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	<title>enoiche illusioni &#187; Parlo da solo</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Meglio un Montepulciano oggi che..</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Valentini]]></category>

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		<description><![CDATA[A margine del post di sabato dedicato al quel monumento che è il Montepulciano d&#8217;Abruzzo di Valentini pensavo che l&#8217;unico consiglio possibile, oggi, è quello di recuperare quante più bottiglie possibili di quello attualmente in commercio, il 2006. È infatti vino che esce solamente nelle annate migliori e da allora non c&#8217;è ancora stata una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A margine <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2012/02/montepulciano-dabruzzo-doc-valentini-1995/">del post di sabato</a> dedicato al quel monumento che è il Montepulciano d&#8217;Abruzzo di Valentini pensavo che l&#8217;unico consiglio possibile, oggi, è quello di recuperare quante più bottiglie possibili di quello attualmente in commercio, il 2006. È infatti vino che esce solamente nelle annate migliori e da allora non c&#8217;è ancora stata una vendemmia che abbia soddisfatto le esigenze (e le aspettative) di Francesco Valentini.<br />
Volendo fare un gioco di immaginazione ed ipotizzando che il 2012 possa essere una vendemmia &#8220;giusta&#8221; non sarà possibile ritrovarlo in enoteca fino al 2016/2017, quando (sempre ipoteticamente) uscirà dalla cantina di Loreto Aprutino. Anche se, bella soddisfazione, ci sono sempre il <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/09/trebbiano-dabruzzo-doc-valentini-2005/">Trebbiano</a> ed il Cerasuolo a renderci felici.</p>
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		<title>Un paragone impietoso</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Castell'in Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Etichette]]></category>

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		<description><![CDATA[No, davvero: capisco perfettamente la voglia di rinfrescare la propria immagine, sensazione più che legittima. Ma troppe, troppe volte ho visto cantine gettare dalla finestra etichette di grande fascino, di grande riconoscibilità, di grande storia e rimpiazzarle con cose che.. un grande boh. Castell&#8217;In Villa è solo l&#8217;esempio che mi ci ha fatto pensare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Castellinvilla.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9627" title="Castell'In Villa" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Castellinvilla.jpg" alt="" width="400" height="391" /></a></p>
<p>No, davvero: capisco perfettamente la voglia di rinfrescare la propria immagine, sensazione più che legittima. Ma troppe, troppe volte ho visto cantine gettare dalla finestra etichette di grande fascino, di grande riconoscibilità, di grande storia e rimpiazzarle con cose che.. un grande boh. Castell&#8217;In Villa è solo l&#8217;esempio che mi ci ha fatto pensare questa sera. A voler rimanere vicini a dove scrivo, in Umbria, negli ultimi anni è capitata la stessa cosa alle splendide etichette del Sagrantino di Montefalco di Adanti o al grande Vigna Monticchio di Lungarotti. Peccato, davvero.</p>
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		<title>Su Nossiter e sulla crossmedialità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Crossmedialità]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ciarla]]></category>
		<category><![CDATA[GQ]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Nossiter]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinix]]></category>

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		<description><![CDATA[E insomma ieri pomeriggio mi ero messo a scrivere questo post. Tra una cosa e l&#8217;altra però non ero riuscito a finirlo e l&#8217;avevo lasciato lì, dormiente. Questa mattina poi, mentre aspettavo il mio turno in una sala d&#8217;attesa particolarmente desolante, mi sono accorto via Twitter che qualcun&#8217;altro, con parole diverse, aveva sostanzialmente scritto quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E insomma ieri pomeriggio mi ero messo a scrivere questo post. Tra una cosa e l&#8217;altra però non ero riuscito a finirlo e l&#8217;avevo lasciato lì, dormiente. Questa mattina poi, mentre aspettavo il mio turno in una sala d&#8217;attesa particolarmente desolante, mi sono accorto via Twitter che qualcun&#8217;altro, con parole diverse, aveva sostanzialmente scritto quello che avevo in mente anche io: Fabio Ciarla <a href="http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5849">su Vinix</a>.