Poderi Sanguineto I e II

Una decina di giorni fa ho trascorso una bellissima serata con qualche buon amico al Ristorante Stella, vicino Perugia. L’occasione era la periodica “a cena con..” ed in questo caso protagoniste erano Dora e Patrizia, proprietarie di Poderi Sanguineto, cantina in Montepulciano.

Ho scritto dei loro bellissimi vini su Intravino, che meritavano un palco di una certa importanza.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Italia, Produttori, Toscana | 2 Commenti

Barbera d’Alba DOC – Giuseppe Rinaldi 2007

Barbera | 10-15 €

Facciamo che evito di scrivere di quanto sia importante Giuseppe Rinaldi per il territorio e per il Barolo, di quanto sia uno dei riferimenti assoluti per un approccio che definire tradizionalista è assolutamente riduttivo e tutto il resto? Dai, facciamo così, e passiamo subito a scrivere della sua Barbera, e di quanto sia anche dalle piccole (anche se qui di piccolo c’è davvero poco) bottiglie che si può vedere la statura della cantina e di colui che le ha pensate e vinificate.
Perchè la Barbera di Rinaldi coniuga tutto quello che si può cercare, non solo in una Barbera, e penso a bevibilità, ma anche profumi, eleganza e polpa.
La frutta è rossa, matura, calda, avvolgente. E poi la profondità di spezie più scure che sposano una nota più verde, viva.
E in bocca, ah in bocca, coniuga il succo, il sapore delle tipicità con una complessità fatta di larghezze, che abbracciano il palato riempiendolo di felicità. Abbastanza potente quindi senza essere muscoloso, ma anche finissimo, fresco, quasi piccante. E con una nota sapida che attraversa tutto l’assaggio a renderlo vibrante. E buonissimo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Piemonte | 3 Commenti

Valle d’Aosta Chardonnay DOC – Les Crêtes, Cuvée Bois 2006


Chardonnay | 30-50 €

Pensando allo chardonnay che viene dalle valli più a nord, prima di trovarlo nel bicchiere, sarebbe facile intuire quelle suggestioni fatte più di tensioni che di tenerezze, per dire. Invece.

Invece stupisce da subito, sarà per quel colore che, deciso, sterza verso l’oro, pur con una nota più chiara che veloce attraversa il riflettersi della luce. Il naso è dirompente per intensità generale, ci vuole qualche secondo per riuscire a mettere a fuoco quelli che poi sono i tanti riconoscimenti che si andranno a scrivere avidamente sul piccolo moleskine nero. Riporto: al sottofondo di vaniglia si affiancano note di frutta gialla matura, calda e particolarmente intensa. Le note minerali, appena accennate, sembrano sopraffatte da un tutto che affianca ad una certa speziatura (ma solo accennata) una sicura vena erbacea.
In bocca è assaggio morbido, che accarezza il palato e che lo riempie. Dopo, solo dopo, una nota più piccante sembra riuscire ad affacciarsi su tali e tante sensazioni soffici, ma è la fine dell’assaggio, quando l’idea si distende sul finale, particolarmente lungo.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Val d'Aosta | 5 Commenti

Per dargli un po’ di gusto

Allora la settimana scorsa ero a visitare una cantina e, mentre assaggiavamo parte della produzione dentro la barricaia, guardavo l’enologo, sereno, diluire una polverina scura in acqua per poi aggiungerla alle piccoli botti di rovere.
Una alla volta, una per una.

No, ma non ti spaventare, sto solo aggiungendo un po’ di tannini“.

Ah, ecco. Ed io che pensavo fosse chissà cosa.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 13 Commenti

Rosso di Torgiano DOC – Terre Margaritelli, Miràntico 2008

Sangiovese, Canaiolo, Merlot, Cabernet sauvignon | <10 €

Il Torgiano Rosso Riserva è denominazione un po’ particolare, che si identifica unicamente con un produttore. Grande piacere quindi nello scoprire un’azienda che si è mossa per lavorare vini di qualità nel territorio. Certo, per la riserva c’è ancora tempo, che attualmente è in affinamento – come da disciplinare. Accontentiamoci del Rosso di Torgiano, allora, che è assaggio che regala subito belle impressioni.

Scuro, decisamente tendente al granato, attacca con una bella complessità. Il frutto è rosso, certo, ma ha quelle note eteree e passite a donargli profondità. E poi ha una bella carica terziaria, con idee di cuoio e di tabacco, austere, seppur appena addolcite. E’ integrato e piacevole, accarezza il palato rimanendo però fedele al suo essere di sostanza. Lungo, emerge una nota alcolica sul finale, e chiude piuttosto pulito.

E grazie a Terre Margaritelli per il gentile campione

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | Commenta

Umbria IGT – Roccafiore, Rosso 2007

Sangiovese | 15-20 €

Roccafiore si caratterizza per quella pulizia, quella precisione stilistica che accomuna tutta la produzione. E che poi è anche tipica dei vini di Hartmann Donà, ne avevamo già parlato tempo addietro.

