Alto Adige Gewürztraminer Vendemmia Tardiva DOC – Tramin, Roan 2006

Roan 2006Uvaggio: Gewürztraminer 90%, Riesling 10%

E’ straordinario come il naso riesca ad essere dolce ed a suo modo trasmettere una certa austerità. Mandorle, zucchero filato, miele, uva passa ma anche una speziatura gentile, non invadente per un Gewürztraminer passito buonissimo, sempre sul pezzo, anno dopo anno. In bocca è coerente, elegante, con un’importante nota di acidità che lo rende appena nervoso, comunque scattante. Finisce che più lungo non si può, dolcissimo. Splendido, in bottiglia può solo migliorare.

Annotazione. E’ stata la dolce conclusione di una splendida cena a base di pesce, a Verona, Al Capitan della Cittadella, nell’omonima piazza. Se passate da quelle parti ne vale la pena.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | Commenta

Champagne Moët & Chandon, Nectar Impérial S.A.

Nectar ImperialUvaggio: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier

Il Demi-sec di Moët & Chandon ha un bellissimo perlage, fine, lungo, tanto, piacevole da guardare. Avvicinandolo al naso emerge tutta la ricchezza di questa particolare tipologia. Pasticceria, biscotti, frutta secca sono legati da una rotondità fuori dal comune. In bocca ce lo si aspetterebbe più dolce, invece è appena abboccato e decisamente morbido. Finisce, durando non troppo, su una nota più dolce, appena evanescente.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Commenta

Champagne Delamotte, Brut S.A.

DelamotteUvaggio: Chardonnay 50%, Pinot Nero 30%, Pinot Meunier 20%

Lo Champagne fratellino minore di Salon è bollicina piena, abbastanza carica. Ha un naso ricco, vellutato, da cui emergono piacevoli sensazioni di frutta a polpa bianca, di agrumi, di piccola pasticceria, di lieviti caldi. In bocca è generoso, abbastanza equilibrato, morbido. Non è dritto quindi, non punge, ma stupisce per persistenza. Il fratellino minore di Salon è bollicina facile, che comunque non deluderà.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Commenta

Campania IGT – Di Meo, Aglianico 2005

Aglianico Di Meo 2005Uvaggio: Aglianico

Dell’Aglianico di Di Meo scriveremo della complessiva piacevolezza. Del suo non essere troppo concentrato e del suo bell’avvolgere la bocca. Ed è scuro, certo, ma non pesante. Appare concentrato, al naso, dove piccole spezie nere come la liquirizia ed il pepe nero si affiancano ad un bel corredo fruttato, senza apparire troppo invasivi. In bocca è asciutto, il tannino sembra non essere domato, ma è solo un peccato di gioventù. Lo definiremo complessivamente armonico, teso, dritto, anche moderno, nella più positiva delle accezioni. Sembrava sfuggire la quarta stellina di un soffio, ma poi, visto il prezzo, ben meno di dieci euro, non ci si è pensato un attimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Campania, Italia | Commenta

Terre di Franciacorta DOC – Barone Pizzini, Curtefranca Rosso 2006

Curtefranca Pizzini 2006Uvaggio: Cabernet, Merlot, Barbera, Nebbiolo

Il Curtefranca rosso, assaggiato subito dopo il bianco racconta la stessa idea di vino caratterizzato da pulizia degli aromi e dei sapori. Piacevole, dunque. Bella la nota balsamica che emerge da un naso caratterizzato da frutti rossi e spezie scure. In bocca è morbido, ha un tannino vellutato -troppo?- e finisce lungo, distendendosi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Lombardia | Commenta

Umbria, a guardare tra le guide dei vini

A guardare le guide non c’è un vino, in Umbria, che metta d’accordo tutti, incondizionatamente. Qualcuno, due su quattro magari, ma non tutti.

Ho preso in considerazione, direttamente da questa pagina su Aristide, la guida de L’Espresso, del Gambero Rosso/SlowFood, dell’Associazione Italiana Sommelier e del Touring Club Italiano. Non me ne vogliano le altre. Luca Maroni, come spiegavo qui, ha un sistema tutto suo di valutazione e quelli di Veronelli premiano praticamente tutti.

