L’occasione per tornare sull’Amarone è stata durante una recente degustazione dedicata alla Valpolicella. Non ne scriverò, sono ancora troppo acerbo a proposito di questo argomento che mi vede così vicino, sono nato a Verona, ma al tempo stesso così lontano per numero di assaggi e per feeling, una scintilla mai veramente scoccata.
Volevo però segnalare un vino che si distingueva in maniera netta per slancio ed eleganza. Un vino che rispetto agli altri è stato capace di esprimere profondità ma non peso, un Amarone della Valpolicella Classico caratterizzato da un bellissimo profilo olfattivo, tutto giocato su piccole ed eleganti note rosse impreziosite da goudron e cacao, da un’acidità vibrante e da un tannino di rara precisione. Era “Il Velluto” 2000 di Meroni, una bottiglia che costa circa 35 euro o poco più e che visti i prezzi che girano in Valpolicella è chiaramente il best buy della settimana. Ma pure del mese.





Dalla quercia alla barrique
Google ha recentemente annunciato la dismissione del suo famosissimo “Reader” e la notizia mi provoca un certo sgomento. Sono infatti del tutto impreparato, trovare un rimpiazzo degno del suo predecessore non sarà così immediato, anzi. Nel frattempo, ed è forse l’unico aspetto positivo, mi sono messo a fare un po’ di pulizia tra quei contenuti che avevo contrassegnato con la classica stellina di Mountain View ed è saltato fuori questo video dell’anno scorso. Dalla quercia alla barrique, una produzione targata Millevigne e Maurizio Gily. Vedi a sistemare quegli scatoloni, laggiù nell’angolo?