Una giornata di collegamenti: degustando

.Nicolas Joly e la sua Coulée de Serrant, in verticale. Su Percorsi di Vino.

.Il Trento Doc del supermercato, quello che costa poco. Ma com’è? Su Internet Gourmet.

.Le ultime annate dell’affascinante Fiano di Avellino di Ciro Picariello, sul blog di Luciano Pignataro.

.Il Sagrantino di Montefalco 25 anni di Caprai in video, su Vino da Burde. Le annate? 1995, 1997, 1999, 2000.

.O alcuni grandi vecchi toscani. Su Tipicamente.

.Ed il Cervaro della Sala, da Orvieto su Intravino. Che longevo in effetti è longevo. Ma più di tutti gli altri bianchi? Davvero? Uhm.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Collegamenti | Commenta

Trentino Cabernet Sauvignon Riserva DOC – Molino dei Lessi 2003

Cabernet sauvignon | 10-15 €

A guardare il colore intuisci subito ad una certa età, che la vividezza del rubino è cosa ormai sfumata.
Il naso è particolarmente tipico, e mi riferisco in particolare a riconoscimenti come l’amarena, il ribes, il peperone affiancati ad una nota leggermente tostata, che ricorda la vaniglia, ma non in modo invasivo.
In bocca attacca con un’alcolicità appena accentuata, che inizialmente tende a coprire una complessità che invece emerge dopo pochi istanti. Bel corpo, pur rimanendo bevuta che scorre veloce, e che rimane ancora più a lungo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | 4 Commenti

La piccola rivoluzione di Vinix Live!

Ci sono iniziative che, molto semplicemente, funzionano da sole. O quasi.

Sabato scorso, per dire, sono stato vicino Soave al terzo appuntamento di Vinix Live!, momento di incontro tra produttori ed appassionati nato in rete, sul social network Vinix.

Volendo provare a spiegare nel dettaglio di che cosa si tratti potrei dire che ci sono alcune regole comuni, che sono state decise preventivamente e che sono pubblicate online, e che qualunque utente di Vinix, accettandole, può provare a mettersi in gioco per creare dal basso il proprio evento, decidendo chi coinvolgere e come. E’ una sorta di manifestazione itinerante senza un programma prestabilito, che di volta in volta trova in un luogo forme leggermente differenti.

E se già le modalità con cui nasce potrebbero essere definite quasi rivoluzionarie, la vera chiave di lettura va vista proprio nel momento di incontro in sé, visto che oltre alla possibilità di conoscere personalmente i produttori presenti, assaggiare i loro vini od in generale prodotti è possibile – in via eccezionale e per il solo giorno dell’evento – acquistare le bottiglie in loco al famoso prezzo sorgente, quello normalmente riservato agli operatori, o molto vicino ad esso.

Vicino Soave, oltre all’azienda ospitante, Sandro De Bruno, c’erano Bele Casel ed i suoi Prosecco, Carlo Boscaini dalla Valpolicella, gli spumanti di Fongaro, Piovene Porto Godi ed il suo straordinario Tai Rosso, gli Aglianico della Cantina Carbone ed i distillati dei Fratelli Brunello. E poi mieli, formaggi e salumi.
Un banco d’assaggio ricchissimo.

Ci sono iniziative, scrivevo, che hanno in sé una carica di energia straordinaria. Sarà che sono nate per divertirsi e per condividere vini ed esperienze. O forse perchè non hanno scopo di lucro e l’entusiasmo di chi le organizza è spesso contagioso. Ecco, Vinix Live! è certamente una di queste.

Il prossimo appuntamento sarà a Perugia, il prossimo sabato 6 marzo. Lo sta organizzando il sottoscritto.