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di andare di là e leggerselo con calma seguendo anche i tanti link proposti. L&#8217;argomento centrale è il ruolo che la rete ha avuto nel descrivere e commentare i temi sollevati dall&#8217;articolo di Jonathan Nossiter (autore dell&#8217;osannato documentario &#8220;Mondovino&#8221;) sul numero attualmente in edicola di GQ. Un perfetto esempio di crossmedialità in cui la rete ha dimostrato la sua grande efficacia nel fare da collante tra diversi media: a) esce l&#8217;articolo, su carta b) sul web la cosa viene rilanciata e commentata, ancora ed ancora c) una trasmissione radiofonica (Il Gastronauta, su Radio 24) ripropone alcuni dei temi originariamente apparsi sulla rivista e d) dà vita, in rete, a nuovi commenti, iniziative, prese di posizione, precisazioni. Da sottolineare poi come tutti i protagonisti coinvolti abbiano, durante almeno uno di questi passaggi se non di più, espresso le proprie prospettive intervendo in prima persona, tanto in radio quanto sul web.</p>
<p>E&#8217; la bellezza dell&#8217;internet, si diceva una volta. E, guarda un po&#8217;, è proprio così: non un media che sovrasta gli altri ma una coralità di voci che grazie al web trovano senso compiuto e permettono di approfondire tematiche che altrimenti risulterebbero come statiche. In ogni passaggio di questo processo infatti vengono aggiunti piccoli pezzi che, alla fine, riescono a costruire un puzzle molto più grande rispetto a quello che un singolo media, solo, sarebbe riuscito a comporre.</p>
<p>E come giustamente fa notare Fabio poi ci sono anche persone &#8220;<a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/12/mi-riferiscono-perche-io-non-frequento/">a cui riferiscono, perchè non frequentano</a>&#8220;. Un peccato, non hanno idea di quello che si stanno perdendo.</p>
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		<title>Scambiarsi pareri sul web durante l’orario di lavoro è reato</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Castagno]]></category>
		<category><![CDATA[Bibenda]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Maria Ricci]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivo un po&#8217; lungo, lo so (motivo banale: questi ultimi giorni sono stati di grande relax e di poco lavoro). È che solamente ieri mi sono accorto che Franco Maria Ricci (da qui in poi per brevità FMR) aveva pubblicato a ridosso di Natale una precisazione a proposito del suo contestatissimo editoriale sulla rivista Bibenda. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivo un po&#8217; lungo, lo so (motivo banale: questi ultimi giorni sono stati di grande relax e di poco lavoro). È che solamente ieri mi sono accorto che Franco Maria Ricci (da qui in poi per brevità FMR) aveva pubblicato a ridosso di Natale una precisazione a proposito del suo contestatissimo editoriale sulla rivista Bibenda. Ricordate? Quello del &#8220;<a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/12/mi-riferiscono-perche-io-non-frequento/">mi riferiscono, perchè io non frequento</a>&#8220;. Bene, in questa postilla pubblicata solamente online FMR <a href="http://www.bibenda.it/bibenda7/singolo-articolo.php?id=311">scrive</a> anche che:</p>
<p>&#8220;<em>scambiarsi pareri sul web, nei forum o altro durante l’orario di lavoro è reato. Che dicono l’ex Ministro Brunetta e la Legge dello Stato? Uguale</em>.&#8221;</p>
<p>C&#8217;era bisogno di questa puntualizzazione? Ovviamente no: la posizione di FMR era già chiarissima nel suo editoriale. Una visione del lavoro e dell&#8217;uso e del web tremendamente inattuale, che poco si addice all&#8217;importanza del suo ruolo. Io ho avuto la fortuna di crescere professionalmente in ambienti fantastici, in luoghi dove ancor prima dei social network si era capita l&#8217;importanza del dipendente e del collaboratore come figure portatrici dei valori della realtà per cui lavorano. Se fossi FMR, per capirci, incoraggerei tutto lo staff di Bibenda a scrivere, a commentare, a dimostrare sul web giorno per giorno (si, anche durante l&#8217;orario di lavoro) le competenze di una delle redazioni cartacee migliori sulla piazza. Perchè va anche bene una campagna promozionale, ma volete mettere l&#8217;immagine che riflette un Armando Castagno (storico collaboratore di Bibenda) quando commenta con straordinaria puntualità e competenza un post su Intravino?  Ovviamente questo non riguarda solo FMR, è concetto applicabile potenzialmente ovunque. Ah, e buon anno.</p>
