>e) &#8220;<em>il Lambrusco è capace di aprire i mercati, in particolare in quei paesi non abituati al consumo di vino. La sua beva, il basso grado alcolico, il suo essere facilmente comprensibile lo rendono perfetto come vino entry-level</em>&#8220;. Questa frase di uno dei produttori mi ha fatto riflettere e, forse, spiega molte delle opinioni che mi sono formato in questi mesi di assaggi. Non è un segreto che sia rimasto affascinato da alcuni Lambruschi rifermentati in bottiglia, su queste pagine ne sono passati diversi, il più rappresentativo è forse quello di <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/01/lambrusco-dellemilia-igt-camillo-donati-il-mio-lambrusco-2007/">Camillo Donati</a>. Vini oggettivamente più difficili, fatti di profondità, che vanno aspettati e capiti. Ecco, io forse ho fatto il percorso inverso, e sono arrivato al Lambrusco dopo, in cerca di territori inesplorati. E allora ecco perchè, il forse è ancora d&#8217;obbligo, tendo a rimanere piuttosto freddo nei confronti di Lambruschi troppo lineari, magari caratterizzati da una beva straordinariamente facile ma che faticano ad andare oltre.</p>
<p>f) è innegabile che gli spunti di riflessione siano innumerevoli, ed io ne sto sicuramente dimenticando molti. La tipologia però merita tanti altri incontri e discussioni, è troppo vasta ed affascinante per essere racchusa in poche righe.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5921 cornice" title="#Lambroosky4" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/1013143181.jpg" alt="" width="544" height="321" /></p>
<p>Le bottiglie assaggiate oggi. Foto di <a href="http://www.paladar.it">Massimo D&#8217;Alma</a>.</p>
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		<title>Lambruschi, un&#8217;altra degustazione</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/05/lambruschi-unaltra-degustazione-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 22:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi mi sono ritrovato più di una volta (tre) a degustare in luoghi diversi, alla cieca, lambruschi di diversa estrazione e provenienza. Si trattava di momenti che univano convivialità da una parte e curiosità dall&#8217;altra. Appuntamenti nati e successivamente sviluppatisi in rete su un particolare social network, Twitter. Dopo le prime due degustazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi mi sono ritrovato più di una volta (tre) a degustare in luoghi diversi, alla cieca, lambruschi di diversa estrazione e provenienza. Si trattava di momenti che univano convivialità da una parte e curiosità dall&#8217;altra. Appuntamenti nati e successivamente sviluppatisi in rete su un particolare social network, Twitter.</p>
<p>Dopo le prime due degustazioni avevo cercato di riassumere di cosa si trattasse in un post dal titolo &#8220;<a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/01/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/">la Nouvelle Vague dei Lambruschi</a>&#8220;. Scrivevo di tecnologie, di amicizie e di fermentazioni in bottiglia.</p>
<p>Tra un poche ore, ed ecco il motivo di questo particolare post, parteciperò al quarto appuntamento sul tema. La differenza, questa volta, è che lo spunto per un incontro non è nato online ma è venuto da un&#8217;azienda produttrice. Una di quelle grandi, molto grandi, <a href="http://www.chiarli.com/">Chiarli</a>. Incuriosita dal nostro rumore ha deciso di invitarci (da loro, in cantina) e proporci una degustazione, sempre bendata, in cui inserire alcuni lambruschi scelti insieme.</p>
<p>L&#8217;incontro è di enorme interesse. Per la prima volta una grande realtà apre le proprie porte a chi dello scrivere di vino non ne fa una professione, ma ad appassionati che condividono le proprie esperienze sulla rete.<br />
Poi, forse ancora più clamoroso, accetta di mettersi in gioco, inserendo uno dei propri vini in una batteria alla cieca, ed ascoltare opinioni e commenti.</p>
<p>Inizieremo dopo le undici. Sarà possibile seguirci su Twitter (l&#8217;hashtag è <a href="http://twitter.com/#search?q=%23lambroosky4">#lambroosky4</a>) o su <a href="http://www.intravino.com">Intravino</a>, sul post che troverete in home page dedicato alla degustazione.</p>
<p>Rock&#8217;n'roll.</p>
