Champagne Larmandier-Bernier, Premier Cru Blanc de blancs Brut S.A.

Champagne Larmandier-BernierUvaggio: Chardonnay

Avevo scritto del rosé di Larmandier-Bernier qui. Mi aveva conquistato. E, guarda un po’, anche il Blanc de blancs si lascia ricodare come una bevuta di grandissimo spessore. I suoi sentori di lieviti, di fiori bianchi, di crema sono solo il preludio ad una bocca di rara eleganza per la tipologia. Secca, fresca, di carattere gentile ma allo stesso tempo decisa. La sapidità è leggera ma è comunque molto equilibrato. Il finale rimane in leggera tensione fino a scomparire. Piano, molto piano.

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Franciacorta DOCG – Gatta, Satén 2003

Gatta Satén 2003Uvaggio: Chardonnay

No, non sono diventato astemio. E’ solo che ci sono giorni in cui scrivere viene naturale ed altri in cui faresti qualunque altra cosa piuttosto che aprire lo sportello del laptop, controllare le email che sai essere lì ad aspettarti, leggere i feed, aprire blogger. Meglio l’aria aperta. Almeno certe volte. Il Satén di Gatta è vellutato, morbido, lungo. Femminile. E ricordo con piacere l’intensità dei profumi, da vero metodo classico, di crosta di pane e di lieviti. Ed il finale, leggermente minerale.

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Sicilia IGT – Principi di Butera, Chardonnay 2005

ButeraUvaggio: Chardonnay

Ho ritrovato questo 2005 in cantina. Lo avevo letteralmente dimenticato. Ci sarà rimasto quanto? Un paio d’anni, forse? Anni che lo hanno un reso un po’ stanco, anche se ancora bevibilissimo. Il colore è giallo dorato chiaro, con una buona consistenza. Il naso è molto tipico, caratterizzato da sentori di frutta gialla ed esotica, da banana, ananas, fiori gialli ed un accenno di mineralità. In bocca è molto caldo, l’equilibrio è leggermente in bilico ma non cade grazie ad un certa sapidità ma non tanta freschezza. Finale medio e piacevole, su un tocco leggermente vanigliato.

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Venezia Giulia IGT – Jermann, Were Dreams, Now It Is Just Wine! 2005

Venezia Giulia IGT – Jermann, Were Dreams, Now It Is Just Wine! 2005Uvaggio: Chardonnay

Essere felici. Ascoltare alla radio Jump dei Van Halen, a tutto volume. Svegliarsi bene. Correre, ma con serenità. Were dreams, now it’s just wine. La sera prima. A cena. Complesso e morbido, con un corpo importante. Vaniglia, frutta gialla, banana, burro. Grande corrispondenza, in bocca, con il naso. Finale molto lungo. Oggi c’è il sole.

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Champagne René Rutat, Blanc de blancs Brut S.A.

Uvaggio: Chardonnay

Allora proprio ieri riflettevo che la maggior parte degli Chef che conosco bevono prevalentemente Champagne, quando sono al ristorante. Proprio non me lo spiego. Sarà un discorso di gusto? Di esaltazione dei sapori? Uh.
René Rutat? Nasce negli anni sessanta. Piccola azienda, oggi guidata dal figlio Michel. Il loro Blanc de blancs ha un naso i cui riconoscimenti sono da manuale: piccola pasticceria, note floreali, note agrumate, sensazioni che ricordano la crosta di pane. In bocca è morbido, ha una leggera acidità ed una buona freschezza. Certo è che se fosse stato più persistente avrebbe guadagato di molto. Tant’è, è comunque interessante.

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Champagne Ruinart, Blanc de blancs Brut S.A.

Champagne Ruinart, Blanc de blancs Brut S.A.Uvaggio: Chardonnay

Scrivo di bollicine francesi. Ma, vi prego, non prendetemi troppo sul serio. Per quanto mi piaccia il metodo classico di quello francese ne ho bevuto ancora troppo poco per discuterne davvero consapevolmente. L’oro bianco è il colore che più mi sembra calzante per questo Ruinart. Con un’unghia leggermente più scarica ed una spuma fitta e briosa. Odori delicati, femminili ma decisi. Sensazioni agrumate e vagamente burrose, comunque avvolgenti ed abbastanza intense. In bocca va detto che scivola bene sul palato e che è equilibrato nonostante ci si aspettasse una persistenza ed una rotondità maggiore. C’è però un’ottima corrispondenza con il naso, con una lieve aggiunta di mandorla, proprio alla fine.

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Franciacorta DOCG – Cavalleri, Blanc de Blancs Brut N.V.

Franciacorta DOCG – Cavalleri, Blanc de Blancs Brut N.V.

Uvaggio: Chardonnay

Lo Chardonnay è la specialità dell’azienda agricola Cavalleri. Produce ben quattro differenti Blanc de Blancs: Brut, Satén, Millesimato (collezione) e Pas Dosé Millesimato. Unico metodo classico che contiene una -piccola- percentuale di pinot nero è il loro Rosé. Non acquista uve da terzi ma anzi, vinifica tutti i suoi Cru separatamente. Ventiquattro mesi sui lieviti per questo Brut. Color giallo paglierino assolutamente brillante. Il perlage è fine. Sentori di crosta di pane, di lieviti, ma anche di frutta a polpa bianca sono il preludio ad una bocca fresca ma morbida. Niente male. Davvero niente male

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Alto Adige DOC – Colterenzio, Chardonnay Cornell 2003

Alto Adige DOC – Colterenzio, Chardonnay Cornell 2003Uvaggio: Chardonnay

Giallo tra il paglierino ed il dorato. Naso molto intenso e complesso. Banana, ananas, pompelmo, vaniglia. In bocca è come il naso, molto intenso, prima di tutto. Però è fatto bene, è fresco, caldo, morbido, fresco ed abbastanza sapido. Equilibrato. Persistente. Complessivamente un vino “tanto”, pieno, carico. Non il mio stile di chardonnay. Ho detto.

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South Eastern Australia – Yellow Tail, Chardonnay 2005

South Eastern Australia – Yellow Tail, Chardonnay 2005Uvaggio: Chardonnay

Leggo che Yellow Tail si permette di produrre e vendere qualcosa come 90 milioni di bottiglie all’anno. Pausa. Si, ho scritto 90 milioni. E non si tratta di vino necessariamente cattivo. Ok, non è qualcosa di pazzesco, però costa poco e si lascia bere con piacevolezza. Questo Chardonnay, in particolare, è abbastanza buono, manca di quel rock’n’roll che lo farebbe diventare davvero buono, ma così è. Giallo paglierino quasi dorato, sentori super tipici (frutti tropicali in particolar modo), addolciti da un po’ di barrique. In bocca è fresco, caldo, abbastanza morbido. Industriale, praticamente.

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