The Umbria Connection

Solo per segnalare anche qui – me ne ero completamente scordato – un piccolo progetto editoriale dedicato al tema dei trasporti in Umbria, la regione dove vivo, realizzato con un amico. Si chiama The Umbria Connection, uno spazio dove riunire e dove discutere le tematiche più importanti relative ai maggiori cantieri, presenti e futuri, del Centro Italia. E poi è un ottima scusa per confrontarsi con Medium, la piattaforma creata da Biz Stone e Evan Williams, già cofondatori di Twitter. Un luogo dove il testo, le parole, tornano protagoniste, facile da usare e da condividere. Lo abbiamo scelto perchè “si tratta di uno straordinario strumento di scrittura collettiva, una piattaforma particolarmente plastica, un meraviglioso incubatore di parole e di idee“. Qui il primo post (The Umbria Connection, chi, cosa, come, etc.), quello che introduce il tutto.

Una cosa, chiaro, che con il vino non ha assolutamente niente a che vedere ma che mi diverte molto. E visto che da queste parti passa un po’ tutto quello che ho per la testa, beh, sì, insomma, avete capito.

Settembre, a wine journey in Italy

Settembre. È così che si chiamerà il nuovo progetto su cui ho lavorato negli ultimi mesi e che ho anticipato qualche giorno fa. Un magazine cartaceo, in sola lingua inglese, sull’Italia del vino che in questi anni ho imparato ad amare.

Tutto inizia oggi. I motivi per cui io e Gian Marco Tosti, amico e socio, abbiamo deciso di avventurarci in questa impresa sono molti, a partire dall’amore per la carta. Questo materiale che negli ultimi anni è stato così maltrattato e che noi speriamo di valorizzare con contenuti di altissima qualità, a partire dalle fotografie fino ai testi, tutti scritti da alcuni dei nostri autori preferiti. Un progetto nativamente cartaceo quindi, che non potrebbe esistere se non nelle vostre mani, sulle vostre tavole. Il vino, certo. Questo “liquido odoroso” che con il passare degli anni ha occupato con sempre maggiore impeto la mia quotidianità. Non poteva essere altrimenti. Non sarà però un quaderno di sole degustazioni, visite in cantina ed interviste. Sarà un magazine prima di tutto sull’Italia e solo successivamente sui suoi vini. Un progetto che guarda a tutto il mondo e che cercherà di raccontare nel modo più semplice e chiaro possibile l’Italia del vino. Poi certo, a fianco del trimestrale e per tutti gli abbonati offriremo una serie di aggiornamenti digitali su tutto quello che non troverà spazio nel magazine. Degustazioni, eventi, novità sul vino italiano. E poi una lunghissima serie di idee che ci piacerebbe rendere reali. Ma sono cose che valuteremo con il passare del tempo, saranno però sempre delle belle sorprese.

E poi l’ambizione. La consapevolezza di voler realizzare qualcosa di importante e di poterci riuscire. Alcuni anni fa una delle riviste cui sono più affezionato esordiva raccontando l’ambizione come “uno strano mix di assunzione di responsabilità, incoscienza, consapevolezza, diritto e dovere d’impresa, adrenalina, esperienza, voglia di dimostrare che la sfida bella da cogliere oggi è tornare a fare le cose per bene. Contenuto, struttura, visione e, perchè no, capacità di stare in piedi con le proprie gambe. Facile? Affatto”. Vibrazioni positive che raccontano il senso stesso di questa avventura.

Tutto inizia oggi, quindi. Cominciamo con un crowdfunding, una raccolta fondi, strumento ideale per finanziare il primo numero e per prendere la rincorsa per tutta la prima stagione. Ma non solo: non avrebbe infatti senso pubblicare Settembre senza esserci ancora fatti conoscere. Un magazine non può esistere senza i propri lettori e senza i propri abbonati. Da qui l’idea di offrire su Indiegogo, una delle migliori piattaforme ci siano in circolazione, il primo numero e l’abbonamento ad un prezzo speciale (e tante altre cose).

Insomma, eccoci qui. Questo sarà Settembre, a wine Journey in Italy. Andiamo.