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	<title>enoiche illusioni &#187; Sicilia</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Sicilia IGP Porta del Vento, Maquè Perricone 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 18:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perricone &#124; 15 € Io per esempio il Perricone mica lo conoscevo. Mi hanno dovuto spiegare che sono in pochi a coltivarlo e che Marco Sferlazzo di Porta del Vento è tra questi. Che è uno storico vitigno siciliano e che lì è ad alberello, in una splendida vallata in provincia di Palermo. Ed io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Sicilia-IGP-Porta-del-vento-Maquè-2009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8051" title="Sicilia IGP Porta del vento, Maquè 2009" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Sicilia-IGP-Porta-del-vento-Maquè-2009.jpg" alt="" width="400" height="391" /></a>Perricone | 15 €</p>
<p>Io per esempio il Perricone mica lo conoscevo. Mi hanno dovuto spiegare che sono in pochi a coltivarlo e che Marco Sferlazzo di Porta del Vento è tra questi. Che è uno storico vitigno siciliano e che lì è ad alberello, in una splendida vallata in provincia di Palermo.</p>
<p>Ed io ero lì, che tra un pensiero e l&#8217;altro ascoltavo vagamente incuriosito. E&#8217; stato solo dopo, al primo sorso, che i soldatini nella mia testa si sono letteralmente messi sull&#8217;attenti. &#8220;<em>Uh là là, qui c&#8217;è un piccolo miracolo. Possibile?</em>&#8220;, ho subito pensato. E via con una seconda, abbondante, sorsata. &#8220;<em>Eccome, è buonissimo</em>&#8221; è stato lo step successivo. &#8220;<em>Quanto succo, quanto gusto</em>&#8220;, continuavo a ripetermi. Solo alla fine del secondo bicchiere ho svogliatamente buttato giù qualche riga, come se fosse tempo rubato a questo vino. Straordinario.</p>
<p>Un vino scuro, bellissimo da guardare (pieno di sostanza, mi verrebbe da aggiungere oggi). Un vino particolarmente complesso, in cui tutti gli elementi vanno a formare un unicum di grande territorialità mediterranea. C&#8217;è frutto, rosso e maturo, c&#8217;è vegetazione e mineralità. Ci sono toni più delicati, floreali, e sentori più definiti, quasi carnali. Ma anche tanto altro. Un vino che in bocca coniuga sapientemente molti elementi, lineari e mai sopra le righe. Un vino che schiocca, concentrato e fresco lungo tutto l&#8217;assaggio. Un vino buonissimo, ripetizione voluta.</p>
<p>Poco dopo ho sentito la radio gracchiare informazioni politiche. &#8220;<em>Un altro mondo è possibile</em>&#8220;, ho pensato bevendo un vino di cui solo dieci minuti prima ignoravo l&#8217;esistenza.</p>
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		<title>Passito di Pantelleria DOC Ferrandes 2004</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrandes]]></category>
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		<description><![CDATA[Zibibbo &#124; 20 € La settimana scorsa erano passati da queste parti alcuni vini dolci e no, non potevo assolutamente omettere un monumento di tale statura. Che qui il termine mediterraneo acquista un senso particolarmente definito e compiuto, da due ettari di vecchie vigne ad alberello in contrada Mueggen, l&#8217;isola è quella di Pantelleria (appunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Passito-di-Pantelleria-DOC-Ferrandes-1997.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7681" title="Passito di Pantelleria DOC Ferrandes 1997" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Passito-di-Pantelleria-DOC-Ferrandes-1997.jpg" alt="" width="400" height="391" /></a>Zibibbo | 20 €</p>
<p>La settimana scorsa erano passati da queste parti alcuni vini dolci e no, non potevo assolutamente omettere un monumento di tale statura. Che qui il termine mediterraneo acquista un senso particolarmente definito e compiuto, da due ettari di vecchie vigne ad alberello in contrada Mueggen, l&#8217;isola è quella di Pantelleria (appunto mentale, che potrebbe essere meta estiva di una certa rilevanza). Questo il risultato di un appassimento all&#8217;aperto, dopo la vendemmia, per circa due settimane.</p>
