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	<title>enoiche illusioni &#187; Grechetto</title>
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		<title>Fast Good // Ancora sul Grechetto di Todi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sarebbe quindi questo mensile distribuito localmente, in Umbria, sul quale il sottoscritto ha il piacere di tenere una rubrica dedicata alle cose buone del territorio. Il mese scorso siamo ritornati, a quasi due anni di distanza, sul Grechetto di Todi. &#8212; Certo, a guardare da fuori il mondo del vino dell&#8217;Umbria è normale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sarebbe quindi questo mensile distribuito localmente, in Umbria, sul quale il sottoscritto ha il piacere di tenere una rubrica dedicata alle cose buone del territorio. Il mese scorso siamo ritornati, <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/03/il-grechetto-anche-di-todi/">a quasi due anni di distanza</a>, sul Grechetto di Todi.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Certo, a guardare da fuori il mondo del vino dell&#8217;Umbria è normale che si veda una realtà piuttosto piccola, almeno se inserita in un contesto nazionale che vede così tante regioni più grandi e più varie. Però, ed è opinione diffusa, negli ultimi tempi la crescita qualitativa è stata inarrestabile.</p>
<p>Il <strong>Sagrantino di Montefalco</strong> ha attraversato confini sia regionali che nazionali ed è oggi considerato, a ragione, una delle bandiere della produzione italiana di qualità. Il territorio nel corso degli anni ha attratto investimenti ed è cresciuto sia per numero di aziende che per ettari vitati e bottiglie prodotte. Un successo straordinario, senza pari nel nostro paese degli ultimi anni.</p>
<p>Il <strong>Torgiano Rosso Riserva</strong> è denominazione considerata da molti appassionati come mitica, il cui sangiovese trova in Vigna Monticchio un cru straordinario, capace di sfidare il tempo. L&#8217;ampia zona del <strong>Lago Trasimeno</strong> sembra, rispetto solo a qualche anno fa, in grado di regalare vini di particolare equilibrio.<br />
E poi tante ottime cantine, che non rientrano in denominazioni note, ma che lavorano benissimo e producono vini di grande interesse.</p>
<p>Tutti rossi, però.</p>
<p>Voglio dire, l&#8217;Umbria non è certo nota come regione bianchista anche se, va detto, qui si è sempre prodotto e consumato un gran numero di Orvieto e di Grechetto, tra gli altri. Quasi tutti i produttori vinificano almeno un bianco, per la maggior parte bottiglie destinate al nostro consumo che difficilmente trovavano strada in altre regioni.</p>
<p>Però, forse, le cose stanno per cambiare.</p>
<p>Vicino Todi viene coltivata una particolare varietà di Grechetto che riesce a dare vini di particolare carattere ed eleganza. Alcune cantine, nel corso degli ultimi anni, hanno deciso di provare a mettersi in gioco per vedere se fosse possibile riuscire a produrre un grande bianco, in Umbria, oggi. E i risultati, timidamente, cominciano a dare loro ragione.</p>
<p>Il <strong>Grechetto di Todi</strong> infatti, rispetto ai suoi simili coltivati in tutta la zona dei colli Martani, è vino certamente più profumato e strutturato, dalle architetture più complesse, capace di accompagnare tutto il pasto e certamente regalare soddisfazioni.<br />
In pochissimo tempo sembra avere trovato una sua dimensione e certamente le basi affinchè possa diventare il vino bianco di riferimento della regione ci sono tutte.</p>
<p>Le cantine coinvolte, intelligentemente tutte riunite in un&#8217;associazione il cui scopo è la promozione della tipologia, sono realtà che producono Grechetto di sicuro interesse, ognuno con peculiarità e caratteristiche appena differenti, tutti piacevolissimi. C&#8217;è <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/tag/roccafiore/">Roccafiore</a></strong>, una splendida cantina ma anche residenza con ristorante. C&#8217;è <strong>Tenuta San Rocco</strong> ed il suo agriturismo. Ci sono <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/tag/tudernum/">Tudernum</a></strong>, <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/tag/peppucci/">Peppucci</a></strong>, <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/tag/todini/">Franco Todini</a></strong>.</p>
<p>Andare a cercare questi vini, magari direttamente in cantina, tra le altre cose significa anche andare ad approfondire un territorio splendido, forse quello in grado di regalare i panorami più belli della regione, scusate se è poco.</p>