Ecco, incrociando i dati, le migliori bottiglie della regione secondo i guidaioli, in ordine alfabetico:

- Arnaldo Caprai – Sagrantino di Montefalco 25 anni 2005 (premiato da Duemilavini e dal Gambero Rosso/SlowFood)
- Castello della Sala – Cervaro della Sala 2006 (premiato da Duemilavini e dal Gambero Rosso/SlowFood)
- Còlpetrone – Sagrantino di Montefalco Gold 2004 (premiato dall’Espresso e dal Gambero Rosso/SlowFood)
- Milziade Antano – Sagrantino di Montefalco Colleallodole 2005 (premiato dall’Espresso e dal Gambero Rosso/SlowFood)

Per completezza ecco le liste complete:

5 Bottiglie, L’Espresso:
Còlpetrone – Sagrantino di Montefalco Gold 2004
Milziade Antano – Sagrantino di Montefalco Colleallodole 2005

3 bicchieri, Gambero Rosso/SlowFood:
Arnaldo Caprai – Sagrantino di Montefalco 25 Anni 2005
Castello della Sala – Cervaro della Sala 2006
Còlpetrone – Sagrantino di Montefalco Gold 2004
Lungarotti – Torgiano Rosso Riserva Vigna Monticchio 2004
Barberani/Vallesanta – Villa Monticelli 2004
Milziade Antano – Sagrantino di Montefalco Colleallodole 2005
Perticaia – Sagrantino di Montefalco 2005

5 Grappoli, Duemilavini:
Adanti – Sagrantino di Montefalco Passito 2005
Antonelli – Sagrantino di Montefalco Chiusa di Pannone 2003
Arnaldo Caprai – Sagrantino di Montefalco 25 anni 2005
Castello della Sala – Cervaro della Sala 2006
Castello della Sala – Muffato della Sala 2006
Castello delle Regine – Sangiovese Selezione del Fondatore 2003
Falesco – Montiano 2006
La Palazzola – Bacca Rossa Passito 2005
Lungarotti – San Giorgio 2004

Corone, Vini Buoni d’Italia:
Fratelli Pardi – Sagrantino di Montefalco 2005
Tabarrini – Sagrantino di Montefalco Colle alle Macchie 2003
La Palazzola – Vinsanto 2004

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Italia, Parlo da solo, Umbria | Commenta

Terre di Franciacorta Bianco DOC – Barone Pizzini, Curtefranca 2007

Curtefranca Bianco Pizzini 2006Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco

Brillante, si direbbe. Comunque chiarissimo. Naso intenso, fruttatoso, esotico, fresco, appena minerale. In bocca è molto equilibrato, lineare. Non è pieno e si caratterizza per la piacevole scorrevolezza. Rimane nervoso, soprattutto sul finale, quando emerge una leggera sensazione eterea. Barone Pizzini, giusto per informazione, poi, coltiva tutto in biologico. Ed il Curtefranca bianco, sugli scaffali a meno di otto/nove euro, ha davvero un buon rapporto prezzo/qualità.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Lombardia | 1 Commento

Vin d’Alsace AOC – Binner, Pinot Noir 2007

Binner 2007Uvaggio: Pinot nero

Il più grande merito di questo assaggio è quello di proporre un pinot nero molto diverso da quelli cui normalmente siamo abituati. L’ho trovato molto raffinato, inizialmente, soprattutto al naso. Di grande tipicità, nonostante appaia strano sentire parlare di pinot in Alsazia. E’ in bocca, però, che tende ad apparire esiguo, con poco corpo, con tanta tannicità non domata. Finisce con quella che i sommelier chiamano persistenza media, su una nota di acidità importante.
Rimandato -complessivamente- per eccessiva giovinezza.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Alsazia, Assaggi | 1 Commento

Champagne Bernard Brémont, Brut S.A.

BrémontUvaggio: Pinot nero, Chardonnay

Bernard Brémont è bollicina onesta e sincera. Vi stupirà per pulizia dei profumi. Il pinot nero è evidente (80%), appena addolcito dallo chardonnay. Cedro e sensazoni di mela aprono un naso di bei frutti rossi, di spezie appena accennate e di grande mineralità. In bocca è nervoso, ha corpo ed una acidità moderata. Finisce allargandosi un po’ su una nota più dolce, appena agrumata. Aperitivo perfetto.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Commenta

Organizzare l’ufficio stampa

A volte capita che nella tua casella di posta faccia capolino un comunicato stampa. Sono per lo più anonimi, non firmati, raccontano poco di interessante e, nel peggiore dei casi, sono scritti in un italiano traballante. Altre volte invece ricevi una mail da una persona reale, che ti chiama per nome, che ti racconta qualcosa. Ti invita a Milano e, sapendo che vivi a Perugia, aggiunge che potrebbe essere una bella occasione per rivedere le strade su cui hai vissuto fino a poco tempo prima. Insomma, inizia una conversazione.

Sono sicuro che all’ufficio stampa di Santa Margherita sanno cos’è il Cluetrain Manifesto. Bravi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Buone idee, Veneto | 5 Commenti