Se oggi una persona mi chiedesse perchè io sia qui, e mi riferisco ad enoicheillusioni, e perchè perda (perda?) così tanto tempo intorno ad una questione che probabilmente interessa più lo scrivente che il lettore risponderei che non lo so. Sarà la passione, la continua voglia di imparare.
Oggi in particolare, forse, un mio caro amico compagno di bevute e di scoperte potrebbe venire incontro a quella particolare persona spiegando come quella passione sia qualcosa di più. Un legante per un legame. Se mi capite.
Scrive in una bellissima email:
Io ho sempre creduto, nonostante sia una posizione all’apparenza un pò settaria, che il vino in sè non sia niente più che liquido alcolico con gusto, profumo e colore. Berlo così come lo stiamo facendo noi, azzardando una danza leggera intorno alle nostre vite, sfiorando piccole confidenze, intravedendo alcune ombre e pezzi di vita vissuta (sempre con il bicchiere in mano) rende onore alla bevanda, ridandole il senso profondamente “mistico” che ha sempre avuto.
E non è un caso approdare verso lidi sempre più eleganti, impervi, mai scontati. Credo sia un pò il senso di un fine comune, che porta persone diverse in momenti simili a cercare (senza saperlo bene) cose con molti punti in contatto.
Come quando si dice “amato lo Champagne il resto lo dimenticherai”: ecco, io so che di produttori, di bottiglie, di storie ce ne sono infinite per la mia sete di scoperta, anche nella sola Champagne. E posso far dormire tranquilli i miei dubbi, che c’è ancora strada da mordere per loro.











Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC – Cascina Gilli 2009
Ci sono bottiglie che semplicemente ti conquistano. Perchè ti piacciono, nell’accezione più amichevole del termine, e poi perchè hanno un prezzo assolutamente accessibile, omettere sia fattore di particolare rilevanza non renderebbe giustizia a questa particolare bottiglia.
Cioè.
La Malvasia di Cascina Gilli, vino dolce da vitigno aromatico, ha un colore rosso rubino leggero (leggiadro?) con una bella spuma vivace. Le stesse idee anche al naso: sensazioni fresche floreali e fruttate che invitano ad assaggiarlo.
In bocca fa della scorrevolezza la sua caratteristica più piacevole. Coniuga freschezza e leggerezza, senza perdere la sua anima aromatica. Pur non essendo possente, nonècosìdolce, ha una personalità sottile, che accompagna il bicchiere.
E poi, a fine pasto, stufo di quei vini da dessert dal residuo zuccherino misurabile più in chilogrammi/litro che altro, questa malvasia ti sembra snella, bevibile ed amichevole, appunto.