Però decidetevi

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Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 8 Commenti

Prosecco di Conegliano DOC – Carpenè Malvolti, Extra Dry N.V.

Carpene Malvolti

Uvaggio: Prosecco

Allora se negli ultimi tempi vi è capitato di salire sul collegamento veloce – Frecciarossa – tra Roma e Milano avrete sicuramente notato che, dopo la partenza da ogni stazione, una gentile quanto (appena) fastidiosa voce femminile regolarmente avvisa che in prima classe sta per essere servito un breve benvenuto: un quotidiano, qualche snack, ed un bicchiere di Prosecco Carpenè Malvolti. Non ho resistito. Visto sullo scaffale del supermercato dovevo sapere di cosa si trattasse. Va detto che – come potete vedere sul sito – la gamma è piuttosto ampia e che questo extra dry è alla base, anche come prezzo (di poco superiore ai cinque euro) della loro piramide di produzione. Dalla spuma vivace scrivo velocemente di un naso basico ma estremamente lineare. Molta tipicità nel raccontare sentori principalmente di fiori bianchi e di frutta come la pera e la pesca. Estremamente bevibile, in bocca rimane dritto grazie ad una bella sensazione di spiccata freschezza. Bevuta molto equilibrata, non manca di rotondità, in particolare sul finire del palato. Complessivamente piacevole, davvero.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Veneto | 2 Commenti

Monteleone alle Posate

Monteleone

Ricevo (e volentieri pubblico) da Slawka il comunicato stampa relativo a questa piccola manifestazione che si terrà tra due settimane vicino Rieti, alla sua prima edizione.

Il 16 ed il 17 maggio, si terrà a Monteleone Sabino, un piccolo borgo medievale a 60 km da Roma, nel cuore dell’Alta Sabina, la prima edizione di Monteleone alle posate, festival dedicato alla cucina tradizionale locale e all’olio extravergine d’oliva: competizioni culinarie, degustazioni e performance artistiche per le vie dell’antico paese. L’evento è stato organizzato dal Comune e dalla Proloco di Monteleone Sabino in collaborazione con OZU e Slow Food Rieti e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti.

Maggiori informazioni qui.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Italia, Lazio, Vedo gente, faccio cose | Commenta

Terre di Chieti IGT – Farnese, Casale Vecchio, Pecorino 2008

Casale VecchioUvaggio: Pecorino

Il fatto è che non ho scritto niente, sul bloc-notes, di questo Pecorino. Solo il giono dopo ho ripensato che lo avevo trovato decisamente piacevole ed eccomi qui, un po’ a braccio, a vedere se ne salta fuori un post.
Chiudeva il cerchio grazie ad una spiccata acidità, non scontata, e per una sensazione generale di piccantezza, anche al naso. Era fresco, caratterizzato da note leggere e pulite. Ecco che però in bocca rivelava una buona struttura che veniva fuori in particolare verso la fine, con un’inaspettata persistenza.

Mi è piaciuto, insomma. E volevo dedicargli qualche riga.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Abruzzo, Assaggi, Italia | 2 Commenti

Segnalazione: Tipicamente

Tipicamente è un’associazione culturale che promuove sul territorio la cultura del vino, della gastronomia, in generale dei prodotti della terra. E’ curata da Antonio Boco e Paolo De Cristofaro, entrambi Gambero Rosso, Umbria il primo, Campania il secondo.

Tra le principali attività dell’associazione, che è impegnata in una quotidiana ricerca di indagine, divulgazione e comunicazione, attraverso un approccio originale, innovativo e alternativo che risulti il meno criptico, iniziatico e autoreferenziale possibile, ci sono numerosi momenti di scambio, degustazione e discussione. Dove cibo e vino sono i protagonisti assoluti.

Io l’ho scoperta appena tornato a vivere in Umbria, che sono tra i pochissimi ad organizzare degustazioni negli immediati dintorni.

Bhè, ecco, da poco hanno rinnovato il sito. Che è un blog. E lo trovate qui.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 2 Commenti

Rosso di Montalcino DOC – Capanna 2006

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Uvaggio: Sangiovese 100%

Grande tipicità olfattiva, per il rosso di Capanna. Davvero, rimarresti lì diverso tempo, con il naso nel bicchiere, ad ascoltarne le diverse sfaccettature. Penso ad un’accennata balsamicità, ai frutti rossi tipici del sangiovese grosso, alla ricchezza della speziatura.In bocca non è fratello minore di nessuno, ha caratteristiche tutte sue e colpisce per grande personalità e corpo. E’ asciutto ed estremamente avvolgente, accarezza il palato con una morbidezza tutta sua, fatta da tannini appena domi e da una piccola bella nota alcolica. E certo, è molto equilibrato e finisce ritornando sul naso, quello che ti era piaciuto assai.

