Terroir Vino, impossibile mancare

Inizio dalla fine, dal momento in cui dico che “Terroir Vino è una manifestazione bellissima, e che non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro”.

Quello che più ammiro in Filippo Ronco (ideatore ed anima di questo appuntamento) è la capacità di saper crescere sempre un passo alla volta, senza mai strafare, sempre in meglio. Ogni edizione si arricchisce di appuntamenti e migliora qualche dettaglio. Voglio dire, nel 2012 probabilmente ci sarà qualche cosa in più. Magari qualcosa di piccolo, ma di sicuramente significativo.

Il lunedì è storicamente il giorno della manifestazione, quello che vede presenti un sacco di produttori di grande qualità. Dalla parte del visitatore, al di quà del banco d’assaggio, posso solo dire che le condizioni sono le migliori in assoluto. Temperature, spazi, contesto, servizi. In Italia difficile trovare di meglio. A margine poi tanti appuntamenti, Dalle “Degustazioni dal basso” al “Garage Wine Contest” passando per il “Baratto Wine Day“, a Genova nel suo momento annuale più importante.

E poi i vini. Quello della giornata? Forse il 2007 de Le Rocche del Gatto, un pigato che gioca su toni mai trovati nella tipologia. Più profondi, minerali, avvolgenti. In generale un vino di grande struttura e splendida bevibilità. A meno di dieci euro, non so se mi spiego.

Ma Terroir Vino è molto di più. Per chi bazzica giornalmente la rete è momento fondamentale per dare un volto a tantissimi avatar e per rivedere di persona molti dei protagonisti dell’informazione online italiana. Da sempre Terroir Vino ha privilegiato l’ecosistema che lo circonda e ne è diventato sempre di più l’appuntamento di riferimento. Il giorno prima infatti va in onda la “Vinix Unplugged Unconference”, una non-conferenza legata al vino ed alla rete. Un momento in cui chiunque può portare all’attenzione dei molti presenti la propria storia, il proprio progetto, la propria esperienza. Tanti gli spunti per un appuntamento che ha grandi margini di crescita, nei prossimi giorni ne scriverò sicuramente.

Questi alcuni dei motivi che mi avevano spinto a chiudere così, con un’affermazione tanto semplice quanto chiara: “Terroir Vino è una manifestazione bellissima, non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro”. Solo che ci si vede a Genova l’anno prossimo.

Trebbiano spoletino, se non ora quando?

Sono appena tornato da una serata organizzata da Slow Food qui a Perugia durante la quale ho raccontato la storia ed il presente del trebbiano spoletino. E certo, abbiamo anche assaggiato qualcosa di molto buono. Alcune persone credono che avendone scritto sull’ultimo numero di Enogea io abbia anche titolo per parlarne in pubblico. Forse hanno ragione, forse no, in entrambi i casi ne sono piuttosto onorato. E’ vitigno in cui credo ed alcune bottiglie sono certo siano grandi ambasciatrici di questa piccola regione.

E poi è stata una bella palestra per la grande degustazione di Genova. Quella che si terrà durante la prossima edizione di Terroir Vino e che, lunedì 13 giugno alle 17.00, mi vedrà raccontare le migliori aziende ed il loro trebbiano spoletino targato 2009. Sul sito della manifestazione l’area dedicata da cui è possibile acquistare i biglietti. Se siete in zona ci vediamo lì, credo ne valga la pena.

Un altro tranquillo weekend di vino

C’è il sole e si sta bene e sembra ci siano tutti i migliori presupposti per vivere al meglio i prossimi due giorni, a Genova.
Domani sarà Vinix Unplugged Conference. Tanti interventi e spunti interessanti.
Anche in streaming, per chi non fisicamente presente.
Poi, per tutta la giornata di lunedì, Terroir Vino. Con un sacco di produttori da scoprire.

In caso ci si vede lì, ai Magazzini del Cotone.

Vinix Unplugged, un bel momento di confronto che può anche migliorare

Vinix UnpluggedCome avevo scritto qualche giorno fa oggi sono stato a Genova per Terroir Vino.

Ambiente bellissimo, tanti amici e, cosa di fondamentale importanza, molti produttori di grandi vini. Veramente niente da chiedere di più.
Ma vorrei fare un piccolo passo indietro.
Domenica, sempre a Genova, sempre a Palazzo Ducale, in una piccola sala adiacente quella dove poi oggi si è tenuta la manifestazione per cui ero in città, è stata occasione per incontrare un bel po’ di persone che sono attive online, in particolare su Vinix (variegata community dedicata al mondo vino) per una non-conferenza. Una sorta di momento di incontro e dibattito su temi che mi/ci/vi sono cari: internet, vino, interazione.
Chiunque poteva intervenire e prenotarsi un piccolo spazio di tempo per esprimere una sua idea o presentare un progetto. Tanti gli spunti quindi.

Mi dispiace per esempio essere arrivato in leggero ritardo ed essermi perso la presentazione dell’imminente nuovo progetto di Dissapore – Intravino – da Parte di Fiorenzo Sartore.
Al contrario sono felice di avere ascoltato gli interessanti motivi di riflessione di Cinzia Canzian sul fare sapere o sul sapere fare sapere (ovvero come andare incontro ai propri pubblici), la presentazione dell’Osservatorio Wine di Angela Barison, l’introduzione alla prossima European Wine Blogger Conference di Robert McIntosh, le pubbliche relazioni online di Fabio Ingrosso, iI Baratto Wine Day ideato da Davide Cocco, Terroir Amarone di Giampiero Nadali ed altri ancora.

Solo che.
Ecco, solo che, come mi sono reso conto mentre scrivevo, tanti sono stati gli spunti e pochi i momenti di confronto e dibattito. Troppi argomenti. Troppo poco tempo.La prima edizione è andata, ed è stata una soddisfazione generale per tutti essere presenti. E grazie a Filippo Ronco per averla pensata e realizzata. L’anno prossimo perchè, per esempio, non concordare precedentemente due o tre argomenti di interesse generale ed affrontare solo quelli? Potrebbe essere interessante e sicuramente più approfondito.

Su Twitter tanti piccoli post su questo incontro. Eccoli.