Amarone della Valpolicella DOC – Trabucchi 2004

Amarone TrabucchiUvaggio: Corvina veronese, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Croatina, Dindarella

Oggi mi trovo d’accordo con molte guide. L’amarone di Trabucchi è vino straordinario. Perchè coniuga potenza ed eleganza, come primo pensiero. Ha un gran naso, molto muscoloso, da cui emergono sensazioni anche fini. Piccoli frutti rossi passiti, sensazioni floreali, una piacevole idea di vaniglia tra le tante spezie. Profumi vivi, leggermente addolciti. In bocca spicca per acidità. Il tannino è vivo, ha nervo, è giovanissimo ma scorrevole. Finisce lunghissimo, con una nota che rimane sul palato decisamente più dolce. Vino da grande meditazione.

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Veneto IGT – Tenuta Santa Maria alla Pieve, Torre Pieve 2006

Torre Pieve 2006Uvaggio: Chardonnay

Color giallo paglierino chiaro. Naso delicato ed ammaliante. Sentori naturali del vitigno si affiancano a sensazioni burrose, di legno dolce e di vaniglia. E se è evidente il passaggio in barrique (otto mesi circa) è doveroso sottolineare che ha un attacco ed una scorrevolezza, in bocca, molto lineari. E’ caldo, la nota alcolica, soprattutto sul finale, esce poderosa. Ha corpo ma riesce ad essere, nello stesso momento, delicato e fine. Da queste parti, poi, lo si aspettava ben più persistente. Piacevole ma controverso.

[s3]

Casa Vinicola Cav. G.B. Bertani, Grezzana (VR)

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Della visita a Bertani, durante lo scorso – caldissimo – fine settimana, mi limiterò a scrivere che mi ha colpito per grandezza e per organizzazione produttiva.

Di Villa Arvedi, nella zona classica della denominazione, dirò che è bellissima e che sapere che il grande parco che si trova alle sue spalle non è aperto al pubblico è un peccato per tutta la Valpolicella.

Casa Vinicola Cav. G.B. Bertani

Località Novare – 37020 Arbizzano di Negrar (VR)
Tel. 045 6011211
www.bertani.net

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IGT Delle Venezie – Bertani, Due Uve 2007

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Uvaggio: Pinot Grigio, Sauvignon blanc

Dal giallo poaglierino molto chiaro l’impressione è quella di un blend molto ‘femminile’. Il naso, fine e delicato, fruttato, floreale, leggermente minerale, ricorda chiaramente il sauvignon. In bocca l’attacco è secco, continua equilibrato e finisce molto pulito. Elegante nella sua semplicità.

[s3]

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Soave DOC – Bertani, Sereole 2007

Uvaggio: Garganega

Soave che nasce da una vendemmia tardiva. E lo si vede, anche dal colore. In bocca è grasso, rotondo, equilibrato, importante. Da ricordare per la freschezza in uscita e per l’ottima persistenza.

[s4]

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Veneto IGT – Bertani, Le Lave 2006

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Uvaggio: Chardonnay, Garganega

Se in apertura va certamente detto che è molto giovane – è stato imbottigliato da meno di un mese – e che l’affinamento in bottiglia deve certamente fare il suo dovere, continuerei scrivendo che comunque parecchi muscoli sono già al loro posto. Lo si nota dal colore, giallo paglierino molto carico. Anche dagli aromi espressi al naso, ricchi, in cui la nota del passaggio in legno è ancora molto evidente dietro ad un attacco speziato e fruttato. In bocca l’acidità la fa da protagonista ed è un preludio ad un finale lungo e piacevole, seppur necessiti ancora di tempo per esprimersi al meglio.

[s3]

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Veneto IGT – Bertani, Le Lave 1997

Uvaggio: Chardonnay, Garganega

Oro giallo, più delicato sui bordi. Naso di straordinaria pulizia. Mele cotte, frutta candita, una bella sensazione giustamente eterea. In bocca rimane cremoso, con il supporto di una bella spalla acida. Perde qualcosa in persistenza, dopo un’uscita di comunque grande eleganza.