Ed ho avuto un piccolo problema con la macchina fotografica, sono certo mi scuserete se i post di questi giorni avranno immagini colte dal web.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | 2 Commenti

Monferrato DOC – Iuli, Malidea 2004

MalideaUvaggio: Nebbiolo 50%, Barbera 50%

Scuro ed impenetrabile è vino che strizza l’occhio ad una certa concentrazione di colore. Al naso un impatto di sensazioni scure, belle nella loro complessità: vaniglia, pepe nero, prugna, amarena sono le prime idee che sovvengono, piacevolmente adagiate su di un letto etereo. In bocca il tannino non è certo molle; una certa astringenza dona un nervosismo che trascina fino al finale, che fa di una delicata piacevolezza la sua caratteristica principale. Non travolge, ma decisamente convince.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Commenta

Sagrantino di Montefalco DOCG – Arnaldo Caprai, Cobra 2005

Cobra

Uvaggio: Sagrantino 100%

Rita Levi Montalcini ha da poco fatto cent’anni, è stata festeggiata anche dal Presidente della Repubblica, e, per l’occasione, Caprai ha realizzato in 255 esemplari da una barrique un nuovo Sagrantino, curiosamente chiamato “Cobra”.

L’etichetta è personalizzata ed il contenuto viene definito come la miglior selezione mai realizzata da vent’anni a questa parte.

L’annata è quella giusta, il 2005 ha regalato Sagrantini di belle profondità e di certo non stanchi, anzi. L’impronta è quella di Caprai, ed anche se non assaggio il “25 anni” da qualche tempo ho trovato un vino di straordinaria potenza ed eleganza, soprattutto in prospettiva. Grande concentrazione di colore, un naso di grande ampiezza caratterizzato da note scure e da sentori terziari appena accennati. Note imperiose, erbacee, vegetali, bagnate, di frutta rossa passita, di spezie giovani, in generale di grande tipicità. In bocca è Sagrantino di grandissimo corpo, veloce e tagliente, con un tannino estremamente astringente e di grandissimo carattere. Secchissimo, ha grande estratto ed un finale che deve trovare, con il tempo, un suo equilibrio. Un vino – nel caso siate tra i fortunati possessori – da dimenticare in cantina, un giorno sarà bevuta memorabile.

Tutte le bottiglie, poi, sono state vendute ed hanno portato ad un ricavato di circa ventimila euro che verranno interamente devoluti alla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus per sostenere un progetto destinato all’istruzione e alla formazione delle donne africane. Applausi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | 3 Commenti

100% Sangiovese

certificazioneNegli ultimi tempi, se vi è capitata una delle loro bottiglie tra le mani, avrete notato vicino alle etichette di Tenuta il Poggione un bollino argentato: si tratta di una certificazione di qualità rilasciata da DNV che attesta le caratteristiche qualitative ed i loro requisiti di produzione come più elevati rispetto a quelli previsti dai disciplinari di produzione. Iniziativa molto interessante.

Leggere però su di una bottiglia di Brunello di Montalcino, e nella certificazione in particolare, “da uve 100% sangiovese”, bhè, ecco, alla fine mi lascia un po’ di amarezza.

P.s. 1 // Interessante invece la dicitura “coltura integrata”. Trovate qualcosa per approfondire qui, sul sito di Luciano Pignataro.

P.s. 2 // L’immagine è presa dal blog del poggione, Montalcino Report.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Italia, Parlo da solo, Toscana | Commenta

Champagne Bonnaire, Grand Cru Blanc de Blancs Brut S.A.

Bonnaire

Uvaggio: Chardonnay 100%

Sarà perchè non è molto strutturato e difficilmente lo vedrei sulla tavola, se oggi dovessi prendere un aperitivo, non starei a pensarci molto. Bonnaire è Blanc de Blancs molto pulito, dal colore paglierino appena scarico e dal perlage fine e persistente. I sentori sono delicati e piuttosto definiti, in particolare di frutta bianca e di lieviti. In bocca è armonico e conferma le aspettative rimanendo fine ed accarezzando il palato, senza grandi picchi emozionali ma rimanendo molto lineare. Un assaggio gentile.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Commenta