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	<title>Enoiche Illusioni</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Fotografie, immagini, etichette, eccetera</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 17:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi piacciono le cose belle. E vabbè, bravo.
No, davvero, da quando ho il blog ho sempre cercato di renderlo graficamente gradevole, il più possibile, anche con i pochi mezzi a disposizione.
Dato ormai per appurato che io sia un pessimo fotografo ho come l&#8217;impressione che continuare a postare etichette che non hanno un minimo comune denominatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5563 cornice" title="The Wine (by sweetmoon)" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/The_Wine_by_sweetmoon.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Mi piacciono le cose belle. <em>E vabbè, bravo</em>.<br />
No, davvero, da quando ho il blog ho sempre cercato di renderlo graficamente gradevole, il più possibile, anche con i pochi mezzi a disposizione.</p>
<p>Dato ormai per appurato che io sia un pessimo fotografo ho come l&#8217;impressione che continuare a postare etichette che non hanno un minimo comune denominatore abbia poco senso. A volte sono sfuocate, altre volte troppo scure, altre volte si sviluppano unicamente in verticale e non ci stanno nell&#8217;immagine ed ancora ed ancora.</p>
<p>Non so come fare, perchè se è vero che senza immagini sarebbe eccessivamente piatto, in questo modo mi sembra appaia un po&#8217; troppo frammentato.</p>
<p>Mi piacerebbe tantissimo giocare con le etichette, magari con un fumettista che interpreti ogni vino a modo suo, disegnando direttamente sulle mie fotografie. Qualcuno che abbia voglia di provare?<br />
Oppure, altre idee?</p>
<p><span style="font-size: x-small;">L&#8217;immagine è presa da <a href="http://www.deviantart.com/">deviantart</a> ed è di <a href="http://sweetmoon.deviantart.com/">sweetmoon</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Freisa d&#8217;Asti DOC &#8211; Cascina Gilli, Vigna del Forno 2007</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Gallino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Cascina Gilli]]></category>
		<category><![CDATA[Freisa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Freisa &#124; &#60;10 €
Per una volta abbandono la mia amata Valle d&#8217;Aosta per spostarmi più a sud, sulle colline morbide tra Torino ed Asti. E per parlare di un altro di quei vini un po&#8217; dimenticati e sottovalutati: il/la Freisa, in questo caso nella versione ferma ed elegante di Cascina Gilli.
In questo caso il Freisa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5552 cornice" title="Freisa d'Asti DOC - Cascina Gilli, Vigna del Forno 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Freisa-dAsti-DOC-Cascina-Gilli-Vigna-del-Forno-2007.jpg" alt="" width="284" height="341" /><br />
Freisa | &lt;10 €</p>
<p>Per una volta abbandono la mia amata Valle d&#8217;Aosta per spostarmi più a sud, sulle colline morbide tra Torino ed Asti. E per parlare di un altro di quei vini un po&#8217; dimenticati e sottovalutati: il/la Freisa, in questo caso nella versione ferma ed elegante di Cascina Gilli.</p>
<p>In questo caso il Freisa sembra quasi nebbioleggiare: sarà la vicinanza genetica, sarà la capacità dell&#8217;enologo, ma sfiderei chiunque a riconoscere alla cieca questo vino. E questo non vuol dire che le peculiarità del vitigno vengano meno. No, assolutamente: ma la somma dei fattori regala eleganza e struttura che non ti aspetteresti, anche perchè da queste parti il Fresia è solo quello con tanta frutta e che &#8220;frizza&#8221;. Rubino intenso e luminoso, al naso è un tripudio di spezie con il pepe ed il tabacco che si alternano in un gioco di dolcezza e pizzicorio. Poi c&#8217;è la frutta, leggermente sotto spirito: l&#8217;alcool è subito un po&#8217; potente, ma con il passare dei minuti si integra alla perfezione. Ed in bocca i tannini vivaci ma eleganti, l&#8217;acidità e la sapidità di prima qualità donano a questo vino una struttura ed una persistenza davvero notevole che avvolge la bocca per tantissimo tempo. Grande interpretazione del Freisa.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Montepulciano d&#8217;Abruzzo DOC &#8211; Emidio Pepe 2005</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/03/montepulciano-dabruzzo-doc-emidio-pepe-2005/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emidio Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Montepulciano &#124; 20-30 €
Non so se si possa parlare di perfezione, ma certamente quasta versione del Montepulciano di Pepe è una di quelle cose che a) regala soddisfazioni b) berresti in continuazione c) vorresti averne più e di più, per vedere come sarà, con il passare dei mesi. Perchè è assaggio di succo, polpa, freschezze.
Impenetrabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5542 cornice" title="Montepulciano d'Abruzzo DOC - Emidio Pepe 2005" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Montepulciano-dAbruzzo-DOC-Emidio-Pepe-2005.jpg" alt="" width="344" height="247" /></p>
<p style="text-align: center;">Montepulciano | 20-30 €</p>
<p>Non so se si possa parlare di perfezione, ma certamente quasta versione del Montepulciano di Pepe è una di quelle cose che a) regala soddisfazioni b) berresti in continuazione c) vorresti averne più e di più, per vedere come sarà, con il passare dei mesi. Perchè è assaggio di succo, polpa, freschezze.</p>
<p>Impenetrabile, ma non scurissimo, il naso inzia timido, per poi aprirsi in modo regale con il passare dei minuti. Frutta scura come il ribes, particolarmente elegante, balsamicità, sensazioni scure che ricordano il sottobosco, quasi erbacee.<br />
Straordinariamente equilibrato, ogni componente sembra funzionale al tutto. Tannini? Presenti e vellutati. Acidità? Certo, integrata. Freschezze? Eccome. Finisce lungo ritornando in modo didascalico sulle note olfattive e mentirei se scrivessi che non mi è piaciuto tantissimo. O anche di più.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/05.png"></div>
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		<title>Ah, il conflitto di interessi. O forse no.</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/03/ah-il-conflitto-di-interessi-o-forse-no/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 19:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Viniveri]]></category>
		<category><![CDATA[VinoVinoVino]]></category>

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		<description><![CDATA[Che poi all&#8217;inizio la timidità tende a farla da padrone e capita spesso che uno inizi a commentare quà e là utilizzando un nickname. A me almeno è successo così, non erano ancora gli anni zero. Era la mia vita digitale precedente.
Poi forse, solo dopo, si comincia piano piano ad usare il proprio nome e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che poi all&#8217;inizio la timidità tende a farla da padrone e capita spesso che uno inizi a commentare quà e là utilizzando un nickname. A me almeno è successo così, non erano ancora gli anni zero. Era la mia vita digitale precedente.<br />
Poi forse, solo dopo, si comincia piano piano ad usare il proprio nome e la sensazione, all&#8217;inizio, è quella di sentirsi estremamente esposti, praticamente nudi. E quando poi arriva il momento di aprire un blog, anni dopo, la scelta è praticamente obbligata: nome e cognome. Non per un discorso di protagonismo, ma perchè la rete è andata verso una certa responsabilizzazione dei contenuti e tu, che scrivi, vuoi far sapere che queste parole sono le tue. E solo le tue.</p>
<p>Anzi, a chi pensa ci debba essere una divisione netta tra l&#8217;analogico ed il digitale e la privacy e blablabla io dico &#8220;<em>mah</em>&#8220;. Solo perchè credo che io (noi) sia (siamo) sempre io (noi), sia chinato sulla tastiera che in ufficio o al bar. Poi, certo, ognuno libero di scegliere l&#8217;approccio migliore, ci mancherebbe.</p>
<p>Una volta quindi scelto di metterci il nome, il cognome e la faccia la trasparenza è un dovere, anche verso se stessi. Io, per dire, quando non scrivo qui, e chiaramente è la maggior parte del mio tempo, lavoro e mi occupo di comunicazione e pubbliche relazioni.<br />
Prima, ormai diversi anni fa, organizzavo e promuovevo concerti, poi è successo che sempre di più mi appassionassi a quello che bevevo e a quello che mangiavo e, per una fortunata serie di conseguenze, mi sono ritrovato ad occuparmi sempre di comunicazione e di ufficio stampa per la parte ristorativa di un gruppo prestigioso ed importante. Ed eccomi per tre anni a Milano a lavorare con Andrea Berton, lo chef.<br />
Il tempo da allora è passato velocemente, ed ho fatto tante altre cose, senza però mai occuparmi direttamente di vino. Non per scelta, anzi. Solo non era mai capitata l&#8217;occasione.<br />
Oggi questa particolare situazione è cambiata, visto che da pochissimo tempo seguo la comunicazione per il Consorzio Viniveri e l&#8217;evento promosso dallo stesso gruppo, VinoVinoVino, che si terrà a Cerea tra poche settimane.</p>
<p>Necessario, anzi, fondamentale chiarire questa posizione e a voi poi giudicare quando scriverò, in futuro, dei vini dei produttori aderenti al Consorzio se le mie saranno parole equilibrate. Ma vi anticipo subito una cosa: i vini di Cappellano, Rinaldi, Radikon, Bea, Le Boncie, e di tutti gli altri membri il più delle volte mi piacciono tantissimo, in particolare perchè capaci di emozionarmi come pochi altri.<br />
Ecco, metto le mani avanti, che forse è meglio.</p>
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		<title>Trento DOC &#8211; Ferrari, Riserva Lunelli 2002</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/03/trento-doc-ferrari-riserva-lunelli-2002/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Chardonnay]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chardonnay &#124; Sboccatura: 2009 &#124; 30-50 €
Ah, guardi quel colore oro vivido e la vivacità del perlage e senti quel brivido, quasi preparandoti alla grandezza del bicchiere che stai per assaggiare.