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		<title>Dieci vini per il duemilaundici. E dieci canzoni.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ce l&#8217;ho fatta: l&#8217;anno scorso era stato uno dei post che più mi avevano divertito, tanto nello scriverlo che nel rileggerlo. Eccolo di nuovo: dieci vini e dieci canzoni. Per i primi non necessariamente una classifica ma una panoramica capace di raccontare questi ultimi dodici mesi attraverso i bicchieri più significativi. Bicchieri di viaggio, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;ho fatta: <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/12/dieci-vini-per-il-duemiladieci-e-dieci-canzoni/">l&#8217;anno scorso</a> era stato uno dei post che più mi avevano divertito, tanto nello scriverlo che nel rileggerlo. Eccolo di nuovo: dieci vini e dieci canzoni. Per i primi non necessariamente una classifica ma una panoramica capace di raccontare questi ultimi dodici mesi attraverso i bicchieri più significativi. Bicchieri di viaggio, di riflessioni, di amici e di risate. Insomma, di <em>quei</em> momenti. I pezzi invece sono proprio i più ascoltati: spesso in macchina, a volte a casa. Sempre a volume troppo alto.</p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/12/marko-fon-e-niente-sara-piu-come-prima/"><strong>Vitovska, Marko Fon</strong></a>. Comincio dalla fine, da una quindicina di giorni fa e da una tipologia che mi sono ripromesso di approfondire (che amo quando così tesa, così minerale, così da bere) e da un artigiano che mi ha conquistato (ah, ma tanto torno presto).</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2ddd70PMxTE&amp;ob=av2e" target="_blank"><em>Grouplove, Colours</em></a></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/01/vdt-spoleto-ducale-trebbiano-spoletino-1991/"><strong>Trebbiano spoletino, Spoleto Ducale</strong></a>. La cantina sociale non fa più i vini di una volta (un peccato) ma questo è un trebbiano spoletino simbolico, dedicato a tutto il lavoro che ho portato avanti tra gennaio e febbraio: le telefonate, le visite in cantina, le degustazioni. È <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/03/nero-su-bianco/">l&#8217;articolo</a> uscito su Enogea 35.</p>
<p style="text-align: right;"><em></em><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZPqVig-ggMw&amp;ob=av2e" target="_blank">Joan as Police Woman, The magic</a></em></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/03/passito-di-pantelleria-doc-ferrandes-2004/"><strong>Passito di Pantelleria, Ferrandes</strong></a>. Nel post scrivevo che &#8220;qui il termine mediterraneo acquista un senso particolarmente definito e compiuto&#8221;. Una sintesi per una tipologia alquanto vasta fatta di vini che partono da regioni insospettabili a nord e che passando per le isole e per il sud cattura e coinvolge.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z4VGgYLEyEk&amp;ob=av2n" target="_blank"><em>Raphael Gualazzi, Calda estate</em></a></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/12/amarone-della-valpolicella-classico-doc-monte-dei-ragni-2004/"><strong>Amarone della Valpolicella, Monte dei Ragni</strong></a>. È stata una folgorazione, la scoperta di una Valpolicella fatta di eleganza e di finezza. Un Amarone con così tanta personalità da essere ancora stampato come pochi altri vini nella mia memoria. E anche il Ripasso..</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_l09H-3zzgA&amp;ob=av2n" target="_blank"><em>The Strokes, Under cover of darkness</em></a></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/04/vigneti-delle-dolomiti-pinot-nero-igt-dalzocchio-2008/"><strong>Pinot nero, Dalzocchio</strong></a>. Va bene che l&#8217;Italia non è la Francia e tutto il resto. Ma a dover scegliere un pinot nero di queste parti è bottiglia che non esiterei a portare (quasi) sempre con me. Per prezzo, per tipicità, per stile.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oOT2-OTebx0" target="_blank"><em> James Blake, Limit to your love</em></a></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/10/de-barbacarlo/"><strong>Barbacarlo, Lino Maga</strong></a>. Beh. Per chi quest&#8217;anno è capitato su queste pagine con una certa frequenza è forse la scelta più prevedibile. <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/06/i-tre-giorni-del-condor-o-della-via-emilia/">La via Emilia</a>, quei ritmi che quando si tratta di rifermentazioni in bottiglia inesorabilmente rallentano. Tutto si fa più soffuso, eppur chiaro. Il vino più lento di tutti, ma non per questo meno ficcante.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5tFBo1QunlA&amp;ob=av2n" target="_blank"><em>PJ Harvey, Let England shake</em></a></p>