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		<title>Bianco di Torgiano DOC &#8211; Lungarotti, Torre di Giano 2007</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2009/09/bianco-di-torgiano-doc-lungarotti-torre-di-giano-2007/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 18:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Trebbiano, Grechetto &#124; Prezzo: &#60;10 € Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po&#8217; e, se possibile, si rivela ancora più buono. Con quello che costa poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2610 cornice" title="Bianco di Torgiano DOC – Lungarotti, Torre di Giano 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Torre-di-Giano.png" alt="Torre di Giano" width="294" height="294" />Uvaggio: Trebbiano, Grechetto | Prezzo: &lt;10 €</p>
<p>Comunque va detto che il Torre di Giano basta aspettarlo un po&#8217; e, se possibile, si rivela ancora più buono. <em>Con quello che costa poi.</em></p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Orvieto Classico Superiore DOC &#8211; Castello della Sala, San Giovanni della Sala 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 21:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Procanico 40%, Grechetto 27%, Chardonnay 15%, Verdello 15%, Drupeggio e Malvasia 3% &#124; Prezzo: 10-15 € San Giovanni della Sala è etichetta certamente meno nota rispetto ai grandi bianchi del Castello. Un tributo al territorio, si direbbe. E&#8217; assaggio che al naso gioca le sue carte migliori riuscendo ad apparire delicato e decisamente fine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1310 cornice" title="San Giovanni" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/San-Giovanni.png" alt="San Giovanni" width="294" height="294" />Uvaggio: Procanico 40%, Grechetto 27%, Chardonnay 15%, Verdello 15%, Drupeggio e Malvasia 3% | Prezzo: 10-15 €</p>
<p>San Giovanni della Sala è etichetta certamente meno nota rispetto ai grandi bianchi del Castello. Un tributo al territorio, si direbbe. E&#8217; assaggio che al naso gioca le sue carte migliori riuscendo ad apparire delicato e decisamente fine. I fiori bianchi -glicine in particolare- appaiono evidenti. Più normale una sensazione fruttata, di profondità quella vegetale.<br />
In bocca è certamente bicchiere di grande pulizia, equilibrato, anche composto. Senza guizzi ma sicuramente piacevole. Educato.</p>
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		<title>Umbria IGT &#8211; Barberani, Grechetto 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 06:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Grechetto Bel colore, paglierino con riflessi appena dorati. Naso pulito ed elegante, molto fine, si direbbe. Fiori bianchi, certo, un qualcosa che ricorda il gelsomino. Accenni di frutta esotica ed una nota appena erbacea. In bocca è pieno, rotondo, coinvolgente, di grande bevibilità. Ancora Barberani, quindi, dopo il Vermentino dell&#8217;altro giorno. Grechetto convincente, davvero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1132" title="Umbria IGT - Barberani, Grechetto 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Square_126126-300x300.png" alt="Grechetto" width="300" height="300" />Uvaggio: Grechetto</p>
<p>Bel colore, paglierino con riflessi appena dorati. Naso pulito ed elegante, molto fine, si direbbe. Fiori bianchi, certo, un qualcosa che ricorda il gelsomino. Accenni di frutta esotica ed una nota appena erbacea. In bocca è pieno, rotondo, coinvolgente, di grande bevibilità.<br />
Ancora Barberani, quindi, dopo il <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/06/umbria-igt-barberani-vermentino-2008/">Vermentino</a> dell&#8217;altro giorno.<br />
Grechetto convincente, davvero.</p>
<p style="text-align: left;"><div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div></p>
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		<title>Umbria IGT &#8211; La Spina, Eburneo 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 22:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Grechetto, Malvasia &#124; Prezzo: &#60;10 € Ritorno, a circa un anno di distanza, a scrivere dell&#8217;Eburneo, grechetto e malvasia, prodotto qui vicino Perugia. I Vini di Moreno Peccia, già allora ne ero convinto, sono molto personali, se mi passate il termine. Hanno un comune denominatore che li rende affascinanti. Eburneo, dicevo. Ne scrivo ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1177" title="Eburneo" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Eburneo-300x300.png" alt="Eburneo" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Uvaggio: Grechetto, Malvasia | Prezzo: &lt;10 €</p>
<p>Ritorno, a circa un anno di distanza, a scrivere dell&#8217;<a href="http://www.enoicheillusioni.com/2008/04/umbria-igt-la-spina-eburneo-2007/">Eburneo</a>, grechetto e malvasia, prodotto qui vicino Perugia. I Vini di Moreno Peccia, già allora ne ero convinto, sono molto personali, se mi passate il termine. Hanno un comune denominatore che li rende affascinanti.<br />
