Champagne Bruno Paillard, Première Cuvée Rosé Brut S.A.

Champagne Bruno Paillard, Première Cuvée Rosé Brut S.A.

Uvaggio: Pinot nero, Chardonnay

Sempre a proposito dei ristoranti della Val di Fassa – o comunque della zona -, ho trovato, a differenza di “El Molin”, una cucina, alla “Malga Panna” un po’ stanca. Mi spiego. Ho sempre amato questo ristorante. L’accoglienza della sala. Il servizio. La sensazione di calore. Questa volta, però, i sapori e gli accostamenti non mi hanno travolto. Il servizio, che nelle altre occasioni è sempre stato ineccepibile, l’ho trovato più distaccato e sbrigativo. Sarà stata la sala piena, ci mancherebbe, visto il periodo, però.. Lo sapevate che tutti gli Champagne di Bruno Paillard riportano in etichetta la dicitura “première cuvée”? Producono ogni anno circa cinquecentomila bottiglie solo attraverso la prima pigiatura da cui l’indicazione. “Il succo delle uve di Pinot nero, pigiate rapidamente, consente di ottenere un vino bianco (tramite separazione rapida del succo e della buccia) che viene tagliato con del Pinot nero vinificato direttamente in rosa (con una breve macerazione del succo sulla buccia) o con del rosso ottenuto con una macerazione prolungata del succo sulla buccia (ad esempio il Bouzy rosso). Il Pinot nero in queste tre diverse forme, costituisce l’85 % della composizione del Brut Rosé Première Cuvée. Un tocco di Chardonnay (15%) conferisce a questo vino l’eleganza necessaria per equilibrare il fruttato del Pinot nero. Scarsamente dosato, come tutti gli champagne Bruno Paillard, è un brut autentico. ” (Da qui).
In bocca c’è una grande corrispondenza con il naso. Si tratta di frutta rossa, di violetta, di sensazioni agrumate. E’ fresco e persistente. Io l’ho mangiato con un filetto di cervo. Lo so. Una bestemmia. Però avevo voglia di un rosato. Ecco.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Champagne, Francia | Commenta

Vino Nobile di Montepulciano DOCG – Poliziano, Asinone 2004

Vino Nobile di Montepulciano DOCG – Poliziano, Asinone 2004

Uvaggio: Prugnolo Gentile, Colorino, Merlot

Avere vissuto tanto Umbria, avere girato e tutt’ora amare così tanto la Toscana, avere iniziato lì a cercare di bere vino consapevolmente ha fatto sì che io sia cresciuto con il sangiovese. Faccio fatica a descrivere la sensazione di “casa” che sento quando infilo il naso in un bicchiere pieno di rosso del Trasimeno, o di rosso di Montefalco, come di rosso di Montepulciano e tanti altri. Mi manca il centro Italia.

L’Asinone nelle annate migliori viene prodotto unicamente a sangiovese. Mentre, per ottenere un prodotto più concentrato e meno spigoloso, nelle altre viene inserita una piccola percentuale di Colorino e di Merlot. Bello il colore, rosso porpora scuro. Il naso sa di casa, come dicevo. E’ ampio, ha profumi netti e profondi che spaziano dalla frutta rosso al sottobosco, dai fiori secchi al tabacco e al caffè. E’ equilibrato, è morbido, più che caldo, i tannini sono vellutati, c’è sia la freschezza che una punta di acidità. Scivola in bocca che è un piacere e ci rimane a lungo. Mi piace molto. Consapevole di essere di parte.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Toscana | Commenta

Touraine AOC – Thierry Puzelat, Pinot Noir 2004

Uvaggio: Pinot Nero

Eccoci quindi grazie alla guida ai ristoranti non solo d’Italia di Paolo Marchi in questo angolo di Trentino, a Soraga, in val di Fassa, a visitare il ristorante “La Stua de Marco”. Ristorante annesso all’albergo. Interessante. Cucina molto presente, molto di territorio, caratterizzata da accostamenti non imprevedibili ma realizzati da manuale, anche se non proprio leggerissimi. In generale piatti tutti molto golosi. Bella carta dei vini, più per originalità che per numero di etichette con una pagina dedicata ad i biodinamici ed una ad i biologici. Dalla prima, questo Pinot nero. Importato in Italia da Velier, fa parte dei “Triple A”. Bello e, soprattutto, buono.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Francia, Valle della Loira | Commenta

Vigneti delle Dolomiti IGT – Cesconi, Moratèl 2004

Vigneti delle Dolomiti IGT – Cesconi, Moratèl 2004Uvaggio: Merlot, Cabernet sauvignon, Teroldego, Lagrein, Syrah

Come avrete notato scrivo in ritardo. Anzi. Trascrivo in ritardo. Il mio laptop è entrato in coma profondo pochi giorni prima di Natale (un segnale?) e, da allora, tutti gli appunti li ho presi usando un metodo vecchio ed abbastanza efficace: una penna ed un foglio di carta. Il grande imprevisto di questo metodo è che non è possibile importare il tutto con un semplice click. Si tratta infatti di una tecnologia molto 1.0, poco incline ad eventuali update. Quindi sto trascrivendo gli appunti presi nei giorni scorsi. Questo post è stato idealmente concepito il 29 dicembre, in quanto è nato su un moleskine proprio in quella data. Ecco, il Moratèl è un vino che si lascia bere con piacevolezza ma in cui forse non ho trovato grande carattere. Il colore è rosso rubino acceso. Il naso è sicuramente corretto, caratterizzato da note di frutta rossa, da qualche ricordo erbaceo e da qualche leggero profumo terziario. In bocca è leggermente sbilanciato verso le parti morbide, nonostante una discreta componente tannica, e rimane comunque abbastanza equilibrato. Il finale è abbastanza persistente. Non mi è dispiaciuto, certo, però è un vino che potrebbe essere trentino come friulano o lombardo. Il sito di Cesconi è molto semplice ma realizzato abbastanza bene. Guardate che belle le fotografie dei loro vigneti. Coinvolgenti.