[s4]

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Valpolicella Classico Superiore DOC – Bertani, Villa Novare, Vigneto Ognisanti 2005

Uvaggio: Corvina, Rondinella, Molinara

Per essere un Valpolicella Superiore si caratterizza per una bevibilità straordinaria. Ha un futto carico ma pulito. E’ equilibrato ed ha una bella corrispondenza con le sensazioni olfattive. Tannino vellutato. Interessante.

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Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC – Bertani, Villa Novare 2005

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Uvaggio: Corvina, Rondinella, Molinara

Rosso rubino con riflessi violacei. Naso nervoso, fruttato, leggermente etereo, ancora vinoso. In bocca emerge una nota alcolica che tende a coprire i tannini e le parti più fresche. Nasce importante. Da sapere aspettare.

[s3]

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Valpolicella Valpantena Ripasso DOC – Bertani, Secco-Bertani 2005

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Uvaggio: Corvina, Rondinella, Molinara

Forse l’assaggio più interessante della giornata. Perchè vino ‘ruvido’, molto lineare, pulito, da cui emerge una certa sensazione di artiginalità. Al naso si ricordano intensità e complessità. Non scontato, anzi. Sentori fruttati e floreali fanno emergere anche sensazioni speziate e leggermente animali. In bocca è nervoso, secco, elegante. Finisce lungo lasciando una sensazione di uva. Bello.

[s4]

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Recioto della Valpolicella Valpantena DOC – Bertani 2005

Uvaggio: Corvina, Rondinella

Mi è piaciuto per il finale. E parto da lì. Da quella sensazione secca ed elegante che rimane davvero a lungo. Ritornando all’inizio, invece, sarebbe da notare l’estrema gioventù, ancora, dell’assaggio. Rosso rubino scuro e concentrato. Naso di visciole, di leggere speziature, di umidità. Equilibrato e consistente. Giustamente tannico e comunque armonico. Bella bevuta.

[s4]

Soave Classico DOC – Gini, La Frosca 2006

Gini La Frosca 2006Uvaggio: Garganega

Soave che proviene dal vigneto de la “Frosca”. Bello. Pulito. Piuttosto elegante. Naso di mineralità, soprattutto. Una leggera nota di speziatura a coprire un frutto di estrema pulizia. In bocca è morbido, si avverte il passaggio in legno. E’ abbastanza importante, lungo. Una bella via di mezzo tra il ‘base’ ed il ‘Vecchie vigne’.

[s3]

Amarone della Valpolicella Classico DOC – Montresor, Capitel della Crosara 1998

Amarone-Capitel-Della-CrosaUvaggio: Corvina, Rondinella

Ed è bello seguire l’evoluzione di una bottiglia. Avevo bevuto questo stesso Amarone, con un caro amico, alcuni anni fa, poteva essere il 2004. Poi ci siamo rivisti, oggi l’occasione era Repubblica Ceca versus Turchia, in tivù, eurpoei, insomma. Da contorno lo stesso vino che tanto ci era piaciuto allora. Vino al culmine della sua maturazione. Di colore granato scuro, con unghia più chiara sui bordi, quasi aranciata. Quasi. Denso e pesante il giusto, con archetti morbidi ed importanti. E se è vero che inizialmente il naso era piuttosto chiuso, ci è voluto poco perchè esprimesse soprattutto sentori terziari, come il cuoio, il tabacco, la liquirizia. Una nota dolce, in sottofondo, di vaniglia ed una nota eterea, come quella delle ciliegie sotto spirito. Equilibrato e morbido, come il tannino. Bocca in generale importante e piena. Finale in corrispondenza con il naso, piacevolemente persistente. Era l’ultima bottiglia. Non sapremo come sarà poi. Ma è davvero un peccato?

[s4]

Soave Classico DOC – Gini 2006

GiniSoaveClassico.gifUvaggio: Garganega

Non potevo evitare di scrivere del Soave “base” di Gini. Sono a Verona. Ospite dei miei genitori, che lo bevono tutti i giorni, solitamente a pranzo. Il colore è di un bel giallo paglierino con riflessi verdolini e leggermente dorati. Cristallino, si. Naso fine e piuttosto elegante, caratterizzato da note floreali e fruttate – cedro, più in generale agrumi, mela matura. In bocca è armonico, ritorna sul sentore di mela e di agrumi precedentemente detti con un pizzico di mineralità in più. Finale piacevole ed estivo. E si, certo che è buono.