Eburneo, dicevo. Ne scrivo ancora perchè questo 2008 appare decisamente più scattante e vibrante di quello che mi era capitato tra le mani, era il 2007. Anche al naso si caratterizza per una bella pungenza. E&#8217; minerale, vegetale, piacevoli sensazioni bianche tendono a cullare lo spettro olfattivo. In bocca spicca per sapidità e nervosismo generale, accompagnati però da una morbidezza parte di un tutto molto equilibrato. Convince e coinvolge.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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		<title>Orvieto Classico Superiore DOC &#8211; Palazzone, Campo del Guardiano 2004</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Procanico, Grechetto, Verdello, Drupeggio e Malvasia Davvero, se pensavate che da Orvieto venissero vini semplici e di facile beva questa bottiglia è la dimostrazione del contrario. Lo zeroquattro è in commercio quest&#8217;anno, dopo aver fatto affinamento in acciaio ed in bottiglia. E&#8217; paglierino convinto, ed il naso &#8211; ah, il naso &#8211; si caratterizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1190" title="Orvieto Classico Superiore DOC - Palazzone, Campo del Guardiano 2004" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Campo-del-Guardiano-300x300.png" alt="Campo del Guardiano" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Uvaggio: Procanico, Grechetto, Verdello, Drupeggio e Malvasia</p>
<p>Davvero, se pensavate che da Orvieto venissero vini semplici e di facile beva questa bottiglia è la dimostrazione del contrario.<br />
Lo zeroquattro è in commercio quest&#8217;anno, dopo aver fatto affinamento in acciaio ed in bottiglia. E&#8217; paglierino convinto, ed il naso &#8211; ah, il naso &#8211; si caratterizza per uno spettro ampio, bello e delicato. Fiori bianchi e freschi, prima di tutto, idee vegetali, frutta esotica, agrumi, mineralità. In bocca è nervoso, rapido, scattante, giustamente equilibrato e profondo. Ed è sempre piacevolmente fresco. Sul finale ritornano molte delle note olfattive, particolarmente avvolgenti.<br />
Tutto questo a circa dieci euro. Dire che è molto più che consigliato è poco.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Umbria IGT &#8211; Roccafiore, Fiorfiore 2007</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 20:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Grechetto 100% Ce l&#8217;ho fatta, il cerchio si chiude: forse ho trovato il grechetto perfetto*. La cantina è Roccafiore, l&#8217;enologo Hartmann Donà. *Perchè è elegante, pulito, complesso e finissimo e bello in ogni sua sfumatura. Scusate se è poco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1251" title="Umbria IGT - Roccafiore, Fiorfiore 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Roccafiore-300x300.png" alt="Roccafiore" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Uvaggio: Grechetto 100%</p>
<p>Ce l&#8217;ho fatta, il cerchio si chiude: <span style="font-style: italic;">forse</span> ho trovato il grechetto perfetto*. La cantina è Roccafiore, l&#8217;enologo Hartmann Donà.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
<p><span style="font-size: 78%;">*Perchè è elegante, pulito, complesso e finissimo e bello in ogni sua sfumatura. Scusate se è poco.</span></p>
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		<title>Umbria IGT &#8211; Duca della Corgna, Ascanio 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 15:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Grechetto Attacca lineare, il grechetto più basico di Duca della Corgna. Certamente senza grandi ampiezze è però cordiale nel trasmettere una leggera pungenza ed aromi fruttati e floreali di una certa finezza. In bocca è lineare, dicevo, ed abbastanza equilibrato. Accademicamente direi che manca un po&#8217; di quelle che vengono considerate le parti dure, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1331" title="Ascanio" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Ascanio.png" alt="Ascanio" width="180" height="180" />Uvaggio: Grechetto</p>
<p>Attacca lineare, il grechetto più basico di Duca della Corgna. Certamente senza grandi ampiezze è però cordiale nel trasmettere una leggera pungenza ed aromi fruttati e floreali di una certa finezza. In bocca è lineare, dicevo, ed abbastanza equilibrato. Accademicamente direi che manca un po&#8217; di quelle che vengono considerate le parti dure, a regalar nervosismo e vibrazioni. Ma va bene. E&#8217; grechetto semplice ma piacevole. Termina con una persistenza media, giustamente appena amarognola nel finire.<br />
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/02.png"></div></p>