<p>Update: <a href="http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/"> Questo il post <em>live</em> su Intravino</a></p>
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		<title>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC &#8211; Tenuta Pederzana 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 09:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lambrusco Grasparosso &#124; &#60;10 € Il Grasparossa di Pederzana ha quel qualcosa che affascina, almeno un po&#8217;. Sarà forse quel carattere, un po&#8217; nobile, o forse semplicemente quel suo essere diretto, pulito, certamente elegante. Il rubino è scuro, dalla spuma ricca e più chiara. Il naso ricorda piccoli frutti rossi, con una profondità che va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5211 cornice" title="Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC - Tenuta Pederzana 2009" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lambrusco-Grasparossa-di-Castelvetro-DOC-Tenuta-Pederzana-2009.jpg" alt="" width="394" height="294" />Lambrusco Grasparosso | &lt;10 €</p>
<p>Il Grasparossa di Pederzana ha quel qualcosa che affascina, almeno un po&#8217;. Sarà forse quel carattere, un po&#8217; nobile, o forse semplicemente quel suo essere diretto, pulito, certamente elegante.</p>
<p>Il rubino è scuro, dalla spuma ricca e più chiara. Il naso ricorda piccoli frutti rossi, con una profondità che va cercata e che ricorda un terziario fatto di spezie scure.<br />
In bocca il semisecco è protagonista nel continuo dell&#8217;assaggio, e quella leggera profondità del naso ritorna abbastanza definita, prima di una conclusione certamente pulita, appena rapida, di sicura piacevolezza.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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		<title>Emilia IGT &#8211; Cà de Noci, Sottobosco 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lambrusco Montericco e Grasparossa, Sgavetta, Malbo gentile &#124; 10-15 € Continuando a percorrere la strada della Nouvelle Vague dei Lambruschi ci si imbatterà in un altro produttore straordinario: Cà de Noci. Il suo Sottobosco, dal carattere fascinoso, è bello ed appagante. Scuro, anche nella spuma, al naso unisce delicatezza e decisione. E se i sentori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5205 cornice" title="Emilia IGT - Cà de Noci, Sottobosco 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Emilia-IGT-Cà-de-Noci-Sottobosco-2008.jpg" alt="" width="394" height="324" />Lambrusco Montericco e Grasparossa, Sgavetta, Malbo gentile | 10-15 €</p>
<p>Continuando a percorrere la strada della <a title="Nouvelle Vague dei Lambruschi" href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/01/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/">Nouvelle Vague dei Lambruschi</a> ci si imbatterà in un altro produttore straordinario: Cà de Noci.<br />
Il suo Sottobosco, dal carattere fascinoso, è bello ed appagante.<br />
Scuro, anche nella spuma, al naso unisce delicatezza e decisione. E se i sentori sono inizialmente fruttati sul rosso si lascia ricordare per le note di pompelmo, di salvia, di camomilla, di timo.<br />
Secco e moderatamente tannico, è molto deciso, definito, lineare. Buono.</p>
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		<title>Lambrusco di Modena IGT &#8211; Francesco Bellei, Rifermentazione Ancestrale 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bellei]]></category>
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		<description><![CDATA[Lambrusco di Sorbara &#124; 10-15 € Già quando lo guardi scendere nel bicchiere capisci che è cosa diversa, nuova. Il colore, infatti è di quel rosa trasparente, che guarda verso tonalità più nobili, come il rubino ed il rame. E poi ha un naso che regala sensazioni felicissime. Cioè, è delicato ma certamente profondo. Piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5196 cornice" title="Lambrusco di Modena IGT - Francesco Bellei, Rifermentazione Ancestrale 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lambrusco-di-Modena-IGT-Francesco-Bellei-Rifermentazione-Ancestrale-2008.jpg" alt="" width="394" height="297" /></p>
<p style="text-align: center;">Lambrusco di Sorbara | 10-15 €</p>
<p>Già quando lo guardi scendere nel bicchiere capisci che è cosa diversa, nuova.<br />