<p>- <strong><a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/07/lo-sfuso-di-valentini/">Valentini, Trebbiano d&#8217;Abruzzo (sfuso)</a></strong>. Mi piace l&#8217;idea di saltare a piè pari i tanti monumenti di Valentini bevuti quest&#8217;anno e mettere qui il più semplice e il più economico dei vini che escono dalla cantina di Loreto Aprutino. C&#8217;è carattere, e tanto basta.</p>
<p style="text-align: right;"><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ia5sTCeyWug" target="_blank">Kasabian, Let&#8217;s roll just like we used to</a></em></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/09/montevertine-le-pergole-torte-2004/"><strong>Le Pergole Torte, Montevertine</strong></a>. Qui ero un po&#8217; indeciso. È vino infatti capace di mettere tutti d&#8217;accordo: troppo facile. Quest&#8217;anno però passa anche da qui e da un mio forte riavvicinamento al sangiovese e ad una certa <em>toscanità</em>. Quale migliore interpretazione.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=45OKNWxvgXg" target="_blank"><em>The National, Anyone&#8217;s ghost</em></a></p>
<p>- <strong>Fiano di Avellino, Vadiaperti</strong>. Mea culpa. In dodici mesi non mi è mai venuto in mente di scrivere un post dedicato al Fiano di Avellino, in particolare a quello di Raffaele Troisi. Eppure le occasioni non sono mancate, dalla degustazione a <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/06/limmancabile-report-da-spoleto-e-vini-nel-mondo/">Spoleto</a> alle tante bottiglie aperte quà e là, anche le più datate. Un vino che mi piace tantissimo ed una denominazione che forse non ha tutta l&#8217;attenzione che merita. Allora faccio così: intanto lo metto qui, con la promessa di riparare quanto prima.</p>
<p style="text-align: right;"><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=s-GQ63NStxk" target="_blank">Amanda Palmer, Map of Tasmania</a></em></p>
<p>- <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/01/sagrantino-di-montefalco-docg-arnaldo-caprai-25-anni-1997/"><strong>Sagrantino di Montefalco, Arnaldo Caprai</strong></a>. Il sagrantino è il mio grande punto interrogativo. Quando pensi di averne assaggiati abbastanza e quando cominci a stancarti di certe caratteristiche arrivano bottiglie come queste. Quando vorresti maggiore dinamicità ed uno svolgimento gustativo di grande slancio ti imbatti nel 1988 dell&#8217;altra sera. E, ve lo assicuro, tutto d&#8217;un tratto ti rappacifichi con la tipologia.</p>
<p style="text-align: right;"><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-DSVDcw6iW8" target="_blank">College feat. Electric Youth, A real hero</a></em></p>
<p>Non so dire se questa sia stata una grande annata, probabilmente no. Ma c&#8217;è entusiasmo, si guarda avanti. Buon Natale, di cuore.</p>
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		<title>Mi riferiscono, perché io non frequento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Bibenda]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Maria Ricci]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente è notizia in cui vi siete già imbattuti -da un paio di giorni in rete non si parla d&#8217;altro- ma dovete sapere che il Presidente dell&#8217;AIS Lazio, Franco Maria Ricci, sull&#8217;ultimo numero di Bibenda se n&#8217;è uscito con un editoriale molto forte. Già, perchè egli, per brevità da qui in poi FMR, è anche l&#8217;editore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente è notizia in cui vi siete già imbattuti -da un paio di giorni in rete non si parla d&#8217;altro- ma dovete sapere che il Presidente dell&#8217;AIS Lazio, Franco Maria Ricci, sull&#8217;ultimo numero di Bibenda se n&#8217;è uscito con un <a href="http://degustazioniagrappoli.blogspot.com/2011/12/accuse-dalleditoriale-di-bibenda.html">editoriale</a> molto forte. Già, perchè egli, per brevità da qui in poi FMR, è anche l&#8217;editore e il direttore della suddetta (bellissima) rivista, quella ufficiale dell&#8217;associazione sommelieristica italiana. Ecco, qui ci sarebbe da aprire una parentesi, perchè se la proprietà transitiva non è un&#8217;opinione allora si potrebbe pensare che quell&#8217;editoriale sia anche espressione del pensiero dell&#8217;AIS tutta. Ci si augura ovviamente di no.</p>