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		<title>Fast Good // Il Grechetto (anche di Todi)</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 16:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A corto di assaggi, vi ripropongo un articolo scritto qualche tempo fa per una piccola rivista locale, rimanendo in tema con la bella bevuta di ieri. &#8212; Sono tornato a vivere in Umbria da poco. E tra le tante cose che ho ritrovato con piacere non posso non pensare ai tanti vini che mi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A corto di assaggi, vi ripropongo un articolo scritto qualche tempo fa per una piccola rivista locale, rimanendo in tema con <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2009/03/colli-martani-doc-antonelli-grechetto-2007/">la bella bevuta di ieri</a>.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Sono tornato a vivere in Umbria da poco. E tra le tante cose che ho ritrovato con piacere non posso non pensare ai tanti vini che mi hanno accompagnato durante gli anni dell&#8217;università e di cui ho definitivamente sentito la mancanza. Ce n&#8217;è uno, poi, meno blasonato di tanti altri, più economico, talvolta poco considerato e generalmente molto diffuso, per cui ho proprio un debole. Il Grechetto. Previsto in praticamente tutte le denominazioni di origine a bacca bianca della regione, ha delle caratteristiche di bevibilità straordinarie. Ha aromi floreali e fruttati, anche tropicali, magari di nocciola, di mela e di pera; è sempre secco e fresco, ha una bella acidità e talvolta si presenta con una bella nota amarognola sul finale. Come aperitivo è perfetto, è raramente scontato ed è capace di regalare anche prodotti di buona struttura che lo rendono abbinabile ad innumerevoli piatti.</p>
<p>Generalmente lo preferisco in purezza, così, semplice, senza che abbia fatto passaggi in legno. Magari dai Colli Martani, anche se nel perugino un po&#8217; tutti ne interpretano una propria versione. Penso ad Adanti, ad Antonelli, a Caprai, al biologico Di Filippo, a Scacciadiavoli, e tanti altri.</p>
<p>Generalmente lo preferisco in purezza, dicevo. Ma come non pensare al grande Cervaro della Sala, in cui viene assemblato allo Chardonnay. O ai tanti Orvieto, vini molto spesso belli ed eleganti. O al Torre di Giano di Lungarotti, premiato lo scorso anno dal Gambero Rosso come miglior vino italiano sotto gli otto euro, in cui protagonista è anche il Trebbiano.</p>
<p>Il nome? Niente a che vedere con, ad esempio, il Greco di Tufo o le cosiddette uve di famiglia greca. Sembrerebbe risalga al medioevo, che i grechetti di allora ricordavano aromi propriamente tipici del mediterraneo orientale. Che poi si sia scoperto che geneticamente è molto simile alla Ribolla Riminese ed al Pignoletto dell&#8217;Emilia-Romagna è informazione che interessa più agli scienziati, che a noi bevitori.</p>
<p>E poi ci sarebbe il Grechetto di Todi, o Tuderte, una varietà coltivata nell&#8217;omonimo comune, che si caratterizza per maggiore struttura e finezza. Progres, associazione nata per difendere, promuovere, diffondere la produzione del tudertino &#8211; appunto &#8211; ha recentemente organizzato a Roma, all&#8217;Hotel Cavalieri Hilton, in collaborazione con l&#8217;Associazione Nazionale Sommelier, una presentazione dei vini dei produttori aderenti: <strong>Peppucci</strong>, <strong>Roccafiore</strong>, <strong>Tenuta San Rocco</strong>, <strong>Todini</strong>, <strong>Tudernum</strong>. Ne sentirete parlare, sempre di più.</p>
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		<title>Colli Martani DOC &#8211; Antonelli, Grechetto 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Grechetto Ormai il mio debole per il grechetto è cosa nota, durante l&#8217;anno ne ho scritto diverse volte. Grande curiosità quindi nel riassaggiarne l&#8217;interpretazione antonelliana, dopo la visita in cantina dell&#8217;anno scorso. Paglierino e riflessi dorati per iniziare. Grande tipicità, sentori molto floreali, un fruttato leggero, da frutta bianca ed una sensazione vinosa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1336" title="Colli Martani DOC - Antonelli, Grechetto 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Grechetto-Antonelli.png" alt="Grechetto Antonelli" width="180" height="180" />Uvaggio: Grechetto</p>
<p>Ormai il mio debole per il grechetto è cosa nota, durante l&#8217;anno ne ho scritto diverse volte. Grande curiosità quindi nel riassaggiarne l&#8217;interpretazione antonelliana, dopo la visita in cantina dell&#8217;anno scorso.<br />
Paglierino e riflessi dorati per iniziare. Grande tipicità, sentori molto floreali, un fruttato leggero, da frutta bianca ed una sensazione vinosa a fare da sfondo. Semplice, ma intrigante, per continuare. Attacca sapido, ma bastano pochi istanti per chiudere il cerchio e trovare una bevuta di grande rotondità. Esprime il meglio del vitigno, rispettandone ed esaltandone le caratteristiche. E&#8217; piuttosto secco, vero aperitivo. Finisce con una bella idea appena ammandorlata, certamente appena amarognola ed esprime grande armonia, complessivamente. Giù il cappello. Una delle migliori bevute per rapporto qualità/prezzo della regione: a sei euro, in cantina anche meno.</p>
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