Il colore, infatti è di quel rosa trasparente, che guarda verso tonalità più nobili, come il rubino ed il rame. E poi ha un naso che regala sensazioni felicissime. Cioè, è delicato ma certamente profondo. Piccoli frutti rossi, una nota agrumata, un <em>non so che</em> che quasi ricorda il metodo classico.<br />
In bocca diventa sempre più piacevole in divenire, e mi riferisco ad una punta di sapidità che si inserisce in un gioco di freschezze.<br />
Appena rapido, ma definito e di certo sempre godibile. Insomma, buono.</p>
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		<title>Lambrusco Reggiano DOC &#8211; Ermete Medici, Arte e Concerto 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ermete Medici]]></category>
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		<description><![CDATA[Lambrusco Salamino &#124; &#60;10 € Uno dei Lambruschi più noti del circondario riflette la luce ed è bello da guardare. C&#8217;è quel rubino scuro, ma di trasparenze, che incontra una spuma viva e vivace, più violacea. Il naso si caratterizza per note rosse, un po&#8217; addolcite, quasi caramellate, certamente tipiche. Ciliegia, ma anche salvia. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5188 cornice" title="Lambrusco Reggiano DOC - Ermete Medici, Arte e Concerto 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lambrusco-Reggiano-DOC-Ermete-Medici-Concerto-2008.jpg" alt="" width="394" height="330" /></p>
<p style="text-align: center;">Lambrusco Salamino | &lt;10 €</p>
<p>Uno dei Lambruschi più noti del circondario riflette la luce ed è bello da guardare. C&#8217;è quel rubino scuro, ma di trasparenze, che incontra una spuma viva e vivace, più violacea.<br />
Il naso si caratterizza per note rosse, un po&#8217; addolcite, quasi caramellate, certamente tipiche. Ciliegia, ma anche salvia.<br />
In bocca, ed è il suo maggior pregio, è assaggio di corrispondenze. Lineare quindi, forse appena debole ma certamente godibile. Bel finale, lungo e gentile, anche se da un vino premiato di quà e di là ci si aspetta di più. Molto di più.</p>
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		<title>Emilia IGT &#8211; Le Barbaterre, Rosso di rosso 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lambrusco]]></category>
		<category><![CDATA[Le Barbaterre]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot nero]]></category>

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		<description><![CDATA[Lambrusco Grasparossa, Pinot nero, Marzemino &#124; &#60;10 € Mettiamola così: si potrebbe dire che con questo Rosso di rosso tutta la vicenda assuma aspetti un po&#8217; più complicati, e che quindi questo sia assaggio che necessiti della giusta preparazione. E certo, in tutti i casi vi farà comunque alzare un sopracciglio. Sappiatelo. Perchè al di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5170 cornice" title="Emilia IGT - Le Barbaterre, Rosso di rosso 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Emilia-IGT-Le-Barbaterre-Rosso-di-rosso-2007.jpg" alt="" width="394" height="305" /></p>
<p style="text-align: center;">Lambrusco Grasparossa, Pinot nero, Marzemino | &lt;10 €</p>
<p>Mettiamola così: si potrebbe dire che con questo <em>Rosso di rosso</em> tutta la vicenda assuma aspetti un po&#8217; più complicati, e che quindi questo sia assaggio che necessiti della giusta preparazione. E certo, in tutti i casi vi farà comunque alzare un sopracciglio. Sappiatelo.</p>
<p>Perchè al di là del suo essere scuro, anche nella spuma, è al naso che stupisce. Rabarbaro, prima di tutto. Poi note bagnate, di corteccia, di terra, di sottobosco, quasi di basilico. Sentori inaspettati, ma a loro modo certamente attraenti.<br />
In bocca è secco. Anzi no, secchissimo, praticamente asciutto. Un colpo di fucile [<a href="http://www.appuntidigola.it/2009/07/23/igt-emilia-rosso-di-rosso-le-barbaterre-2007-8-0/">cit</a>.]. Estremamente armonico perchè, ed ecco un altra sorpresa, ritornano con una certa compiutezza molti degli aromi precedentemente detti, integrati ad un tannino puntuale e quasi setoso.</p>
<p>Assaggio verticale, difficilissimo ed affascinante.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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