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	<title>enoiche illusioni &#187; Campania</title>
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	<description>Una volta era un blog</description>
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		<title>Il Grecomusc&#8217;, sole e terra</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 08:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Degustare come atto pratico]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine di Taurasi]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendo direttamente dalla Guida ai vitigni d&#8217;Italia di Slow Food: &#8220;Greco Muscio, Rovello bianco e Roviello sono alcuni dei termini con i quali veniva identificata questa varietà a bacca bianca recentemente riscoperta e vinificata in purezza dalla cantina Contrade di Taurasi di Sandro Lonardo (..) è diffuso in maniera molto limitata: si possono trovare pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo direttamente dalla <a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/06/la-guida-ai-vitigni-ditalia-di-slow-food/">Guida ai vitigni d&#8217;Italia</a> di Slow Food: &#8220;<em>Greco Muscio, Rovello bianco e Roviello sono alcuni dei termini con i quali veniva identificata questa varietà a bacca bianca recentemente riscoperta e vinificata in purezza dalla cantina Contrade di Taurasi di Sandro Lonardo (..) è diffuso in maniera molto limitata: si possono trovare pochi isolati filari o più spesso singoli ceppi sparsi all&#8217;interno di vigneti molto vecchi, quasi sempre allevati su piede franco.</em>&#8221;</p>
<p>L&#8217;anno scorso era stato il 2007 a conquistarmi, tanto da fare una deviazione direttamente in cantina per prenderne qualche bottiglia e scriverne subito dopo su <a href="http://www.intravino.com/assaggi/piccoli-miracoli-il-grecomusc-di-cantine-lonardo/">Intravino</a>. Quest&#8217;anno, la settimana scorsa, l&#8217;approfondimento era in seno a Vini nel Mondo, a Spoleto. Quattro annate per fare il punto, per scoprire ancora più a fondo questo meraviglioso vino bianco campano. Tra sole e terra, mineralità e luminosità, il Grecomusc&#8217; è sempre composto, sempre in equilibrio senza perdere la tensione che lo contraddistingue. A tratti viscerale, non esprime mai un frutto sfacciato. E&#8217; sottile, si distende lungo un ampiezza che può andare dal limone al miele, dal bergamotto al cumino. E poi ferro, gesso, a tratti zolfo. Un acidità veemente ed una freschezza pungente accompagnano un assaggio capace di rincorrersi, mai stanco, mai domo.</p>
<p>A voler scegliere il 2008 appare oggi in una forma smagliante, capace di regalare un&#8217;intensità mediterranea a tratti sorprendente. E poi il 2006, più delicato, capace di avvolgere e convincere. Ma è sempre un vino splendido, tra i migliori rapporti tra spesa e soddisfazione che io conosca.</p>
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		<title>Il vino dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ribevuto con gioia un paio di giorni fa è forse il vino bianco che più mi ha colpito negli ultimi mesi. Uno di quelli che vorrei avere sempre disponibile, in cantina. E&#8217; il Grecomusc&#8217; di Lonardo, Contrade di Taurasi. Ne ho scritto di là, su Intravino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ribevuto con gioia un paio di giorni fa è forse il vino bianco che più mi ha colpito negli ultimi mesi. Uno di quelli che vorrei avere sempre disponibile, in cantina. E&#8217; il <em>Grecomusc&#8217;</em> di Lonardo, Contrade di Taurasi. Ne ho scritto di là, su <a href="http://www.intravino.com/assaggi/piccoli-miracoli-il-grecomusc-di-cantine-lonardo/">Intravino</a>.</p>
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		<title>Asprinio d&#8217;Aversa DOC &#8211; Grotta del Sole, Vigneti ad Alberata 2006</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Asprinio &#124; &#60;10 € Io per esempio quando ho visto come viene allevato l&#8217;Asprinio ho alzato un sopracciglio. Perchè la vendemmia non è mica così facile, arrampicati lassù ad almeno cinque metri. Si chiama Alberata Aversana, e la vite raggiunge il cielo grazie all&#8217;appoggiarsi su altri alberi, magari pioppi. Poi, ad assaggiare l&#8217;interpretazione di Grotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6080" title="Asprinio d'Aversa DOC - Grotta del Sole 2006" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Asprinio-dAversa-DOC-Grotta-del-Sole-2006.jpg" alt="" width="344" height="418" /><br />
