
Asprinio | <10 €
Io per esempio quando ho visto come viene allevato l’Asprinio ho alzato un sopracciglio. Perchè la vendemmia non è mica così facile, arrampicati lassù ad almeno cinque metri. Si chiama Alberata Aversana, e la vite raggiunge il cielo grazie all’appoggiarsi su altri alberi, magari pioppi.
Poi, ad assaggiare l’interpretazione di Grotta del Sole è evidente la grande pulizia stilistica, e stupisce la definizione dei singoli aromi, a mettere il naso nel bicchiere. Gesso, camomilla, buccia di limone. E poi è secco, quasi ruvido, verticale pur essendo equilibrato.
Un bicchiere quasi virile, ma capace di non perdere una certa gentilezza.











Porthos
Porthos è un’idea. Ma anche una pubblicazione trimestrale, una casa editrice ed una scuola. Porthos è raccontare il vino come prodotto culturale capace di emozionare.
Porthos è aspettare. Guardare la cassetta della posta con aria interrogativa e, magari qualche giorno dopo, scartare il pacchetto velocemente, tornando per un momento bambino.
Porthos è la ruvidità della carta, proiezione archetipale di artigianalità perdute.
Porthos è riflessione sull’odierno, ma è anche ritrovarsi a leggere articoli di anni prima, con magari maggiore curiosità e consapevolezza.
Porthos è lasciarsi cullare, dalle immagini e dalla scrittura.
Porthos è un momento, quel momento, quando ogni assaggio diventa unico ed irripetibile.
Porthos è chiedersi perchè, senza voler necessariamente trovare una risposta.
Porthos, forse, è il vino che vorremmo.