La foto in apertura è di Davide Cocco, dal Vinix Live! precedentemente citato.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Buone idee | 5 Commenti

Maremma Toscana IGT – Loacker, Ballando 2007

Sangiovese, Merlot | <10 €

Dalla biodinamica tenuta toscana di Loacker un blend di particolare pulizia stilistica. Sangiovese e Merlot ottimamente integrati, in un rincorrersi di piccole sensazioni rosse. Ciliegia, in primo piano, ma anche lampone e ribes.
In bocca è particolarmente sottile (femminile?), e c’è quella nota alcolica appena accennata, in apertura. Poi, dopo, le parti più dure sembreranno emergere, e penso in particolare ad una leggera sensazione di acidità, prima di una chiusura particolarmente pulita, normale per persistenza.
Piacevole, eccome.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | Commenta

Architetti al servizio della vinificazione/7 – Manincor


Cantina Manincor, Caldaro, Italia

Architetto: Walter Angonese
Progetto: 2001 – 2002
Realizzazione: 2002 – 2004

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Italia, Linee ed architetture, Trentino-Alto Adige | 2 Commenti

Sull’impressione di avere a che fare con una realtà straordinaria

Questa sera, a cena, ci sono rimasto un po’ male.

L’incipit è stato facile, si trattava delle recenti notizie di cronaca che vedono diverse ombre abbattersi sulla Protezione Civile, su Guido Bertolaso e sul suo operato di questi anni. Ci è voluto poco, poi, per mischiare politica e realtà quotidiana. Quella del grande fratello e di studio aperto, delle politiche locali e del menefreghismo generale.
Ci è voluto poco, ancora, per arrivare alla facile conclusione che tutto stia andando a puttane e che le opportunità siano idee artefatte lontane dal nostro quotidiano.

Ci sono rimasto male perchè ho provato in tutti i modi a convincere gli amici con cui ero a cena del contrario, portando come esempio quello che vivo tutti i giorni, qui, in rete.
Perchè, e scusatemi se posso apparire banale, la realtà con cui mi confronto nel quotidiano ha una vitalità straordinaria. I blog che leggo, voi che lasciate commenti, le persone che incrocio sui social network raccontano un’Italia fatta di idee e di vivacità. Di emozioni e positività. Di voglia di reagire, e di emergere. Una realtà che forse è minoritaria, io non me ne rendo conto, ma in cui ho grandissima fiducia. Siamo troppo giovani per pensare di non avere abbastanza opportunità.

Peccato non ci sia riuscito, ed ognuno sia andato a letto con le proprie convinzioni.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 10 Commenti

Sauvignon dell’Emilia IGT – Camillo Donati, Il mio Sauvignon 2007

Sauvignon | <10 €

Il Sauvignon di Camillo Donati mi piace perchè ha una bevibilità straordinaria. E certo, questo è un leitmotiv di praticamente tutti i suoi vini.

Mi piace perchè il colore ammalia, nel suo conciliare un’anima frizzante ed un colore che tende ad essere opaco.
E poi è vero che in apertura forse le sensazioni tendono ad essere un po’ chiuse, ma è questione di pochi minuti perchè esca in tipicità. Sono sentori maturi, di albicocca, di arancia amara, ma anche vegetali. E poi ci sono delle note che sembrano venire da una certa evoluzione in bottiglia, che donano profondità. Se mi spiego.
In bocca è avvolgente, morbido ma appena tannico con un accenno di astringenza, certamente piacevole. Perchè scorre, è fresco, integrato, armonico quando alla fine tornano alcune delle sensazioni agrumate.

Ecco, è un Sauvignon che mi piace perchè è un aperitivo al mare ma anche un compagno che non teme abbinamenti su una tavola invernale.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Emilia-Romagna, Italia | Commenta

My Feudo: un gioco, una sfida, un progetto.

Va bene, probabilmente non è esattamente come fare un vino da sé. E ci mancherebbe. Ma la possibilità che Zonin mi ha dato, coinvolgendomi in questo gioco/sfida/progetto, è di quelle che non ci si può proprio tirare indietro. Anzi.