Anche al naso c&#8217;è quell&#8217;imperiosità. Le note sono intense e profonde. Metodo classico e tutta la crosta di pane che c&#8217;è. La piccola pasticceria, appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5535 cornice" title="Trento DOC – Ferrari, Riserva Lunelli 2002" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Trento-DOC-–-Ferrari-Riserva-Lunelli-2002.jpg" alt="" width="344" height="274" /></p>
<p style="text-align: center;">Chardonnay | Sboccatura: 2009 | 30-50 €</p>
<p>Ah, guardi quel colore oro vivido e la vivacità del perlage e senti quel brivido, quasi preparandoti alla grandezza del bicchiere che stai per assaggiare.<br />
Anche al naso c&#8217;è quell&#8217;imperiosità. Le note sono intense e profonde. Metodo classico e tutta la crosta di pane che c&#8217;è. La piccola pasticceria, appena accennata e certamente vanigliata. Note quasi balsamiche, tostate, e poi tutto quel frutto.<br />
In bocca le architetture sono tante e complesse. La struttura è enorme ed è pieno, rotondo, e c&#8217;è anche quella leggera sensazione di acidità, a renderlo più vivo e certamente piacevole, almeno nell&#8217;immediato.<br />
Ma. Ma poi dopo un po&#8217; nel bicchiere tutta quella laboriosità diventa quasi faticosa, e certamente paga in bevibilità, e quel passaggio in legno tende ad andare verso una certa idea di <em>troppo</em>. Come se la somma delle singole leggerezze portasse ad una certa pesantezza.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
<p>A margine, non ne scrivo mai, si sappia che amo le etichette. E qui, con questa riserva, Ferrari sfiora la perfezione, con tutta quell&#8217;eleganza nella scelta dei colori e delle sensazioni tattili. Un etichetta perfetta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alto Adige DOC &#8211; Haderburg, Pas Dosé 2002</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 10:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Chardonnay]]></category>
		<category><![CDATA[Haderburg]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot nero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chardonnay 90%, Pinot nero 10% &#124; 15-20 €
Il non dosato del nord Italia è adorabile, sa coniugare corpo e definizione stilistica. E&#8217; assaggio importante, in cui lo Chardonnay emerge, e bene, senza essere pesante. Profumatisimo, regala sensazioni al tempo stesso fresche e profonde.
Di struttura di una certa importanza, in bocca è scattante, teso, puntuale, avvolgente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5523 cornice" title="Alto Adige DOC - Haderburg, Pas Dosé 2002" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Alto-Adige-DOC-Haderburg-Pas-Dosé-2002.jpg" alt="" width="344" height="321" /></p>
<p style="text-align: center;">Chardonnay 90%, Pinot nero 10% | 15-20 €</p>
<p>Il <em>non dosato</em> del nord Italia è adorabile, sa coniugare corpo e definizione stilistica. E&#8217; assaggio importante, in cui lo Chardonnay emerge, e bene, senza essere pesante. Profumatisimo, regala sensazioni al tempo stesso fresche e profonde.<br />
Di struttura di una certa importanza, in bocca è scattante, teso, puntuale, avvolgente. Un <em>non dosato</em> buonissimo, che alla fine forse sembra appena più corto di quanto potrebbe, ma che lascia quel ricordo leggero e piacevole.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>A degustare!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vedo gente, faccio cose]]></category>
		<category><![CDATA[Cecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Enonè]]></category>
		<category><![CDATA[Inama]]></category>
		<category><![CDATA[Taverna Pane e Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Tipicamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ricco programma della serata prevede, a partire dalle 20.30, una degustazione con cena dei vini dell&#8217;Azienda Agricola Inama presso l&#8217;enoteca Enonè, a Perugia. Poco dopo, dalle ore 21.15, alla Posta dei Donini vicino Torgiano, saranno protagonisti i vini della cantina toscana Cecchi. L&#8217;appuntamento è quello mensile con le degustazioni dell&#8217;Associazione Culturale Tipicamente. A stretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricco programma della serata prevede, a partire dalle 20.30, una degustazione con cena dei vini dell&#8217;Azienda Agricola Inama presso l&#8217;enoteca Enonè, a Perugia. Poco dopo, dalle ore 21.15, alla Posta dei Donini vicino Torgiano, saranno protagonisti i vini della cantina toscana Cecchi. L&#8217;appuntamento è quello mensile con le degustazioni dell&#8217;Associazione Culturale Tipicamente. A stretto giro, poi, a partire dalle 21.30, alla Taverna Pane e Vino di Cortona ecco una straordinaria degustazione, ma senza cena, di diversi Cru di Chablis.</p>
<p>E poi uno dice che a Perugia non c&#8217;è mai niente da fare.</p>
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		<title>Umbria IGT &#8211; Chiorri, Gabri 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Chiorri]]></category>
		<category><![CDATA[Merlot]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sangiovese, Merlot &#124; &#60;5 €
No, se ve lo stavate chiedendo la data è corretta. La vendemmia è effettivamente quella appena trascorsa e no, non è un vino novello.
