Pessac-Léognan AOC – Château Carbonnieux Blanc 1999

CarbonnieuxUvaggio: Sauvignon, Sémillon

Ti ritrovi per caso ad una mini presentazione di vini di BordeaUmbria. Una cosa rapida, dicevano. Assaggeremo giusto due cose veloci. Erano le quattro del pomeriggio e dovevi tornare in ufficio a lavorare e sapevi perfettamente che sarebbe stata più lunga del previsto. Ma potevi rinunciare?

Si comincia con Carbonnieux – storico Château di Graves e di Pessac-Léognan in particolare – e con la sua meno conosciuta interpretazione del bianco. Che è poco concentrato, si libra piuttosto leggero nonostante una certa età, o quasi. E’ esotico, molto minerale, fruttato – cedro in particolare – senza essere caldo. Certamente equilibrato riesce a coniugare grandi freschezze ed un corpo di tutto rispetto. Finisce bellissimo, ritornando su molte note olfattive. Affascinante.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Bordeaux | 1 Commento

Saint-Joseph AOC – Jean Louis Chave, Offerus 2006

OfferusUvaggio: Syrah

Ah, ecco. Incontro uno dei più importanti produttori di Hermitage passando attraverso l’appellazione basica. Di colore rosso rubino molto concentrato è syrah tipico, molto pungente e ricco, principalmente caratterizzato da pepe nero (parecchio) e da liquirizia. Sono sentori appena slegati, giovani ed in affinamento. In bocca è carnale, pieno, pungente. La tannicità appare appena astringente e sincera. Bella bottiglia, giusta e vera, anche da tenere in cantina.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Francia, Valle del Rodano | Commenta

Champagne Gatinois, Brut S.A.

Gatinois

Uvaggio: Pinot nero 90%, Chardonnay 10%

Di grande personalità, la bollicina basica di Gatinois. Il colore, bellissimo, sterza verso il rame. E’ delicato ma allo stesso tempo deciso. Agrumi come il mandarino e l’arancia ed una leggera speziatura appaiono davanti ad una mineralità quasi sfuggente. In bocca è ricco, per una bevuta dal corpo imporatante. Paga qualcosa in freschezza, si potrebbe dire, ma rimane lungo e piacevole, anche con qualche sensazione più calda. Una bevuta austera.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | 1 Commento

Brunello di Montalcino DOCG – Siro Pacenti 1994

SiroPacenti1994Uvaggio: Sangiovese

Pesco questo Brunello direttamente dalla cantina, dove è rimasto abbastanza da essere dimenticato e poi, con un po’ di sopresa, ritrovato.
Il naso è carezzevole, almeno inizialmente. Subito ti accorgerai di un frutto passito, non ancora sotto spirito. Dopo poco cominceranno ad emergere sensazioni fortemente terziarie, a partire da un certo goudron, per continuare con cuoio, caffè e tabacco. Ma anche chinotto, beato Brunello. Il tutto estremamente ben amalgamato, ecco. In bocca è esile, quasi fragile. Elegante però, decisamente fresco e con una trama tannica definita nella pulizia. Finisce lungo con una leggera sensazione di grassezza sul palato. Aristocratico.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | Commenta

European Wine Bloggers Conference 2009

La prossima edizione dell’European Wine Bloggers Conference si terrà a Lisbona dal trenta ottobre al primo novembre.

http://winebloggersconference.org/europe

Un buon motivo per fare un giro in Portogallo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Vedo gente, faccio cose | Commenta

Sulla carta stampata

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Per lavoro mi passa sulla scrivania [quasi] tutto quello che esce in edicola sull’argomento, in particolare tutto ciò che è legato al food. Ma, a livello personale cosa compro in edicola?

*Sono abbonato a Porthos, che alcuni articoli e degustazioni credo valgano davvero la pena di essere letti.
*Sto valutando se abbonarmi ad Enogea, ma credo di si.
*Di tanto in tanto acquisto Wine Spectator e Spirito diVino.
*Raramente compro Decanter e Bibenda – ecco, vorrei fosse un comportamento di acquisto più frequente.
*Non prendo ma se mi ci imbatto, dal dentista per dire, sfoglio Euposia, Civiltà del bere, Il Mio Vino.

Il fatto è: mi perdo qualcosa di fondamentale?

Immagine di David Zellaby

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | Commenta

Villa Boschi apre ai bloggers

Vinitaly continua a non permettere a coloro i quali tengono un blog sul vino l’accredito come stampa. Ne avevo scritto qui. Aveva ripreso Stefano Caffarri e rilanciato Francesco Zonin.

Ma ad una settimana dall’inizio una delle due manifestazioni “off” (l’altra è Villa Favorita), Vino Vino Vino a Villa Boschi ad Isola della Scala sempre in provincia di Verona apre le porte ai bloggers. Mica male.

Per informazioni e modalità:
Oliviero Toscani c/o Wellcom
0173 362 958 – oliviero@wellcomonline.com

Via Vino da Burde

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Vedo gente, faccio cose | 1 Commento

Sagrantino di Montefalco DOCG – Fontecolle, Ducciochi 2005

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Uvaggio: Sagrantino 100%

Veloce veloce, dedico due righe al fratello maggiore del Montefalco che tanto mi aveva entusiasmato ieri. Stessa annata, bella, il 2005. Affinamento di poco superiore a quello da denominazione quindi. Il naso è nobile ed in bocca il tannino non è domo. Ha polpa e personalità e sarà davvero molto buono, dopo un ulteriore riposo in cantina.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | 2 Commenti

Rosso di Montefalco DOC – Fontecolle, Sololoro 2005

Sololoro

Uvaggio: Sangiovese 70%, Sagrantino 10%, Merlot e Cabernet Sauvignon 20%

Certo che imbattersi per caso in una bevuta capace di stupirti non è cosa di tutti i giorni. Specialmente nel caso di denominazioni che hai avuto modo di battere in lungo ed il largo. Eppure, il Rosso di Fontecolle rimarrà a lungo nella tua memoria per la straordinaria finezza degli aromi e per una trama tannica incantevole. E poi hanno saputo aspettarlo: ventidue mesi complessivi di affinamento più un altro anno in bottiglia, mica da tutti.

Le bottiglie son poche, poco più di seimila, e non è facile da trovare. Eventualmente passando direttamente in zona..

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | 2 Commenti

Umbria IGT – Duca della Corgna, Ascanio 2008

AscanioUvaggio: Grechetto

Attacca lineare, il grechetto più basico di Duca della Corgna. Certamente senza grandi ampiezze è però cordiale nel trasmettere una leggera pungenza ed aromi fruttati e floreali di una certa finezza. In bocca è lineare, dicevo, ed abbastanza equilibrato. Accademicamente direi che manca un po’ di quelle che vengono considerate le parti dure, a regalar nervosismo e vibrazioni. Ma va bene. E’ grechetto semplice ma piacevole. Termina con una persistenza media, giustamente appena amarognola nel finire.

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