<p>Un vino di grande e struggente intensità. Immediatamente riconoscibile nel saper coniugare la dolcezza del dattero e dell&#8217;uva passa a note particolarmente iodate. Un profilo olfattivo luminoso, avvolgente, espressivo. In bocca questa sua particolare sapidità accompagna tutto l&#8217;assaggio, perfetto contrasto alla dolcezza che lo vede nascere. Un arcobaleno di sensazioni accompagna tutto il bicchiere, rincorrendo tanto idee vicine alla frutta passita quanto una profonda anima minerale.</p>
<p>Sicilia, adesso.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/05.png"></div>
<p>&#8220;<em>Il nome della mia isola deriva dall’arabo “Bint Ar-Riàh” e significa “figlia del vento”, il vento che viene da lontano, allarga le vele e gli orizzonti mentali</em>&#8221;<br />
Salvatore Ferrandes</p>
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		<title>Etna Rosso DOC Girolamo Russo, Feudo 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nerello mascalese, Nerello cappuccio &#124; 25 € A differenza del San Lorenzo il Feudo è più setoso, forse meno ruvido, appena più fine. Quasi più gentile. Ma che forza, e che eleganza. Al naso emerge una grande complessità floreale ed un frutto meno scaldato dal sole. Rimangono note minerali e dei toni che rimandano ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7523" title="Etna Rosso DOC Girolamo Russo, Feudo 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Etna-Rosso-DOC-Girolamo-Russo-Feudo-2008.jpg" alt="" width="400" height="391" />Nerello mascalese, Nerello cappuccio | 25 €</p>
<p>A differenza del <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/02/etna-rosso-doc-girolamo-russo-san-lorenzo-2008/">San Lorenzo</a> il Feudo è più setoso, forse meno ruvido, appena più fine. Quasi più gentile. Ma che forza, e che eleganza. Al naso emerge una grande complessità floreale ed un frutto meno scaldato dal sole. Rimangono note minerali e dei toni che rimandano ad una speziatura orientale.<br />
In bocca è rotondo, pieno, piacevolissimo. Accompagna il sorso come pochi e poi, al centro, ecco emergere una trama tannica particolarmente integrata al tutto. E poi ha questa leggera nota che rimanda ad una certa idea di acidità che lo proietta lontano, davvero. E&#8217; lunghissimo nel distendersi, di succo e di sostanza.</p>
<p>Oggi preferisco (di poco) il San Lorenzo. Ma questo 2008 ha un futuro radioso.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Etna Rosso DOC Girolamo Russo, San Lorenzo 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 10:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Emiliano Falsini]]></category>
		<category><![CDATA[Etna]]></category>
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		<description><![CDATA[Nerello mascalese, Nerello cappuccio &#124; 25 € E&#8217; da un po&#8217; che mi ripropongo di andare qualche giorno in Sicilia, che le cantine i cui prodotti mi entusiasmano sono sempre di più. Girolamo Russo, per dire. Passopisciaro, versante nord dell&#8217;Etna, un altitudine di circa settecento metri sul livello del mare e vecchie vigne coltivate ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7524" title="Etna Rosso DOC Girolamo Russo, San Lorenzo 2008" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Etna-Rosso-DOC-Girolamo-Russo-San-Lorenzo-2008.jpg" alt="" width="400" height="391" />Nerello mascalese, Nerello cappuccio | 25 €</p>
<p>E&#8217; da un po&#8217; che mi ripropongo di andare qualche giorno in Sicilia, che le cantine i cui prodotti mi entusiasmano sono sempre di più. Girolamo Russo, per dire. Passopisciaro, versante nord dell&#8217;Etna, un altitudine di circa settecento metri sul livello del mare e vecchie vigne coltivate ad alberello. Serve altro? Si? I vini allora, vibranti di forza e di personalità.</p>
<p>Il San Lorenzo ha quella ruvida eleganza che te lo fa amare dal primo momento. C&#8217;è tutto uno spettro di profumi mediterranei di grande profondità espressiva. Da un sottofondo floreale ad un frutto più croccante, da una spezia scura ad un perchè minerale. In bocca è netto, non cede mai il passo grazie ad una freschezza non comune. E&#8217; uno di quei vini che non vorresti mai andassero via, struggenti nello svolgersi e quasi austeri nel ricordo che lasciano di sé. Gran finale, per un bicchiere magnifico.</p>