My Feudo è il nome provvisorio del nuovo vino di Feudo Principi di Butera, tenuta siciliana della famiglia Zonin. E’ un blend, attualmente in affinamento in bottiglia, di Petit verdot, Cabernet sauvignon e Merlot del 2007.
C’è una sostanziale differenza, però, rispetto al normale itinerario che porta alla nascita di un nuovo prodotto. Ed ecco il perchè di questo post.

Un gioco?
Francesco Zonin ha coinvolto tredici appassionati ed ha spedito loro, separati, i tre vini alla base dell’assemblaggio. Un kit, lo ha chiamato, che comprende oltre le tre bottiglie le schede tecniche di ogni uvaggio ed un misurino, di quelli per i millilitri.
Eccomi quindi questa sera, pronto e concentrato, con la mia inesperienza da piccolo chimico sulle spalle, a provare a vedere quello che può nascerne.

Una sfida?
Sta alle persone coinvolte, poi, vedere se sia possibile costruire un vino capace di non sfigurare di fronte a quanto già pensato dagli enologi Franco Giacosa ed Antonio Cufari. E’ improbabile, ma non è certo la cosa più importante.

Un progetto?
Dopo avere assaggiato, bevuto e deciso le proporzioni, in Sicilia procederanno all’assemblaggio comunicato. Uno per ogni partecipante. Ecco quindi nascere il (quasi) mio vino. Durante il prossimo Vinitaly poi ci si vedrà, tutti insieme, per assaggiare i reciproci esperimenti. Da lì si potranno trarre idee e spunti utili per capire quale potrà essere la strada di questo particolare nuova bottiglia. Che è più di un vino. E’ un progetto, ma aperto. Una specie di cantiere.

Adesso però smetto di scrivere. Corro a preparare l’assemblaggio mediterraneo definitivo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Buone idee, Italia, Sicilia | 7 Commenti

Umbria Bianco IGT – Paolo Bea, Arboreus 2006

Trebbiano spoletino

Forse mi sbaglio ma la sensazione, subito, al primo assaggio, è quella di trovarsi di fronte ad una bottiglia che potrebbe rimanere a riposare in cantina per molto, moltissimo tempo.
E non è così giovane, in effetti, che a guardare la vendemmia è di oltre tre anni fa. Ma, andiamo oltre.

Il Trebbiano spoletino di Paolo Bea è vibrante e tesissimo. Un piccolo capolavoro. Solo poco più di tremila bottiglie per un vitigno che alcuni coraggiosi viticoltori hanno riscoperto da alcuni anni a questa parte.
Il colore ammalia, chiaro ma tendente ad una certa ramatura, di quelli che sono stati a contatto con le bucce per un po’. Il naso, inizialmente etereo, si apre a grandi sensazioni fruttate, agrumate, appena minerali.
E poi in bocca questa spalla acida importante per presenza, che poi apre ad una bevuta decisa e scorrevole, appena tannica, molto corrispondente con le sensazioni olfattive. Ed è pulito, e buonissimo.

L’idea, poi, è che tra dipiù -e per dipiù intendo tanti anni- possa regalare emozioni enormi. Adesso corro a cercarne altre.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | 8 Commenti

Toscana IGT – Podere le Boncie, “5″ 2007

Sangiovese, Mammolo, Colorino

E ci sono anche quei vini che a ripensarli ti ricordano una carezza. Il blend di Giovanna Morganti, in particolare, è avvolgente e piacevolissimo.
Lo guardi, ed è di quel colore rubino un po’ scuro, che però a ruotare il bicchiere tende al violaceo. Che ti sembra vivo.
E poi ha questa riconoscibilità, questi aromi amici molto delicati, ma netti, precisi, giusti. Coniuga corpo e scorrevolezza, ed è sostenuto da quella spalla acida che vorresti sempre. E’ succoso, riempie il palato, e dopo, sul finale, schiocca.
Una bevuta adorabile.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | 3 Commenti