Uvaggio: Verdicchio
Al di là delle degustazioni, in cui -quasi- sempre scopro cantine e vini di cui ignoravo l’esistenza, mi piace venire a conoscenza di realtà che conoco poco in situazioni differenti. Una bella occasione è stata la prima cena organizzata da Identità Golose al ristorante del Westin Palace. Moreno Cedroni, Chef della Madonnina del Pescatore a Senigallia e del Clandestino a Portonovo, presentava alcuni dei suoi piatti. Bello perchè si ha la possibilità di gustare ristoranti non facilmente raggiungibili. Meno bello perchè volete mettere stuzzicare i “rigatoni all’arrabbiata con alici, melanzane e salsa all’aglio” in riva al mare, magari al tramonto, nella splendida cornice del Clandestino?
Questo il menu della serata:
L’insalata di mare si dà le arie al limone; Il baccalà che salo io con cipolla stufata e zuppa di pane; Spada 35° alla pizzaiola con gelato al cappero; Rigatone all’arrabbiata con alici, melanzane e salsa all’aglio; Caesar salade di tonno; Magnus; Cremoso di cioccolato al latte e wasabi con gelato al baleys e sesamo tostato; Il tropico del cancro.
Per l’occasione in abbinamento alcuni vini della Umani Ronchi, storica azienda marchigiana. Il Casal di Serra è il vino, tra quelli presentati, che mi è piaciuto di più. Un verdicchio davvero buono, vero, se mi passate il termine. Aveva un naso piacevolissimo ed in bocca era caratterizzato da una freschezza e sapidità da manuale.

Uvaggio: Sauvignon
Uvaggio: Verdicchio
Uvaggio: Nebbiolo
Uvaggio: Cabernet sauvignon, Merlot, Sangiovese
Uvaggio: Nerello mascalese ed altri
Uvaggio: Sauvignon, Chardonnay, Pinot bianco, Tocai friulano
Uvaggio: Sangiovese
Uvaggio: Chardonnay


Passito di Pantelleria DOC – Donnafugata, Ben Ryé 2005
Se il Ben Ryé fosse una canzone sarebbe una canzone di Carmen Consoli. E’ un passito di Pantelleria vero, emozionante, come lei. Buono perchè dolcissimo ma con un’acidità che gli conferisce forza da vendere. Il bouquet è travolgente; grandi confetture, pesca ed albicocca soprattutto, ma anche mandorle, agrumi, miele, fiori, sensazioni che sanno di mare e di Sicilia, che raccontano il calore della gente e la forza del carattere. La persistenza è tanta, sensazioni che si ripetono ancora adesso che scrivo, un’ora dopo aver finito l’unica bottiglia disponibile. Ecco, se il Ben Ryé fosse una canzone sarebbe “Blu notte”, di Carmen Consoli. Buonanotte.