<p>Vado a prendere il biglietto, è l&#8217;unica soluzione.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Sicilia IGT – Feudo Principi di Butera, Symposio 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 13:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cabernet sauvignon 65%, Merlot 30%, Petit Verdot 5% E&#8217; passato quasi un anno dal lancio del progetto My Feudo da parte della famiglia Zonin, proprietaria della tenuta siciliana Feudo Principi di Butera. Forse ricorderete com&#8217;era andata. L&#8217;idea, erano i primi di febbraio, era quella di coinvolgere alcuni appassionati e di far assemblare loro -nelle rispettive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7127" title="Sicilia IGT - Feudo Principi di Butera, Symposio 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Sicilia-IGT-Feudo-Principi-di-Butera-Symposio-2007.jpg" alt="" width="400" height="400" />Cabernet sauvignon 65%, Merlot 30%, Petit Verdot 5%</p>
<p>E&#8217; passato quasi un anno dal lancio del progetto <a href="http://www.myfeudo.it/"><em>My Feudo</em></a> da parte della famiglia Zonin, proprietaria della tenuta siciliana Feudo Principi di Butera. Forse ricorderete com&#8217;era andata. L&#8217;idea, <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/02/my-feudo-un-gioco-una-sfida-un-progetto/">erano i primi di febbraio</a>, era quella di coinvolgere alcuni appassionati e di far assemblare loro -nelle rispettive case- un blend di merlot, petit verdot, cabernet sauvignon. Una volta fatto questo piccolo esperimento in cantina si sarebbero impegnati a preparare alcune bottiglie per una degustazione da fare tutti insieme ad aprile, a Verona durante Vinitaly. La possibilità quindi di misurarsi tanto tra &#8220;piccoli chimici&#8221; con i propri esperimenti quanto con Francesco Zonin e Franco Giacosa, direttore tecnico del gruppo. Poi certo, si trattava certamente di un gioco. Feudo Principi di Butera infatti aveva precedentemente già individuato quello che sarebbe stato il blend finale, quello che sarebbe stato effettivamente imbottigliato e venduto in circa seimila bottiglie. Questo, appunto.</p>
<p>Vino, il Symposio, che racconta il calore della terra che lo ha visto nascere. Scurissimo, impenetrabile, racconta di sentori mediterranei da cui emergono note di cacao e di frutta rossa matura, praticamente cotta. La mora e la ciliegia e, dopo, sensazioni più crude, quasi vegetali. Ricordo bene quando a casa, provetta alla mano, toglievo un po&#8217; di merlot quà e mettevo un po&#8217; più di petit verdot là alla ricerca della freschezza perduta. Sono quei sentori che si ritrovano anche oggi anche se certo, sei mesi in bottiglia hanno reso il tutto più omogeneo, non necessariamente più delicato però. In bocca infatti è compatto come pochi, fatica a distendersi ed al centro colpisce il palato con una sensazione di alcolicità prepotente. Non così tannico, anche questa è idea che era evidente all&#8217;assaggio dei singoli vini che poi avrebbero fatto il blend, solo sul finale riesce a fare emergere una nota più fresca, che accompagna verso un piacevole finale di media persistenza.<br />
Un vino, questo esperimento, che riporta la mente verso una certa idea figlia degli anni novanta, capace si di stupire per l&#8217;intensità dei profumi ma che poi paga, inesorabilmente, in bevibilità e digeribilità.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/02.png"></div>
<p>Da febbraio ad oggi ho dedicato <a href="http://www.enoicheillusioni.com/tag/my-feudo/">diversi post</a> a quella che credo essere una bella idea, che avvicina ad una cantina ed alle sue pratiche produttive. Un momento in più di confronto non può che essere sempre auspicabile e Francesco Zonin ha dimostrato che non è impossibile, anzi. Basta avere voglia di provarci.</p>