Ma si può già parlare di vino, così? Io non lo so. Potrei limitarmi a scrivere di sensazioni organolettiche generali, al limite. Potrei raccontare di un naso non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5510 cornice" title="Umbria IGT - Chiorri, Gabri 2009" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Umbria-IGT-Chiorri-Gabri-2009.jpg" alt="" width="253" height="267" />Sangiovese, Merlot | &lt;5 €</p>
<p>No, se ve lo stavate chiedendo la data è corretta. La vendemmia è effettivamente quella appena trascorsa e no, non è un vino novello.</p>
<p>Ma si può già parlare di vino, così? Io non lo so. Potrei limitarmi a scrivere di sensazioni organolettiche generali, al limite. Potrei raccontare di un naso non completamente piacevole, ridotto, che lontano, come se fosse un eco, racconta di frutta rossa, di quella che ricorda la ciliegia. Ma lontano.<br />
A continuare la descrizione potrei dire che in bocca attacca particolarmente alcolico, con una spalla acida quasi fastidiosa, e che al centro sembra succoso, e che ricorda il merlot, pur essendo assaggio particolarmente slegato, che si porta dietro un accenno di solforosa e che naturalmente, a parlare di persistenza, sarebbe meglio parlare d&#8217;altro.</p>
<p>E pensare alle piacevolezze della prossima bottiglia.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/01.png"></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Bolgheri DOC &#8211; Podere Sapaio, Volpolo 2007</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/03/bolgheri-doc-podere-sapaio-volpolo-2007/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Cabernet sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[Merlot]]></category>
		<category><![CDATA[Petit verdot]]></category>
		<category><![CDATA[Podere Sapaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 15%, Petit Verdot 15% &#124; 15-20 €
Quando cerchi quell&#8217;internazionalità con Podere Sapaio è difficile sbagliare. Ma in positivo, senza eccessi di esuberanza.
Il Volpolo per dire, che poi sarebbe il &#8216;base&#8217;, ha quella capacità di coniugare morbidezze e profondità. E poi il legno è così integrato. Un Bolgheri piacevolissimo, esatto.
Rubino scuro, certamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="cornice aligncenter" title="Bolgheri Doc - Podere Sapaio, Volpolo 2007" src="http://www.sapaio.it/ita/imm/volpolo.jpg" alt="" width="284" height="279" />Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 15%, Petit Verdot 15% | 15-20 €</p>
<p>Quando cerchi quell&#8217;internazionalità con Podere Sapaio è difficile sbagliare. Ma in positivo, senza eccessi di esuberanza.<br />
Il Volpolo per dire, che poi sarebbe il &#8216;base&#8217;, ha quella capacità di coniugare morbidezze e profondità. E poi il legno è così integrato. Un Bolgheri piacevolissimo, esatto.<br />
Rubino scuro, certamente regala un naso fatto di frutta appena passita, in cui le spezie -delicatamente- giocano un ruolo che piano piano diventa sempre più importante. Continua così, anche in bocca, essendo capace di rimanere vellutato pur aggrappandosi per rimanere. Al centro dell&#8217;assaggio trova il suo perchè, con quel succo, quella concentrazione. Mi piace, e poi non costa <em>esageratamente</em> come altri, ed è un buon inizio per scoprire come certe cose internazionali lì siano così compiute.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
<p>L&#8217;immagine viene dal sito di <a href="http://www.sapaio.it/">Podere Sapaio</a>, che la macchinetta fotografica non dava segni di vita.</p>
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		<title>Vinix Live!, un post scriptum</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vedo gente, faccio cose]]></category>
		<category><![CDATA[Vinix Live!]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo per segnalare che è online un mio breve resoconto di sabato, su Vinix.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per segnalare che è online un mio breve resoconto di sabato, su <a href="http://vinix.it/myDocDetail.php?ID=3821&amp;lang=ita">Vinix</a>.</p>
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