Asprinio | &lt;10 €</p>
<p>Io per esempio quando ho visto come viene allevato l&#8217;Asprinio ho alzato un sopracciglio. Perchè la vendemmia non è mica così facile, arrampicati lassù ad almeno cinque metri. Si chiama Alberata Aversana, e la vite raggiunge il cielo grazie all&#8217;appoggiarsi su altri alberi, magari pioppi.</p>
<p>Poi, ad assaggiare l&#8217;interpretazione di Grotta del Sole è evidente la grande pulizia stilistica, e stupisce la definizione dei singoli aromi, a mettere il naso nel bicchiere. Gesso, camomilla, buccia di limone. E poi è secco, quasi ruvido, verticale pur essendo equilibrato.<br />
Un bicchiere quasi virile, ma capace  di non perdere una certa gentilezza.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/03.png"></div>
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		<title>Dopo la degustazione di questa mattina</title>
		<link>http://www.enoicheillusioni.com/2010/04/dopo-la-degustazione-di-questa-mattina/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impressione è che quando si parla di biologico ci sia molta confusione. Troppa. Come avevo accennato, questa mattina, all&#8217;interno del padiglione dedicato ai vini campani al Vinitaly, abbiamo assaggiato tre aglianici ed una falanghina di aziende certificate bio. E poi qui andrebbe aperta una parentesi, che forse ce la faremo ed entro la fine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impressione è che quando si parla di biologico ci sia molta confusione. Troppa.<br />
<a href="http://www.enoicheillusioni.com/2010/04/praticamente-in-trasferta-update/">Come avevo accennato</a>, questa mattina, all&#8217;interno del padiglione dedicato ai vini campani al Vinitaly, abbiamo assaggiato tre aglianici ed una falanghina di aziende certificate bio.</p>
<p>E poi qui andrebbe aperta una parentesi, che forse ce la faremo ed entro la fine di aprile verrà approvato il regolamento che finalmente porterà, a partire dalla vendemmia del 2010 e di conseguenza dal 2011, ad avere i primi <em>vini biologici</em>, e non <em>vini provenienti da uve da agricoltura biologica</em>. Scusate se è poco.</p>
<p>La degustazione, dicevo. Naturalmente io non conosco così bene quei territori per avventurarmi a parlare di differenze e peculiarità. Ho allora provato a vedere se fosse possibile riscontrare caratteristiche comuni date dall&#8217;approccio biologico, in vigna. Mi riferisco, in generale, ad acidità leggermente più marcate, risultato del non utilizzo di fertilizzanti chimici, a sensazioni leggermente più sapide e minerali e all&#8217;impressione di avere a che fare con vini che, forse, tendono a prendere e fare proprie molte delle caratteristiche del proprio <em>terroir</em>.</p>
<p>Ecco allora la falanghina de <strong>La Rivolta</strong>, forse un po&#8217; penalizzata per il suo essere inserita in una batteria di soli rossi ma certamente snella, scattante, con un bel finale sapido.<br />
Tra gli aglianici interessante (molto) il blend con montepulciano e piedirosso &#8220;Bosco Caldaia&#8221; dell&#8217;<strong>Antica Masseria Venditti</strong>. Quei profumi sottili e profondi, quasi medicinali, certamente affascinanti. E poi quel tannino che ti accarezza. Il &#8220;Martummé&#8221; di <strong>Terra dei Briganti</strong> e le sue delicate morbidezze e lo &#8220;Iovi Tonant&#8221; della <strong>Masseria Frattasi</strong>, che nonostante sconti un po&#8217; il passaggio in legno dimostra di avere polpa, e sostanza.</p>
<p>E la sensazione che l&#8217;aglianico in particolare, caratteristica forse accentuata dalle coltivazioni in biologico, sia uva capace di regalare emozioni di volta in volta diverse, risultato di quella particolare sintesi di un determinato luogo.</p>
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		<title>Praticamente in trasferta (update)</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 15:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi domani si trovasse in fiera a Verona, a Vinitaly, e fosse eventualmente interessato ad assaggiare qualche vino biologico campano, il sottoscritto terrà (!) una degustazione dedicata all&#8217;argomento. Padiglione B, ore 11.30. Assaggeremo: Taburno Falanghina, Fattoria La Rivolta Solopaca &#8220;Bosco Caldaia&#8221;, Antica Masseria Venditti Sannio Aglianico &#8220;Martummè&#8221;, Terra dei Briganti Taburno Aglianico &#8220;Iovi Tonant&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi domani si trovasse in fiera a Verona, a Vinitaly, e fosse eventualmente interessato ad assaggiare qualche vino biologico campano, il sottoscritto terrà (!) una degustazione dedicata all&#8217;argomento.</p>