Il portatile adesso è dal meccanico. Spero lo tratti bene. Ah! Sto trascrivendo, però tecnicamente questo è il mio primo post per il 2008! Bhè, buon anno.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | Commenta

Vallagarina IGT – Vilàr, Morela 2003

Uvaggio: Cabernet sauvignon, Merlot, Lagrein, Teroldego

In fondo alla palude di Lansdale è un libro travolgente. I personaggi e tutte le atmosfere che si delineano lungo il racconto sono descritte con una delicatezza incredibile. Ogni aspetto che viene trattato è approfodito nel migliore dei modi e nulla viene lasciato al caso: il problema razziale, la depressione, la vita agricola, gli omicidi e la successiva investigazione, i personaggi. Domani si cambia genere: Jpod, di Douglas Coupland.

Tornando al vino, igt interessante, questo assemblaggio. Rosso rubino scuro. Naso intenso ed abbastanza complesso. Sentori erbacei e fruttati. Bocca coerente con il naso e decisamente avvolgente. Giusto. E piacevolissimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | Commenta

Alto Adige DOC – Gottardi, Pinot Nero Mazzon 2005

Alto Adige DOC – Gottardi, Pinot Nero Mazzon 2005Uvaggio: Pinot nero

Bellissimo. A Cavalese. In Val di Fiemme. Il Ristorante El Molin. Bellissima cucina! Buonissima cucina! Complimenti. Anche per la recente prima stella. La crudité di cervo con polpa di ricci di mare mi ha stregato. Come l’uovo affumicato. Ma anche come tutti gli altri piatti. Bella anche la carta dei vini da cui spunta questo Gottardi. Che dire.. Fantastico Pinot nero. Rosso rubino molto trasparente. Naso di una delicatezza stupefacente. Frutta rossa e leggera speziatura. In bocca è caratterizzato da un’equilibrio e da un’armonia da manuale. Uno dei migliori Pinot neri italiani che abbia bevuto. Non vedo l’ora di tornarci.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Trentino-Alto Adige | Commenta

Sagrantino di Montefalco DOCG – Perticaia 2003

Sagrantino di Montefalco DOCG – Perticaia 2003

Uvaggio: Sagrantino

Ecco, sempre di fretta. Dopo aver assaggiato l’ottimo Amarone di Tommasi abbiamo aperto questo Sagrantino. Velocemente: Rosso rubino intenso. Naso tipico: ribes, ciliege, mirtilli. Sentori speziati. Bocca molto tannica ma si immaginava, è ancora giovanissimo. Buono! Appunto mentale. Devo comprare un libro di Lansdale da portare in montagna. In fondo alla palude?

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | Commenta

Amarone della Valpolicella Classico DOC – Tommasi 2000

Amarone della Valpolicella Classico DOC – Tommasi 2000

Uvaggio: Corvina veronese, Rondinella, Corvinone, Molinara

Veloce veloce, ecco due appunti dal pc di casa di un amico mentre sorseggiamo questo Amarone. Che romantici!! C’è anche il camino acceso! E’ ancora piuttosto giovincello. Naso fantastico, in continua evoluzione. Prima frutti rossi, poi spezie, poi sentori leggermente animali. In bocca è fresco, caldo, abbastanza morbido, con una componente tannica ancora un po’ spigolosa ed un’acidità che si sente.. E’ persistente ed armonico. Davvero un bell’amarone!

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Veneto | 3 Commenti

Sicilia IGT – Florio, Morsi di luce 2003

Sicilia IGT – Florio, Morsi di luce 2003Uvaggio: Moscato d’Alessandria (Zibibbo)

Morsi di Luce. Vino liquoroso, prima di tutto. Il colore è brillante, dorato. I profumi sono intensi ed abbastanza complessi. Albicocca, nocciola, vaniglia. In bocca è dolce, davvero caldo, morbido. Ha una acidità sostenuta. Sul palato scivolano sensazioni di frutta sciroppata, di piccola pasticceria, quasi di zafferano. Contro il tiramisù ha chiaramente vinto lui, non c’era partita. Forse con dolci secchi molto aromatici potrebbe essere un ottimo abbinamento.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Sicilia | Commenta

Recioto della Valpolicella Classico DOC Domìni Veneti, Vigneti di Moron 2004

Recioto della Valpolicella DOC - Domìni Veneti, Vigneti di Moron 2004

Uvaggio: Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella, Croatina

Non ci posso fare niente. Non amo il Natale. Cioè. Non è che non lo ami. E’ che non riesco a farmi contagiare a tutti i costi dall’atmosfera che il Natale si porta dietro. Non mi piace fare i regali, per esempio. Io sono uno di quelli che compra tutto insieme il giorno prima. Avete presente? Non riesco ad essere di buon umore a tutti i costi. Com’è che cantavano Luca Carboni e il Jovanotti? “O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”? Ecco. Vediamola così. Una nota positiva? Il vino, ovviamente! E i tortellini di mia madre. E la cena di pesce della vigilia. Adoro i gamberoni, e gli astici, e gli scampi, e le capesante, tutto gratinato. E lo Champagne. Insomma. Avete capito cosa intendo. Questo Recioto? Tanta frutta rossa. Sotto spirito, soprattutto. Lampone, amarena, ciliegia. Ottimo residuo zuccherino. Discreta acidità. Buona persistenza. Con il pandoro. Magari a Natale, appunto.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Veneto | Commenta


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