[s3]

Veneto IGT – Cantina Valpantena, Passito Panteno 2005

PantenoUvaggio: Garganega

La Cantina Sociale Valpantena nasce nel 1958 come associazione cooperativa tra alcuni viticoltori veronesi. Oggi conta circa 270 aziende agricole, per un totale di circa 600 ettari di vigneti. Tanta roba. Pur essendo di quelle parti non ho mai avuto modo di assaggiare nessuno dei loro prodotti, almeno fino a ieri sera. L’appassimento della garganega che ha portato a questo “Panteno” si riflette nel bicchiere con un bel color ambra, con riflessi dorati sui bordi. Il naso è intenso. Ricorda l’albicocca, i fiori gialli, la vaniglia. In bocca è lineare, pur avendo un residuo zuccherino importante. Di media persistenza [e leggermente monocorde] è complessivamente, come dire, giusto.

[s2]

Recioto di Soave Classico DOCG Cantina di Soave, Rocca Sveva 2004

ReciotoUvaggio: Garganega

Stavo pensando di inserire in una mappa di Google tutte le cantine che ho nominato fino ad oggi. Esattamente come ha fatto Aristide qui. Mi sono però reso conto che è un lavoraccio. Dovrei cercare tutti gli indirizzi e posizionarli sulla carta. Uh. Magari domani. O dopo.

Colore oro scuro, verso l’ambrato, per questo recioto aperto ieri sera dopo cena. Naso principalmente fruttato e leggermente speziato. Sentori di banana, di albicocca, di mela, di pera, di miele, di vaniglia. In bocca ottimo attacco e spalla acida. Buona corrispondenza con il naso e finale che, a voler utilizzare una terminologia accademica, sarebbe persistente. Chiude su una leggera nota amarognola, mandorlata.

[s3]

Bardolino Chiaretto Classico DOC – Domìni Veneti 2007

Bardolino Chiaretto Classico DOC – Domìni Veneti 2007Uvaggio: Corvina, Rondinella, Molinara

Domìni Veneti. Anche se il nome in effetti è Cantina Valpolicella Negrar, e questa è la sua linea di alta gamma. Lago di Garda, quindi. Mi sono sempre piaciuti i colori dei vini rosati, così poco scontati, così -generalmente- limpidi ed eleganti. Questo Bardolino non fa eccezione, anzi. Si muove leggero e veloce. All’esame olfattivo rivela sensazioni molto nette, quasi fragranti, floreali e fruttate, di rosa e di ciliegia. In bocca ci ricorda tutta la sua gioventù, in fondo è stato vendemmiato non più di sei mesi fa, con un ottimo attacco acido. E’ leggero e piacevole. Sul finale ancora frutti rossi, molto delicati.

[s2]

VDT – La Biancara di Angiolino Maule, Pico 2006

Uvaggio: Garganega

Sempre a proposito di vini naturali, che come avrete capito ultimamente mi stuzzicano parecchio, ho avuto modo di assaggiare il “Pico”, di Angiolino Maule. Leggo sul sito che “Il terreno di origine vulcanica ricco di sali minerali e microelementi , non viene concimato da più di 15 anni per costringere le radici di affondare più in profondità ed avere nel vino più espressione del terreno.” Tutto vero. Tanta terra. L’esame visivo racconta un vino intorpidito, con qualche particella che svolazza quà e là. Di un colore giallo paglierino molto carico, non è lucente. Il naso, inizialmente colpito da sensazioni di solforosa naturale, si sviluppa verso la mineralità prima e verso aromi floreali e fruttati di banana ed ananas poi. In bocca è pieno, morbido. Riprende il naso, in una piacevole persistenza.

[s3]

Ah. Scrivo raramente di ristoranti. E se lo faccio di solito sono solamente un paio battute a significare un esperienza decisamente positiva. Non posso quindi evitare di nominare la pizzeria I Tigli, a San Bonifacio, in provincia di Verona. Quello che sta facendo Simone Padoan con la panificazione è qualcosa di incredibile. Quello che sta facendo con gli abbinamenti è stupefacente. Tra le tante, la pizza con burrata e prosciutto di San Daniele ha risollevato le sorti di una giornata altrimenti da dimenticare.