Ricordo bene il giorno che uscì in edicola, su Twitter non si parlava d’altro. Mi riferisco al numero di gennaio del Gambero Rosso e agli editoriali rispettivamente di Eleonora Guerini e di Michel Bettane e Thierry Desseauve. Due attacchi molto forti ai vini naturali tanto nel tono quanto nelle argomentazioni, due editoriali che nel giro di qualche settimana portarono ad una reazione altrettanto forte da parte di tutte le associazioni italiane riconducibili al mondo del vino naturale.
Tuttavia, poche ore dopo aver aperto la discussione, la stessa Eleonora Guerini si affrettò a precisare in un commento che “le prima righe del mio editoriale non le ho scritte io, in redazione qualcuno ha messo del suo e non so nemmeno bene cosa si intenda per nuovi metodi stabilizzanti“. Oggi, a qualche mese di distanza ed in relazione al testo dei due famosi giornalisti francesi, apprendiamo anche che “il testo peccava di precisione nella traduzione e ha soprattutto sofferto una differenza di vocabolario e di significato tra il francese e l’italiano“.
Aspettate, anche io avverto l’urgenza di prendere le distanze da quanto scritto. Questa di certo non è la mia firma.






Tappo a vite anche in Valpolicella
Nel frattempo a Verona hanno recepito quanto contenuto nel Decreto dello scorso agosto ed hanno modificato il disciplinare di produzione. Per i vini Valpolicella Classico, Valpolicella Superiore e Valpolicella Valpantena sarà possibile utilizzare il tappo a vite.