Prosecco di Valdobbiadene DOC – Drusian, Brut N.V.

Uvaggio: Prosecco

Flash. Scusate la lunga assenza. Il lavoro in ufficio sembra non finire mai. Domani a San Sebastian, per Lo Mejor de la Gastronomia. Cool.
Giallo verdolino con una bella spuma e con un perlage molto intenso e molto fitto. Perlage che però tende a scomparire dopo pochi minuti. Naso pulito, abbastanza intenso ed abbastanza complesso. Sentori prevalentemente floreali, con lontane note di crosta di pane e di lieviti. In bocca il perlage (ancora) è scontroso ma molto fine. E’ secco, abbastanzaza caldo, abbastanza morbido, abbastanza fresco, abbastanza sapido. Abbastanza persistente e complessivamente abbastanza armonico. Quindi un vino abbastanza corretto. Un vino abbastanza?

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Campionature, Veneto | Commenta

Sagrantino di Montefalco DOCG – Adanti, Arquata 2000

Sagrantino di Montefalco DOCG – Adanti, Arquata 2000

Uvaggio: Sagrantino

Sagrantino! Che poi, il problema, come con tutti i vini che possono rimanere in cantina per molti anni, per ammorbidirsi ed affinarsi, è che prima o poi vanno imbottigliati e venduti. Perchè, per esempio, a me non è mai successo di ordinare, magari al ristorante, una bottiglia dell’annata che viene commercializzata in quel momento. Perchè, altrimenti, adesso starei a bere un Colpetrone 2004, che per inciso è buonissimo e che ho riposto in cantina proprio qualche giorno fa.

Adanti sempre ottimo. Specificatamente è molto tipico, colore rubino scuro intenso, odori secondari e terziari, frutta di bosco, vaniglia, tabacco. In bocca è tanto; tanto tannico, con tanto corpo ma equilibrato dall’alcolicità. E’ persistente e piuttosto armonico. Brasato al sagrantino. Obbligatoriamente.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | Commenta

Franciacorta DOCG – Ca’ del Bosco, Cuveé Prestige Brut N.V.

Franciacorta DOCG – Ca' del Bosco, Cuveé Prestige Brut N.V.

Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco

La bottiglia ed il packaging tutto sono davvero belli. Bottiglia trasparente, incartamento giallo, etichetta giusta. Certo, ricorda un po’ il Cristal, ma è altro discorso.
E’ un brut. Ed è un ottimo aperitivo.
Il perlage è molto fine e fitto. E’ un giallo paglierino che sterza sul dorato. Al naso tante note di lieviti, di pasticceria, di crosta di pane. Solo sullo sfondo emergono sensazioni di frutta bianca, come la mela. Si tratta comunque di sensazioni intense e complesse, fini. In bocca è davvero morbido, ma di buon corpo. Buon equilibrio e buona persistenza.
Insomma, ottimo prodotto. Simile al Brut di Ca’ del Bosco? No, più femminile.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Lombardia | Commenta

Barolo DOCG – Prunotto 2003

Barolo DOCG – Prunotto 2003

Uvaggio: Nebbiolo

Sto quindi continuando con il tentativo di districarmi tra i vini piemontesi. Dopo quasi 10 anni vivendo nel centro Italia ho troppo colpevolmente spesso trascurato alcune – importanti – regioni produttive, Campania e Piemonte su tutte. Barolo quindi. Barolo ancora piuttosto giovane, Barolo abbastanza importante. Colore rosso rubino scuro. Quasi granato. Intenso e piuttosto complesso al naso. In bocca è pieno, piacevole, abbastanza lungo. Complessivamente equilibrato ed abbastanza armonico.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Commenta

Ghemme DOCG – Bianchi 2001

Ghemme DOCG – Bianchi 2001

Uvaggio: Nebbiolo

Eccomi dunque con una nuova puntata della serie “vini da supermercato”. Euro 8 circa all’Esselunga. Questo Ghemme affina 24 in botti di rovere e 12 mesi in bottiglia. Colore ed odore fanno pensare al meglio. Un bel rosso rubino scuro, con i bordi granati il primo, intenso ed abbastanza complesso, note di frutta matura e sensazioni terziarie, il secondo. Poi però, in bocca, si perde un po’: ha perso in freschezza ed acidità, i tannini sono percettibili ma mi sembrano come una voce che rimbomba in una stanza vuota. Globalmente paga qualcosa in equilibrio. Ed in persistenza, anche.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Commenta

Barbera del Monferrato DOC – Braida di Giacomo Bologna, La Monella 2006

Barbera del Monferrato DOC – Braida di Giacomo Bologna, La Monella 2006

Uvaggio: Barbera

Considerazioni sparse:

. L’Esselunga è uno dei pochi supermercati (a volte anche Coop) che in media permette delle ottime scelte. La corsia dedicata ai vini è abbastanza completa e non è banal(issima). Anche ieri sera quella di Viale Papiniano mi ha salvato la vita. Dove comprare altrimenti qualcosa di bevibile alle 20.45?

. A Milano ci sono ancora le zanzare. Saranno transgeniche?

