Bolgheri DOC Fattoria Casa di Terra, Maronea 2006

Merlot 35%, Cabernet sauvignon 35%, Syrah 15%, Petit verdot 15% | 25-30 €

Ancora un vino figlio (anche) di Emiliano Falsini. Un Bolgheri che coniuga un grande frutto ed una bella freschezza, di quelli che divertono nel bicchiere. Rosso rubino scuro, è materico ma al tempo stesso veloce. Regala note fitte e profonde che inevitabilmente ricordano il sole ed il mare. Il sottofondo però è composto da note verdi e di grande balsamicità, emerge un sentore insolito e di grande fascino: quello della menta.
In bocca è fluido, bello in ogni sua componente, mai stanco ed elegante. Anche sul finale, così composto.
Forse è un azzardo, ma credo possa regalare con il passare degli anni emozioni, proprio per questo suo carattere mediterraneo, mai domo, e tutte queste componenti più dure. Vedremo.

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Toscana IGT – Le Macchiole, Paleo 2007

Cabernet franc | 50-60 €

Uh, pensi mentre affronti timidamente questa incredibile versione di Paleo. Capisci subito che c’è grandissima stoffa per un assaggio capace di coniugare splendidamente freschezza e profondità. Inaspettato? Forse, e decisamente travolgente. Cabernet franc all’ennesima eleganza.

Al naso regala sentori che ricordano l’aria aperta, al verde, per poi integrarsi in un contesto fatto di ricchezza, di fragranza, di frutta. Ricordi vegetali quindi, ma anche more, cassis, inchiostro, lavagna. E poi un sottofondo più caldo, quasi speziato, in un vortice di riconoscimenti imponente per numero e per spessore. In bocca è netto, definito in ogni possibile componente. Deciso, dalla trama tannica dal sapore di paradigma. Al centro è pieno, travolgente. Non si allarga mai, anzi, ti accompagna fino alla fine senza mai perdere tutte quelle freschezze e quel gusto che lo definiscono. Fino al finale, impeccabile per pulizia e persistenza.
Splendido.

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Bolgheri Rosso DOC – Le Macchiole 2008

Merlot, Cabernet franc, Syrah, Sangiovese | 20 €

Le Macchiole quindi. Il Bolgheri, questo, racconta di un territorio ricco di sfumature, capace di sorprendere. Il sole, a donare luce e calore. Il mare, poco lontano. Le colline, lì dietro.

Piacevolissimo, al naso è fresco, reattivo, in generale racconta una storia in cui il merlot è protagonista. E’ ricco di riconoscimenti, grazie in particolare a belle sensazioni balsamiche che introducono idee di frutto, ma anche più dolci, speziate e severe.
Anche in bocca è così: netto, sorprendente nel coniugare corpo, succo ed un tannino particolarmente vellutato. E poi scorre veloce lasciando dietro di sé una traccia indelebile, a guadagnarne in bevibilità. Una leggera nota alcolica a chiudere un vino di innata eleganza, come tutta la produzione de Le Macchiole in fondo.

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Bolgheri DOC – Podere Sapaio, Volpolo 2007

Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 15%, Petit Verdot 15% | 15-20 €

Quando cerchi quell’internazionalità con Podere Sapaio è difficile sbagliare. Ma in positivo, senza eccessi di esuberanza.
Il Volpolo per dire, che poi sarebbe il ‘base’, ha quella capacità di coniugare morbidezze e profondità. E poi il legno è così integrato. Un Bolgheri piacevolissimo, esatto.
Rubino scuro, certamente regala un naso fatto di frutta appena passita, in cui le spezie -delicatamente- giocano un ruolo che piano piano diventa sempre più importante. Continua così, anche in bocca, essendo capace di rimanere vellutato pur aggrappandosi per rimanere. Al centro dell’assaggio trova il suo perchè, con quel succo, quella concentrazione. Mi piace, e poi non costa esageratamente come altri, ed è un buon inizio per scoprire come certe cose internazionali lì siano così compiute.

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L’immagine viene dal sito di Podere Sapaio, che la macchinetta fotografica non dava segni di vita.

Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2004

Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2004Uvaggio: Cabernet sauvignon, Cabernet franc

Ecco. Io sono convinto che la qualità paghi. E ieri, quando ho scoperto che in questa enoteca/winebar (Il Cavallante, Via Muratori 3) vicino a Porta Romana avrei potuto bere un bicchiere di Sassicaia a 12 euro non ci ho pensato neanche un momento. Poi, dopo la prima nasata mi sono reso conto che stavamo compiendo un infanticidio. Ma tant’è. Sto comunque parlando di una grandissima bottiglia, con un naso di rara eleganza, intenso e complessisimo, fresco e profondo. La bocca ha, com’era prevedibile, un tannino spigoloso che è però parte di un tutto favoloso, fruttato, con una grandissima corrispondenza con il naso. Se avete un 2004 non apritelo, davvero, ripensateci almeno tra qualche anno.

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Bolgheri DOC – Le Grascete 2004

Bolgheri DOC – Le Grascete 2004Uvaggio: Cabernet sauvignon, Merlot, Sangiovese

Buono, questo Bolgheri. Naso assolutamente fine ed elegante caratterizzato da note erbacee molto pulite, da cassis, da spezie e da una nota di legno molto garbata. in bocca è equilibrato, si riconferma elegante, è caldo e morbido con una buona persistenza. E poi, rispetto al “Mosaico”, ha un prezzo molto più competitivo anche se – devo specificare – comunque sono due prodotti diversissimi, con approcci completamentre differenti. Io preferisco questo…

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Bolgheri DOC – Casa di Terra, Mosaico 2003

Bolgheri DOC – Casa di Terra, Mosaico 2003Uvaggio: Cabernet sauvignon, Merlot, Syrah

Colore davvero impenetrabile quello di questo Bolgheri. Rosso rubino molto scuro. Naso molto fine, elegante, intenso ma sottile. sensazioni di frutti rossi, lamponi, e di pasticceria. In bocca è potentissimo, grasso, rotondo, con un ottimo tannino. Lascia al palato una grande sensazione di “pienezza” ed un’ottima persistenza. Tuttavia, un po’ troppo costoso.

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Bolgheri DOC – Serni Fulvio Luigi, Tegoleto 2004

tegoleto2004Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot

Un Bolgheri di pronta beva, magari da abbinare ad una fiorentina. Limpido, rosso rubino abbastanza carico alla vista. Leggermente vinoso, fruttato, soprattutto prugne e ciliege non mature, semplice ma pulito, nel complesso un naso fine. In bocca si regge su una buona acidità e corrispondenza con l’esame olfattivo. Abbastanza persistente.

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Bolgheri DOC – Caccia al Piano, Ruit Hora 2003

Caccia al PianoUvaggio: Merlot, Cabernet sauvignon

Dalla tenuta toscana di Berlucchi un vino che si presenta di un bel rosso rubino scuro. L’esame olfattivo rivela un prodotto ancora piuttosto giovane, fine ed elegante. Etereo, fruttato, speziato, leggermente balsamico: note di ribes, di cassis, di rosmarino, di legno. In bocca rivela un’ottima acidità accompagnata da un tannino che non infastidisce. Chiusura persistente e fresca. Nel complesso un vino molto armonico, con un taglio moderno nel suo essere morbido e rotondo, ma assolutamente piacevole.

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Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, Sassicaia 2000

Sassicaia2000

Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc

Standing Ovation! Questo Sassicaia è stata la bottiglia che più mi ha stupito in questi ultimi mesi. Quella che non ti aspetti, per intenderci. E’ caratterizzato da un bel rosso granato fitto, a tratti brillante. Al naso è incredibilmente ampio, di grande eleganza. Sentori di ciliegia sotto spirito si affiancano a cacao, noce moscata, pepe, chiodi di garofano, sentori animali, balsamici, solo per citarne alcuni. In bocca si conferma grande, con un’ottima corrispondenza con quello che faceva presumere all’esame olfattivo. E’ di grande struttura, caldo al punto giusto, con ottimo tannino ed una persistenza praticamente infinita. In cantina ne vorrei avere a pacchi, che berrei con calma, tra molti anni.
Grande. Grande. Grande.Chapeau!

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