Il sangiovese che viene dalle parti di Todi è certamente tipico, ma anche austero. Di certo una bella interpretazione, capace di coniugare corpo ed eleganza. Alle più familiari sensazioni di viola (appena appassita) e di piccoli frutti rossi si ritrovano profondità che ricordano spezie più scure, quasi pungenti, quasi di liquirizia, per dire.
In bocca poi sembra particolarmente equilibrato, freschezza ed acidità si integrano a vicenda, e quella punta di alcolicità non è invasiva. Pulito sul finire, l’impressione è che possa regalare soddisfazioni anche se lasciato riposare in cantina. E magari ricapiterà da queste parti, un giorno.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Italia, Umbria | 3 Commenti

3h52m31s

Ok, non sono un atleta. Non uno di quelli che corrono e fanno del podismo -che brutta parola- una sorta di religione. Ad assidui allenamenti preferisco qualche bicchiere in vineria, per capirci.

Però mi piace correre, mi piace tantissimo. Dedicare quell’oretta prima o dopo il lavoro all’allenamento (certo, non esattamente tutti i giorni) mi fa sentire meglio e mi schiarisce le idee. E’ una cosa a cui semplicemente non potrei rinunciare.
E se muovere un po’ le gambe durante la settimana sia una cosa non so dire, di preciso, quale sia il momento e soprattutto come nasca l’idea di iscriversi ad una Maratona, la corsa assoluta. In realtà forse tutto si potrebbe riassumere con la voglia di mettersi in gioco e di vedere se si è in grado prepararla, e di finirla. Tra l’altro. Un sfida con se stessi, riassumibile in mesi di sacrifici, e in un obiettivo che si avvicina sempre di più e che ogni giorno assume importanza, grandezza, fascino. Fino al giorno.

E quando con il Colosseo alle spalle attraversi il traguardo, sfinito, e ti mettono la medaglia al collo tutti quei mesi assumono un senso compiuto e perfetto. E con gli occhi lucidi, un misto di commozione e felicità, guardi il tempo e pensi che se la soddisfazione oggi fosse riassumibile in un numero sarebbe il titolo di questo post.

La foto è di Repubblica.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 10 Commenti

A Vinitaly si parlerà anche dei piccoli vini, o dei vinini

Forse ricorderete questo post sui vinini, che poi sarebbero quelli che costano poco e che si bevono facilmente e che sono un po’ il simbolo di un ritorno ad un’enologia fatta di piacevolezze e di sobrietà, più che di strutture.
Ecco, leggo che se ne parlerà a Vinitaly, sabato 10 aprile, anche con Angelo Peretti, ideatore del termine.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Buone idee | 2 Commenti

Fotografie, immagini, etichette, eccetera

Mi piacciono le cose belle. E vabbè, bravo.
No, davvero, da quando ho il blog ho sempre cercato di renderlo graficamente gradevole, il più possibile, anche con i pochi mezzi a disposizione.

Dato ormai per appurato che io sia un pessimo fotografo ho come l’impressione che continuare a postare etichette che non hanno un minimo comune denominatore abbia poco senso. A volte sono sfuocate, altre volte troppo scure, altre volte si sviluppano unicamente in verticale e non ci stanno nell’immagine ed ancora ed ancora.

Non so come fare, perchè se è vero che senza immagini sarebbe eccessivamente piatto, in questo modo mi sembra appaia un po’ troppo frammentato.

Mi piacerebbe tantissimo giocare con le etichette, magari con un fumettista che interpreti ogni vino a modo suo, disegnando direttamente sulle mie fotografie. Qualcuno che abbia voglia di provare?
Oppure, altre idee?

L’immagine è presa da deviantart ed è di sweetmoon.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Parlo da solo | 17 Commenti

Fast Good // 1′ora a Casa Vissani

Poche battute a disposizione sulla carta stampata, il mese scorso, per raccontare le tante proposte di Casa Vissani.

Mettiamola così. Non c’è posto al mondo dove si sta così bene, spendendo così poco.

Un piccolo passo indietro. Non sono in molti, infatti, qui in Umbria, a sapere che sulle sponde del lago di Corbara c’è, e lo scrivo senza esitazioni, uno dei migliori ristoranti d’Italia. Quindi d’Europa. Di conseguenza del mondo. E certo, probabilmente tutti conoscono il nome di Gianfranco Vissani ma in pochi sono consapevoli della magia che si nasconde dietro i cancelli del locale che porta il suo nome, Casa Vissani.

Ancora in meno, poi, sanno che da ormai un po’ di tempo a questa parte è possibile provare ad assaggiare alcune delle proposte della cucina, sfiorando con mano la magia, a prezzi accessibili a tutti, grazie ad una lunga serie di proposte che variano durante i diversi giorni della settimana.

Al grande tavolo solitamente destinato alle colazioni c’è la cosiddetta 1′ora, il martedì, il venerdì ed il sabato a pranzo. Con trenta euro ecco il miglior rapporto benessere/spesa del pianeta e tre portate, acqua e vino inclusi. Il lunedì ed il martedì sera va in scena 1′ora by night, il cui menu prende ispirazione dalla classicità delle cucine regionali. A cinquanta euro, praticamente un miracolo. Allo stesso prezzo una straordinaria cena di crudi, solo il giovedì e venerdì sera, da consumarsi nella rinnovata cantina.

E, in particolare, queste di cui ho scritto sono esperienze da considerarsi propedeutiche alla carta vera e propria, quella del ristorante. Per qualunque appassionato infatti, quando si parla di Casa Vissani, c’è sempre un prima ed un dopo, vista la grandezza dell’esperienza che l’attende.

Ecco, in particolare in Umbria sarebbe obbligo morale per tutti risparmiare dieci o quindici pizze per potersi sedere alla corte del Maestro. Almeno una volta nella vita.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Articoli, Italia, Umbria | Commenta