Barbera dell’Emilia IGT Camillo Donati 2006

Barbera | <10 €

Ho dovuto ricontrollare, davvero non mi ricordavo se ne avessi mai scritto. E no, in effetti. Eppure il nome di Camillo Donati è comparso su queste pagine più di una volta, sempre però legato al suo lambrusco (e sauvignon) o comunque a quella che alcuni avevano timidamente definito come la nouvelle vague della tipologia.

Ho dovuto ricontrollare dicevo. Perchè è da tempo che sostengo che uno dei migliori vini che escono dalla cantina di Arola, la provincia è quella di Parma, sia la sua barbera. Una bottiglia che chiude un cerchio, che ridefinisce ai miei occhi questo vitigno così diverso in base a luogo, terreno, viticoltore. Una barbera sempre di grande espressività, leggera da bere e profonda nel rivelarsi. Un vino adorabile in tutto e per tutto.

Ecco, tutta questa introduzione per dire che l’altra sera ero a cena da Simone Padoan alla pizzeria I Tigli e in carta ho visto la barbera di Camillo Donati. Miracolo, del 2006. E certo, potrei stare qui a scrivere di quanto quella sua anima frizzante fosse solo appena sopita, di come i suoi profumi siano diventati più viscerali, più passiti, più profondi e di quanto in bocca fosse una continua sorpresa, un bicchiere chiamava immediatamente il successivo. Invece no, mi limiterò a scrivere che quella non era l’ultima bottiglia. E che è in carta a dodici euro.

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