<p>Anyway, FMR sostiene che &#8220;<em>alcuni navigatori della rete anziché apparecchiare la tavola aspettando gli amici quel bicchiere se lo bevono virtualmente. Mi riferiscono, perché io non frequento, che hanno lanciato la moda di giudicare il vino e parlarne in maniera interattiva con più persone, scambiandosi pareri positivi o negativi di quella e di quell’altra etichetta. Insomma, delusioni o esaltazioni di Barolo o di grandi Champagne, vengono trasmesse da una stanza, seduti davanti a un computer.</em>&#8221;</p>
<p>Continua poi scrivendo che &#8220;<em>questi scambi “</em><em>culturali” avvengono soprattutto durante il giorno, durante un orario in cui normalmente la maggioranza si trova al lavoro (..) senza sapere, o forse sì, che tutto ciò è reato</em>&#8220;.</p>
<p>Che tenero, mi immagino la redazione di Bibenda, con tutti quei computer connessi unicamente per mandare e ricevere le email, in cui un firewall studiato appositamente da FMR impedisce l&#8217;accesso a forum, social network, blog e tutti quei siti in cui è possibile intervenire e commentare tanto una notizia quanto un&#8217;editoriale.</p>
<p>Ovvio, sono righe che si commentano da sole. Quello che sfugge a FMR è però la sostanza dell&#8217;interazione digitale. Scrivere di un vino, commentare questo o quell&#8217;assaggio non è il fine ultimo ma un mezzo che ci permette di arricchire la nostra conoscenza. E poi la fruizione orizzontale, la possibilità di condividere contenuti tra pari livelli. Una rivoluzione di cui probabilmente FMR non ha mai sentito parlare.</p>
<p>Ah, sto scrivendo dal lavoro, ma nel mio caso -sono sicuro- non è reato.</p>
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		<title>Saldi prenatalizi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Edit: Ogni commento è superfluo. A proposito però dell&#8217;assurdità di certe svendite e del conseguente danno che (credo) arrechino al &#8220;sistema Barolo&#8221; rimando al post di Franco Ziliani della settimana scorsa. Lì però veniva via a 9,76 a bottiglia, era di qualche centesimo più economico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Barolo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9477" title="Barolo" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Barolo.jpg" alt="" width="550" height="539" /></a></p>
<p><em>Edit: Ogni commento è superfluo. A proposito però dell&#8217;assurdità di certe svendite e del conseguente danno che (credo) arrechino al &#8220;sistema Barolo&#8221; rimando al <a href="http://vinoalvino.org/blog/2011/12/barolo-a-prezzi-di-saldo-in-germania-ma-svendere-in-questo-modo-ha-senso-e-non-uccide-la-concorrenza.html">post</a> di Franco Ziliani della settimana scorsa. Lì però veniva via a 9,76 a bottiglia, era di qualche centesimo più economico.</em></p>
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		<title>Paragoni impossibili</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Così il Prosecco sfida lo Champagne&#8221; (Il Sole 24 Ore) &#8220;Anno effervescente il 2012, il Prosecco batterà lo Champagne&#8221; (Italia a Tavola) &#8220;Il Prosecco supererà lo Champagne, nel 2012 400 milioni di bottiglie prodotte&#8221; (Corriere del Veneto) &#8220;Il Prosecco italiano batte lo Champagne&#8221; (La Repubblica) Prezzo medio delle uve di prosecco a denominazione di origine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Così il Prosecco sfida lo Champagne&#8221;</em> (Il Sole 24 Ore)</p>
<p><em>&#8220;Anno effervescente il 2012, il Prosecco batterà lo Champagne&#8221;</em> (Italia a Tavola)</p>
<p><em>&#8220;Il Prosecco supererà lo Champagne, nel 2012 400 milioni di bottiglie prodotte&#8221;</em> (Corriere del Veneto)</p>
<p><em>&#8220;Il Prosecco italiano batte lo Champagne&#8221;</em> (La Repubblica)</p>
<p>Prezzo medio delle uve di prosecco a denominazione di origine controllata, vendemmia 2011: 0,90/0,95 euro/kg. Prezzo medio delle uve di Champagne, vendemmia 2011: 5 euro/kg</p>
<p>Game. Set. Match. Anzi, a questo proposito segnalo <a href="http://terrauomocielo.org/2011/10/04/il-modello-francese-che-proprio-non-vogliamo-capire/">un post</a> del mese scorso di Giovanni Arcari su TerraUomoCielo. La zona è quella del Franciacorta, ma il paragone con il Prosecco non cambia poi molto nella sostanza:</p>
<p><em>&#8220;Siamo ancora fermi a rincorrere le quantità, convinti che una buona massa critica porti inevitabilmente alla creazione di un mercato che non aspetta altro di essere saturato, mentre l’unico risultato derivante da azioni tanto stupide altro non è che l’inflazionarsi del prodotto, con un conseguente calo nella percezione qualitativa da parte dei consumatori.&#8221;</em></p>
