Loazzolo DOC – Forteto della Luja, Piasa Rischei 1999

Loazzolo DOC - Forteto della Luja, Piasa Rischei 1999Moscato bianco | 20-30 €

Il Piasa Rischei è uno di quei vini che mi hanno avvicinato al vino, ed alla categoria dei dolci in particolare.

E così, quando mi ritrovo a riassaggiarlo, lo so, sono di parte, mi piace perdermi nel suo essere così avvolgente. Luminoso e profondo, sia appena imbottigliato sia quando si ha la fortuna di aprire annate più vecchie, come in questo caso. Si potrebbe dire che in particolare il naso rincorra e regali emozioni, a cominciare da piacevolissime ed intense sensazioni di frutta per arrivare ad idee balsamiche ed appena minerali. Moscato all’ennesima potenza: uno spettacolo olfattivo, praticamente. In bocca è cremoso e suadente e, pur avendo lasciato negli anni qualche freschezza, ogni sorso chiama il successivo.

Un vino del cuore, praticamente.

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5 ottimi motivi per tornare a Villa Boschi (e a Villa Favorita)

Villa BoschiAllora come avevo già scritto a caldo durante i giorni di Vinitaly, a Verona, anche quest’anno si sono tenute due manifestazioni (l’anno scorso erano tre, almeno si è fatto un passo avanti) dedicate a cosiddetti vini naturali. Una era a Villa Boschi (Vini Veri, Triple A, Renaissance Du Terroir), l’altra a Villa Favorita (Vin Natur).

Ecco, io l’anno prossimo ci tornerò sicuramente:

– Perchè sono manifestazioni rilassate che nascono e che vedono come naturale fruitore il consumatore. Certo. Se si vende molto meglio (e si vende, certo), ma nessuno storcerà mai il naso per una richiesta di assaggio. Si è tutti lì per quello.

– Per i vini che mi ritrovo a scoprire e che cercherò di rintracciare, durante l’anno. Tra i tanti mi sono sottolineato il Gewurztraminer di Domaine Zind-Humbrecht, il Pinot nero di Domaine Sabre, la Barbera di Castello di Verduno, gli Chardonnay di Domaine Labet, i muffati di Marco Sara, i bianchi dei Clivi. Tra i tanti.

– Per gli splendidi vini che riassaggio sempre volentieri, che durante l’anno le occasioni sono certamente poche. Penso, a braccio, al Clos de la Coulée de Serrant di Joly, al Piasa Rischei di Forteto della Luja, ai Baroli di Cappellano, Rinaldi e Mascarello, al Sagrantino di Bea, al Granato di Foradori, al Brunello di Manfredi. Ma questi sono nomi noti. Il bello di Villa Boschi e Villa Favorita è proprio lasciarsi andare e scoprire nuovi assaggi.

– Per la diversità e la personalità di ogni bicchiere. Spesso basta fare un paio di metri, passando al banco successivo e l’approccio potrebbe essere completamente diverso, sicuramente capace di stupire.

– Perchè colui che vi verserà da bere (il più delle volte) è colui che il vino lo ha fatto. E lo conosce bene. E avrà piacere a raccontarvelo. E’ lì -anche- per quello.

Ci vediamo nel 2010.

Loazzolo DOC – Forteto della Luja, Piasa Rischei 2003

Uvaggio: Moscato bianco

Ho assaggiato la prima volta quello che ritengo uno dei più interessanti e coinvolgenti vini dolci italiani ad una verticale organizzata a Montefalco, in occasione di Excellentia. La degustazione era guidata da Silvia Scaglione, proprietaria dell’azienda. Rimasi colpito dall’amore sincero che traspariva dalle sue parole mentre raccontava i suoi vini. E rimasi ancora più colpito proprio dai vini. Vini dal colore carico. Non dorato ma ambrato. Vini caratterizzati da profumi molto intensi e complessi. Note caramellate, frutta – albicocca in particolare – sotto spirito, note speziate e note che richiamano chiaramente il vitigno. Vini che se già raccontano la loro potenza con i profumi, in bocca sono un’assoluta esplosione di sapori. Grandissimo equilibrio nonostante l’elevato grado zuccherino. Grande corrispondenza con il naso, arricchita però da sensazioni cremose e cioccolatose. Vini molto, molto persistenti. Vini assolutamente longevi. Questo 2003 non fa assolutamente eccezione.

Appena uscito dall’ufficio sono andato da Peck con l’unico scopo di portarne a casa una bottiglia da bersi durante un film. Ecco, ho finito il primo bicchiere. Adesso tocca al film.

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