<p>Padiglione B, ore 11.30. Assaggeremo:</p>
<p>Taburno Falanghina, Fattoria La Rivolta<br />
Solopaca &#8220;Bosco Caldaia&#8221;, Antica Masseria Venditti<br />
Sannio Aglianico &#8220;Martummè&#8221;, Terra dei Briganti<br />
Taburno Aglianico &#8220;Iovi Tonant&#8221;, Masseria Frattasi</p>
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		<title>Lacryma Christi del Vesuvio Bianco DOC &#8211; Grotta del Sole 2006</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 20:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coda di volpe]]></category>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Coda di volpe &#124; Prezzo: &#60;10 € Finisco una giornata particolarmente faticosa sdraiato sul divano a leggere un libro. Ed era un po&#8217; che guardavo il Coda di volpe di Grotta del Sole da lontano, aspettando lo spunto giusto. E&#8217; assaggio in un certo modo affascinante, sembra racchiudere in sé sia l&#8217;anima vulcanica che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2440 cornice" title="Lacryma" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Lacryma.png" alt="Lacryma" width="294" height="294" />Uvaggio: Coda di volpe | Prezzo: &lt;10 €</p>
<p>Finisco una giornata particolarmente faticosa sdraiato sul divano a leggere un libro. Ed era un po&#8217; che guardavo il Coda di volpe di Grotta del Sole da lontano, aspettando lo spunto giusto.<br />
E&#8217; assaggio in un certo modo affascinante, sembra racchiudere in sé sia l&#8217;anima vulcanica che lo spirito marino. Il naso è avvolgente, tendenzialmente morbido, decisamente floreale ed etereo all&#8217;attacco per poi seguire una linea distensiva che porta fuori sentori croccanti di frutta bianca, e burrosi, almeno un po&#8217;. Appena assaggiato ritorna con decisione prendendo tutto il palato e scorrendo senza ostacoli fino al finale, lungo assai. E&#8217; bevuta molto equilibrata, piuttosto morbida ma nervosa nel mentre, grazie ad una spiccata sapidità che scende velocemente e che si allarga appena sul chiudere. Bello.</p>
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		<title>Campania IGT – Il Tufiello, Don Chisciotte 2006</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Tufiello]]></category>

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		<description><![CDATA[Uvaggio: Fiano L&#8217;Azienda Agricola Il Tufiello &#8211; hey, c&#8217;è anche il blog &#8211; coltiva in biologico appena due ettari di vite, in Irpinia settentrionale, a Calitri, in provincia di Avellino. Le parole chiave sono Fiano ed escursioni termiche: siamo a 700 mt d&#8217;altezza. Il Don Chisciotte è vino pieno, dovuto ad una lunga macerazione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1771" title="Don Chisciotte 2006" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Don-Chisciotte-2006.jpg" alt="Don Chisciotte 2006" width="180" height="180" />Uvaggio: Fiano</p>
<p>L&#8217;Azienda Agricola Il Tufiello &#8211; hey, c&#8217;è anche il <a href="http://tufiello.blogspot.com/">blog</a> &#8211; coltiva in biologico appena due ettari di vite, in Irpinia settentrionale, a Calitri, in provincia di Avellino. Le parole chiave sono Fiano ed escursioni termiche: siamo a 700 mt d&#8217;altezza. Il Don Chisciotte è vino pieno, dovuto ad una lunga macerazione delle bucce. Lo si vede anche dal colore, carico, dorato. Lo si sente al naso, di rara complessità, che regala sensazioni fruttate ed eleganti, appena erbacee e molto floreali. In bocca è di grande struttura, dall&#8217;acidità spiccata &#8211; a scapito della freschezza &#8211; e dalla persistenza incredibile, per la tipologia. Il Tufiello è significa anche farine, pasta, pomodori e miele. Da visitare.</p>