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		<title>Gaiosello, e sai cosa bevi</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Unità d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[A Vinitaly era nata l&#8217;idea di un vino celebrativo per i centocinquant&#8217;anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia, un blend da vitigni autoctoni provenienti da tutte le regioni italiane (uno per regione). Probabilmente non lo sapevano, ma sono arrivati secondi. Volete mettere il Gaiosello de Le Chiantigiane? Zona di provenienza: TUTTO il territorio nazionale. Vitigni: TUTTI quelli autorizzati. Non c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Gaiosello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9413" title="Gaiosello" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Gaiosello.jpg" alt="" width="550" height="345" /></a></p>
<p>A Vinitaly era nata l&#8217;idea di un <a href="http://www.vinitaly.com/areaVisitatori/anniversarioItalia/">vino celebrativo</a> per i centocinquant&#8217;anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia, un blend da vitigni autoctoni provenienti da tutte le regioni italiane (uno per regione). Probabilmente non lo sapevano, ma sono arrivati secondi. Volete mettere il <a href="http://www.chiantigiane.it/it/detail_vini.php?id=137&amp;id_linea=5">Gaiosello</a> de Le Chiantigiane? Zona di provenienza: TUTTO il territorio nazionale. Vitigni: TUTTI quelli autorizzati. Non c&#8217;è proprio partita.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">(via <a href="http://friendfeed.com/cavatappi/0a60a116/se-vi-siete-mai-chiesti-con-che-vitigni-fosse">Friendfeed</a>)</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vinitaly uno, altre fiere zero</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2011/11/vinitaly-uno-altre-fiere-zero/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlo da solo]]></category>
		<category><![CDATA[Vini naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci ho messo un po&#8217;, ma alla fine sono riuscito a mettermi in pari con il feed reader.  Tra i tanti spunti e post interessanti volevo segnalare questo, di Aristide (è argomento che mi sta particolarmente a cuore): Il &#8220;vecchio mondo&#8221; finisce in 445 battute, meno di tre messaggi SMS: &#8220;I vini da agricoltura biodinamica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ho messo un po&#8217;, ma alla fine sono riuscito a mettermi in pari con il feed reader.  Tra i tanti spunti e post interessanti volevo segnalare <a href="http://www.aristide.biz/2011/11/flash-la-biodinamica-al-vinitaly.html">questo</a>, di Aristide (è argomento che mi sta particolarmente a cuore):</p>
<blockquote><p><em>Il &#8220;vecchio mondo&#8221; finisce in 445 battute, meno di tre messaggi SMS:</em></p>
<p>&#8220;I vini da agricoltura biodinamica protagonisti di Vinitaly 2012: il più grande salone del vino al mondo dedicato al vino apre un vetrina internazionale a una nicchia di mercato fatta di piccoli numeri, ma che fa tendenza rispetto alla richiesta di qualità globale.</p>
<p>Un centinaio le aziende italiane ed estere che hanno scelto di aderire alla nuova iniziativa di Vinitaly, che prevede uno spazio appositamente allestito al primo piano del Palaexpo&#8221;.</p>
<p><em>Così, un comunicato del Vinitaly chiude una fase storica per i vini da uve biodinamiche.</em></p></blockquote>
<p>Subito avevo alzato un sopracciglio ed ero andato oltre, non completamente convinto. Dopo qualche minuto però sono tornato indietro, l&#8217;ho riletto e mi sono trovato sulla stessa posizione. Voglio dire, provate voi a spiegare ad un qualsiasi visitatore di Vinitaly che molti dei cosiddetti riferimenti del vino naturale sono di là, nelle manifestazioni parallele. Che erano anni che si cercava il modo di portarne alcuni in fiera, a tutti i costi. Che il clima, di là, è diverso.</p>
<p>A Verona ci saranno eccellenti produttori. Alcuni solo lì, altri presenti tanto in fiera quanto a Cerea (o a Villa Favorita). Sarà una bella vetrina, sarà un&#8217;ottima possibilità per assaggiare grandi vini e conoscere splendide persone. E questo è esattamente il risultato di anni di divisioni mai risolte. Di due fiere e di due movimenti incapaci di trovare un punto d&#8217;incontro e di porsi come unico, grande appuntamento dedicato al vino naturale parallelo e complementare a Vinitaly. E&#8217; tutto qui: &#8220;<em>i vini da agricoltura biodinamica protagonisti di Vinitaly</em>&#8220;. Ed è tutto vero.</p>
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