Insieme contro la crisi

Leggo sul blog di Andrea Petrini e subito dopo trovo conferma sul sito di Bibenda che quest’anno, per celebrarare il Santo Natale e per combattere insieme la crisi, la nota rivista ha organizzato una serata presso il Cavalieri Hilton di Roma a base di caviale e, cito testualmente, “Champagne a gogò”. Ad appena duecentocinquanta euro, camera da letto esclusa.

Ed è subito leggenda.

Edit del 18 dicembre 2012: vedo che sul sito di Bibenda è scomparso ogni riferimento alla serata. Lo screenshot che avevo scrupolosamente tenuto da parte però è qui.

In inglese

Settimana impegnativa. Mi accorgo per esempio in colpevole ritardo di un post su Percorsi di Vino che pone una questione sostanziale a proposito dello scrivere di vino in Italia.

Il fatto: il Consorzio dei Colli Orientali del Friuli-Ramandolo ha deciso di invitare a visitare il proprio territorio sei blogger americani tra i più noti. Questo loro tour (in corso in questi giorni) è documentato su un blog dedicato ed i cui contributi sono scritti proprio da questi sei protagonisti. In inglese, chiaro.

La questione: è evidente che il mercato americano (e di riflesso tanti pezzi di mondo, vista la lingua inglese) è cruciale, per alcune realtà anche più di quello italiano. Altrettanto evidente è l’incapacità dei comunicatori italiani del vino di uscire dai propri confini, per gli stessi motivi.

C’è un’unica soluzione per uscire da questo impasse, ovvero cominciare a scrivere in inglese. Il lavoro che per esempio Ryan Opaz ha fatto in termini di visibilità per il vino spagnolo non credo abbia eguali nel mondo. Chi avrà voglia di farlo e riuscirà a sintonizzarsi nel modo giusto con il mondo anglosassone potrebbe trovare sulla sua strada gratificazioni non indifferenti. Ne sono certo.