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		<title>Sicilia IGT – Feudo Principi di Butera, Simposio 2007</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Zonin]]></category>
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		<description><![CDATA[Cabernet sauvignon 65%, Merlot 30%, Petit Verdot 5% Ieri scrivevo di quanto sia rimasto un po&#8217; così, con la testa piegata da un lato e lo sguardo perplesso, di fronte al mio blend, quello a prevalenza di Petit verdot. Ecco, qui il contrario. Per prima cosa va detto che è vino non ancora pronto. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5872" title="Sicilia IGT - Feudo Principi di Butera, Simposio 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Sicilia-IGT-Feudo-Principi-di-Butera-Simposio-2007.jpg" alt="" width="344" height="418" /></p>
<p style="text-align: center;">Cabernet sauvignon 65%, Merlot 30%, Petit Verdot 5%</p>
<p><a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/05/il-mio-my-feudo/">Ieri scrivevo</a> di quanto sia rimasto un po&#8217; così, con la testa piegata da un lato e lo sguardo perplesso, di fronte al mio blend, quello a prevalenza di Petit verdot. Ecco, qui il contrario.<br />
Per prima cosa va detto che è vino non ancora pronto. E&#8217; in affinamento e verrà messo in commercio solamente dopo l&#8217;estate. Qualche idea, però, ce la si può fare ugualmente.</p>
<p>L&#8217;impressione è di un&#8217;architettura equilibrata, in cui tutte le componenti sono funzionali al raggiungimento di un risultato definito. Va bene che siamo in Sicilia, e che è sempre un taglio dal carattere bordolese (sintonizziamo quindi un attimo il palato), ma il naso racconta di un vino verde, ancora in divenire, in cui il cabernet gioca un ruolo fondamentale. Bella la complessità, con sensazioni che vanno dal goudron ad uno sfondo fatto di frutti rossi ed una punta di inaspettata mineralità.<br />
In bocca rimane -giustamente- in tensione. Al centro una spalla acida a renderlo vivo ed un tannino particolarmente pungente. Il Petit verdot, seppur presente in quantità minima si avverte per un pizzico di profondità, ma è il giusto coniugarsi tra merlot e cabernet che stupisce.<br />
Complessivamente piacevole quindi, in attesa di riassaggiarlo a settembre, al momento giusto.</p>
<p>E poi tutte le considerazioni che si potrebbero fare su My Feudo, a cominciare da quelle di <a href="http://www.myfeudo.it/2010/05/tiriamo-le-somme/">Francesco Zonin</a>.</p>
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		<title>Sicilia IGT &#8211; Arianna Occhipinti, Il Frappato 2007</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 09:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Arianna Occhipinti]]></category>
		<category><![CDATA[Frappato]]></category>

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		<description><![CDATA[Frappato &#124; 15-20 € A proposito dei vini del cuore, di quelli di cui non potrei fare a meno, ci tenevo a scrivere de Il Frappato di Arianna Occhipinti. Che è assaggio profondamente legato alla terra da cui proviene, da quella Sicilia fatta di finezze e mineralità, ma mediterranee, vero opposto di vini estremamente caldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5697" title="Sicilia IGT - Arianna Occhipinti, Il Frappato 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Sicilia-IGT-Arianna-Occhipinti-Il-Frappato-2007.jpg" alt="" width="344" height="418" />Frappato | 15-20 €</p>
<p>A proposito dei vini del cuore, di quelli di cui non potrei fare a meno, ci tenevo a scrivere de Il Frappato di Arianna Occhipinti. Che è assaggio profondamente legato alla terra da cui proviene, da quella Sicilia fatta di finezze e mineralità, ma mediterranee, vero opposto di vini estremamente caldi e fruttati, capace di coccolarti senza mai, mai stufarti.</p>
<p>E&#8217; così. Fine, di quella calda eleganza che poche volte sono riuscito a trovare in altri vini. Secco, certo. Deciso, ma allo stesso tempo fragile. Rigoroso ed elegante. In bocca non è possibile rimanere indifferenti al perfetto matrimonio tra l&#8217;acidità ed uno sfondo fatto di morbidezze.<br />