. Ieri sera ottima cena a casa di amici. Cena che strizzava l’occhio alla Liguria con i panigacci ed al Piemonte con un ottimo brasato al Barolo e prugne.

. La Monella si lascia bere con piacevolezza. La spuma è briosa. Il colore è rosso rubino vivo. Odori freschi, leggermente vinosi, piacevoli. Buon corpo. Vivace e piacevolissimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | Commenta

Veneto IGT – Quintarelli, Bianco Secco 2006

Veneto IGT – Quintarelli, Bianco Secco 2006

Uvaggio: Garganega, Trebbiano, Sauvignon, Chardonnay

E’ che i miei, a Verona, avevano appena ospitato degli amici francesi. I quali, oltre ad aver omaggiato una discreta quantità di bottiglie di Champagne, cosa sempre e comunque lodevole, già che erano in città volevano andare in pellegrinaggio. Si, perchè avevano letteralmente un’adorazione per Quintarelli. Quindi l’iter è stato da manuale: telefonata, viaggio, visita della cantina, degustazione, acquisto. Morale, arrivato a Verona, i miei si erano fatti contagiare, ho trovato, in ordine sparso: il loro olio, il Bianco secco, il Primofiore, il Valpolicella. Non l’amarone. Ma forse era chiedere troppo. Il Bianco secco, vera chicca, in etichetta riporta: “consigliato per aperitivo – antipasto pesce”. Si tratta di un vino molto pulito, sia al naso che in bocca. Gli aromi? Albicocca, pesca, fiori gialli. E’ secco (ma va?), non troppo caldo, in etichetta sono riportati 12,5 gradi, con una buona acidità, assolutamente equilibrato. A me è piaciuto. Assai.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Veneto | Commenta

Toscana IGT – Antinori, Tignanello 1997

Toscana IGT – Antinori, Tignanello 1997Uvaggio: Sangiovese, Cabernet sauvignon, Cabernet franc

Ci sono delle volte in cui essere completamente oggettivo mi è impossibile. Perchè tutto il contorno è talmente perfetto da andare inevitabilmente ad influenzarmi. Perchè la sala, il servizio, l’ambiente tutto erano fantastici. Il cibo era divino. Io stavo bene, molto bene. Questa bottiglia, pescata da una carta dei vini decisamente importante, mi sembrava avesse un prezzo accettabile. Cosa posso dire di questo Tignanello? Che aveva un po’ di particelle in sospensione, verso la fine – e ci mancherebbe. Che il colore, i profumi, l’intensità, la persistenza erano perfetti per quella situazione. Posso dire che non me lo dimenticherò facilmente. Probabilmente se non lo avessi bevuto a Baschi, vicino al lago di Bolsena, durante uno dei miei migliori pranzi di sempre, sarebbe stato diverso. Chi lo può sapere?

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | Commenta

Umbria IGT – Castello della Sala, Muffato della Sala 1998

Umbria IGT – Castello della Sala, Muffato della Sala 1998Uvaggio: Sauvignon, Grechetto, Traminer, Riesling

Avevo già scritto, mi sembra, che amo il Muffato della Sala, che è senza alcun dubbio uno dei miei vini da dessert preferiti, che appena posso ne stappo una bottiglia e che se me ne viene proposto un bicchiere, dopo un pasto, fatico a dire di no. Si, lo avevo già scritto. Bene, confermo tutto.

Il 1998 è ancora grandissimo, profumi e sapori terziari si fanno piacevolmente notare. Sensazioni balsamiche si abbinano ai suoi bellissimi sentori. Finale più che lungo, da commuoversi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | Commenta

Venezia Giulia IGT – Jermann, Capo Martino in Ruttaris 2004

Venezia Giulia IGT – Jermann, Capo Martino in Ruttaris 2004Uvaggio: Tocai, Pinot bianco, Malvasia Istriana, Picolit

Non aborro i tagli bordolesi. Non penso che i vini biologici od i vini biodinamici siano a priori migliori degli altri. Non credo che uno Champagne sia SEMPRE migliore di un Franciacorta. Non disdegno a priori la barrique. Penso che anche in Australia possano produrre vini interessanti, forse. Non penso che autoctono voglia dire automaticamente più buono.Penso che Jermann sia un grandissimo produttore. Che tutti i suoi vini abbiano una grande anima che ogni volta si fa scoprire in modo differente. Grande colore, luminosità e lucentezza. Naso intenso e complesso, ogni volta diverso. Potrei parlare di frutta esotica come di agrumi, di fiori come di miele, di vaniglia come di burro. In bocca è un’esplosione di sapori che si legano perfettamente. Ah, la persistenza è davvero tanta, tanta, tanta.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Friuli-Venezia Giulia | 1 Commento


  • La gestione della pubblicità su questo blog è affidata al network Vinoclic.

  • Enoiche Illusioni?

  • Contatto

    jacopo(punto)cossater, la chiocciola, e poi gmail.com

  • Twitter



  • Archivio


  • Tag Cloud

  • Creative Commons

    Creative Commons License