La cosa bella nel non gestire direttamente la pubblicità che passa da queste pagine (si, qui andrebbe aperta una parentesi dedicata al funzionamento del network Vinoclic, ma tanto se siete interessati sul sito c’è tutto) è che non ho rapporti con gli inserzionisti. Cioè, proprio non so chi siano, è il network a gestire il tutto. Io, di tanto in tanto, mi accorgo che c’è qualche cosa di nuovo e -regolarmente- vado a curiosare un po’, giusto per capire di che cosa si tratta.
Insomma, tutto questo per dire che in questi giorni nel box qui a destra, a rotazione, appare la pubblicità di XtraWine, uno dei tanti negozi online dedicati al vino che negli ultimi anni sono spuntati un po’ come funghi. Clicca di quà, clicca di là, mi sono accorto che è possibile navigare il loro catalogo non solo, com’è ovvio, per tipologia, zona di produzione e prezzo ma anche per riconoscimenti. Cioè, in un attimo posso sapere quali dei vini disponibili hanno preso i tre bicchieri del Gambero Rosso, i cinque grappoli dell’AIS, le tre stelle di Veronelli (giuro, hanno messo anche quelle), oppure oltre novanta punti secondo Wine Advocate, Wine Spectator e Luca Maroni (ecco, questo è il punto in cui lo scrivente sviene e cade dalla sedia. Luca Maroni? Davvero?).
Non condivido ma in un certo senso capisco la scelta. Anche se, ovvio, come fare a giustificare vini che magari per scelta del produttore non vengono inviati alle guide e che sono buoni tanto quanto? E tutti i vini che hanno preso un riconoscimento sono sicuramente meglio di altri? Però, certo, può essere una chiave di lettura che a qualcuno interessa, ci mancherebbe.
Appurato quindi possa avere un senso inserire quelle che per certe testate sono considerate come eccellenze, perchè mettere anche i due bicchieri ed i quattro grappoli? In questo sistema di riferimenti c’è davvero qualcuno che vuole il vino che è arrivato secondo?






Qui già si comincia a pensare al prossimo Vinitaly
Stavo leggendo distrattamente che il Consorzio dei produttori della Franciacorta starebbe valutando l’ipotesi di non partecipare alla prossima edizione di Vinitaly (eh, finchè non lo vedo non ci credo). Le motivazioni andrebbero dall’eccessivo costo dell’operazione al pessimo servizio offerto (a ragione, il padiglione dedicato alla Lombardia – in particolare durante il weekend – è di gran lunga il più caldo e per le ridotte dimensioni il più affollato).
Visto che nel post su TerraUomoCielo si paventava l’ipotesi di un evento “esterno”, l’occasione era quella giusta per dare un’occhiata alle date relative alle manifestazioni di quei giorni, eccole:
VinoVinoVino, Cerea (Vr) – 24, 25, 26 marzo 2012
VinNatur, Villa Favorita (Vi) – 25, 26 marzo 2012
Summa, Magré (Bz) – 25, 26 marzo 2012
Vinitaly, Verona – 25, 26, 27, 28 marzo 2012
Per esempio Summa, organizzata da Alois Lageder e giunta alla sua terza edizione, mi attira particolarmente. Ho sentito cose particolarmente belle e credo possa essere una fantastica opzione, magari per la domenica. Segnata.
“Ma è durante Vinitaly“, dicono alcuni. Già, e tutto questo accanimento contro le manifestazioni cosiddette parallele proprio non lo capisco. Figuratevi, io addirittura credo siano di enorme arricchimento a quei giorni fieristici e un’occasione per maggiore attenzione e pubblico, esattamente l’opposto di concetti quali dispersione e concorrenza.