Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC – Cantina di Montefiascone, Vescovo 2006

Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC – Cantina di Montefiascone, Vescovo 2006Uvaggio: Procanico, Malvasia toscana, Rossetto

La storia dell’ Est! Est!! Est!!! mi fa sempre un po’ sorridere.. E per chi non la conoscesse eccone un sunto da wikipedia:

Il nome di questo vino deriva da una leggenda. Nell’anno 1111 Enrico V di Germania stava raggiungendo Roma con il suo esercito per ricevere dal papa Pasquale II la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Al suo seguito si trovava anche un vescovo, Johannes Defuk, intenditore di vini. Per soddisfare questa sua passione alla scoperta di nuovi sapori, il vescovo mandava il suo coppiere Martino in avanscoperta, con l’incarico di precederlo lungo la via per Roma, per assaggiare e scegliere i vini migliori. I due avevano concordato un segnale in codice: qualora Martino avesse trovato del buon vino, avrebbe dovuto scrivere “Est”, ovvero “c’è” vicino alla porta della locanda. Il servo, una volta arrivato a Montefiascone e assaggiato il vino locale, non poté in altro modo comunicare la qualità eccezionale di quel vino, decise di ripetere per tre volte il segnale convenuto e di rafforzare il messaggio con ben sei punti esclamativi: EST! EST!! EST!!! Il vescovo, arrivato in paese, condivise il giudizio del suo coppiere e prolungò la sua permanenza a Montefiascone per tre giorni. Addirittura, al termine della missione imperiale vi tornò, fermandosi fino al giorno della sua morte (avvenuta, pare, per un eccesso di bevute). Venne sepolto nella chiesa di San Flaviano, dove ancora si può leggere, sulla lapide in peperino grigio, l’iscrizione: “Per il troppo EST! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk”. In riconoscenza dell’ospitalità il vescovo lasciò alla cittadinanza di Montefiascone un’eredità di 24.000 scudi, a condizione che ad ogni anniversario della sua morte una botticella di vino venisse versata sul sepolcro, tradizione che venne ripetuta per diversi secoli. Al vescovo è ancora dedicato un corteo storico con personaggi in costume d’epoca, che fanno rivivere questa leggenda.

E’ secco, con nerbo sottile e leggera vena amarognola, caldo, abbastanza morbido, con una buona persistenza aromatica. Si lascia bere con discreta piacevolezza.

[s2]