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		<title>Campania IGT – Di Meo, Aglianico 2005</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 13:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Aglianico]]></category>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Aglianico Dell&#8217;Aglianico di Di Meo scriveremo della complessiva piacevolezza. Del suo non essere troppo concentrato e del suo bell&#8217;avvolgere la bocca. Ed è scuro, certo, ma non pesante. Appare concentrato, al naso, dove piccole spezie nere come la liquirizia ed il pepe nero si affiancano ad un bel corredo fruttato, senza apparire troppo invasivi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1808" title="Aglianico Di Meo 2005" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Aglianico-Di-Meo-2005-150x150.jpg" alt="Aglianico Di Meo 2005" width="150" height="150" />Uvaggio: Aglianico</p>
<p>Dell&#8217;Aglianico di Di Meo scriveremo della complessiva piacevolezza. Del suo non essere troppo concentrato e del suo bell&#8217;avvolgere la bocca. Ed è scuro, certo, ma non pesante. Appare concentrato, al naso, dove piccole spezie nere come la liquirizia ed il pepe nero si affiancano ad un bel corredo fruttato, senza apparire troppo invasivi. In bocca è asciutto, il tannino sembra non essere domato, ma è solo un peccato di gioventù. Lo definiremo complessivamente armonico, teso, dritto, anche moderno, nella più positiva delle accezioni. Sembrava sfuggire la quarta stellina di un soffio, ma poi, visto il prezzo, ben meno di dieci euro, non ci si è pensato un attimo.</p>
<div class="stars"><img src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/themes/enoiche/images/04.png"></div>
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		<title>Il vino che vorrei</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone idee]]></category>
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		<category><![CDATA[Terrecolte]]></category>

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		<description><![CDATA[Bella iniziativa di Terrecolte, nota azienda produttrice campana. In breve: - Loro fanno il vino - Voi dite come lo vorreste - Loro cercano di accontentarvi Online la scheda per partecipare. Spero di assaggiarlo presto.. Edit: Io ho proposto un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Aglianico e Merlot. Macerazione delle uve per tre settimane, affinamento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1993 cornice" title="Il vino che vorrei" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Il-vino-che-vorrei.jpg" alt="Il vino che vorrei" width="320" height="67" />Bella iniziativa di <a href="http://www.terrecolte.com/">Terrecolte</a>, nota azienda produttrice campana. In breve:</p>
<p>- Loro fanno il vino<br />
- Voi dite come lo vorreste<br />
- Loro cercano di accontentarvi</p>
<p>Online la <a href="http://www.terrecolte.com/vino_che_vorrei_scheda.php">scheda</a> per partecipare.</p>
<p>Spero di assaggiarlo presto..</p>
<div>Edit: Io ho proposto un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Aglianico e Merlot. Macerazione delle uve per tre settimane, affinamento in acciaio per tre mesi ed in Tonneaux per diciotto. Sei mesi in bottiglia a completare. Sarà buono?</div>
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		<title>Fiano di Avellino DOCG – Mastroberardino 2007</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Uvaggio: Fiano Il Fiano di Avellino è uno di quei vitigni che, più di molti altri, mi trasmette una bella sensazione di mediterraneità. Mastroberardino non fa eccezione. Vino elegante, regala profumi caldi ma non stucchevoli. Frutta a polpa bianca, sentori appena minerali, una nota appena ammandorlata. In bocca rimane pungente grazie ad una grande freschezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1991 cornice" title="Fiano di Avellino DOCG Mastroberardino 2007" src="http://www.enoicheillusioni.com/wp-content/uploads/Fiano-di-Avellino-DOCG-Mastroberardino-2007.jpg" alt="Fiano di Avellino DOCG Mastroberardino 2007" width="160" height="308" />Uvaggio: Fiano</p>
<p>Il Fiano di Avellino è uno di quei vitigni che, più di molti altri, mi trasmette una bella sensazione di mediterraneità. Mastroberardino non fa eccezione. Vino elegante, regala profumi caldi ma non stucchevoli. Frutta a polpa bianca, sentori appena minerali, una nota appena ammandorlata. In bocca rimane pungente grazie ad una grande freschezza ed una buona acidità. Comunque morbiido e piuttosto caldo. La stessa idea di eleganza rimane anche sul finale, pulito e fine. Una bevuta piacevolissima &#8211; che sfiora le quattro stelline, per una bottiglia che, trovata sui soliti scaffali del grande mercato della città, costa meno di dieci euro.</p>
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