E poi le fragranze, sia al naso che alla fine, quando ritornano, piacevoli profumi.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>My Feudo, io purtroppo non c’ero</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 14:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francesco Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[My Feudo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta ieri mattina a Verona, all&#8217;interno di Vinitaly, la degustazione di tutti i blend di My Feudo, il progetto di un vino (quasi) fatto dalle persone voluto da Francesco Zonin. Ve lo ricordate? Contestualmente è stato anche presentato il blend ufficiale, quello che tra qualche mese sarà messo in vendita, il Symposio. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta ieri mattina a Verona, all&#8217;interno di Vinitaly, la degustazione di tutti i blend di My Feudo, il progetto di un vino (quasi) fatto dalle persone voluto da Francesco Zonin. <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/02/my-feudo-un-gioco-una-sfida-un-progetto/">Ve lo ricordate</a>?</p>
<p>Contestualmente è stato anche presentato il blend ufficiale, quello che tra qualche mese sarà messo in vendita, il Symposio.</p>
<p>Io purtroppo non c&#8217;ero, ero per lavoro a VinoVinoVino, ma sarà mia premura aggiornare questo post con i racconti dei partecipanti che erano presenti.<br />
Intanto <a href="http://www.myfeudo.it/2010/04/la-degustazione-dei-blend-myfeudo-unanteprima/">ecco un&#8217;anteprima</a> dal sito di My Feudo.</p>
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		<title>..tra lo scorbutico ed il mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[My Feudo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito dedicato al progetto My Feudo di Zonin e Feudo Principi di Butera stanno cominciando ad uscire i primi blend. Oggi il mio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito dedicato al progetto My Feudo di Zonin e Feudo Principi di Butera stanno cominciando ad uscire i primi blend. <a href="http://www.myfeudo.it/2010/03/alla-scoperta-di-un-blend-tra-lo-scorbutico-ed-il-mediterraneo/">Oggi il mio</a>.</p>
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		<title>My Feudo, ovvero come non vorrei essere nei panni dell’enologo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 21:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone idee]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
		<category><![CDATA[My Feudo]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito di quanto scritto la settimana scorsa, e mi riferisco al progetto comunemente noto con il nome di My Feudo, vorrei solo dire che costruire il proprio blend è molto più difficile di quanto possa sembrare. Davvero. E che l&#8217;assemblaggio finale, ci pensiamo sempre poco, è l&#8217;ultima fatica di un percorso molto più lungo, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5399 cornice" title="MyFeudo" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/MyFeudo.jpg" alt="" width="544" height="210" /></p>
<p>A proposito <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/02/my-feudo-un-gioco-una-sfida-un-progetto/">di quanto scritto la settimana scorsa</a>, e mi riferisco al progetto comunemente noto con il nome di <em>My Feudo</em><em></em>, vorrei solo dire che costruire il proprio blend è molto più difficile di quanto possa sembrare. Davvero.</p>
<p>E che l&#8217;assemblaggio finale, ci pensiamo sempre poco, è l&#8217;ultima fatica di un percorso molto più lungo, che nasce anni prima, in vigna.<br />
<a href="http://www.myfeudo.it/2010/02/non-vorrei-essere-nei-panni-dellenologo/">Ho scritto</a> di questa prima superficiale impressione sul sito del progetto stesso, in attesa di rivelare l&#8217;esatta composizione del mio assemblaggio.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Anche se, certo, posso anticipare di avere fatto fatica con il Merlot, che in ogni possibile percentuale mi sembrava ospite inatteso. E che forse sarà blend scorbutico e difficile ma in fondo sarà quello per cui era nato, ovvero un piccolo specchio dei gusti di chi lo ha costruito.</span></p>
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