in Birra

Expo 2015 tra Moretti e Poretti

La presenza di Birra Moretti a Expo 2015, in qualità di Official Beer Partner, sarà all’insegna della valorizzazione della cultura alimentare italiana e della promozione dei nostri giovani chef nel mondo.

Tradizione, eccellenza, innovazione e sostenibilità sono gli ingredienti speciali della ricetta di successo che Birrificio Angelo Poretti ha preparato per i sei mesi in cui sarà Birra Ufficiale di Padiglione Italia a Expo 2015.

Ricapitolando: MORETTI -Gruppo Heineken, con la emme- è Official Beer Partner della manifestazione. PORETTI -Gruppo Carlsberg, con la pi- è la birra ufficiale di Padiglione Italia. Dopo il post dell’altro giorno su Intra sto cominciando piano piano a capire le dinamiche delle sponsorizzazioni all’esposizione di Milano (stima).

In breve: Expo 2015 come fondamentale fonte di ispirazione.

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Commento

  1. Senza polemica…Non capisco questo stupore, cosi’ come per gli sponsorship di Mc Donald’s e affini. I grandi brand (solo loro) hanno il danarone per pagarsi queste laute sponsorizzazioni. Sono bei soldoni che limitano (si spera) eventuali perdite dell’esposizione. Sta a noi consumatori fottercene bellamente (non credo sia difficile dati i nomi in questione).

    • È che (semplicemente) da un’esposizione universale mi aspetterei una maggiore visione d’insieme.

      Benissimo i grandi brand, ci mancherebbe, ma se il piccolo privato non poteva arrivare -per budget o per mancanza di organizzazioni capaci di rappresentarlo – ci voleva maggiore attenzione e sensibilità da parte del pubblico. Come giustamente sottolineava Stefano Ricci su Facebook l’assenza totale della scena della birra artigianale grida vendetta. Discorso che vale allo stesso identico modo per il vino.

      • Se mai abbiamo pensato che EXPO fosse una vetrina del gusto italiano e della nostra orgogliosa diversità alimentare vs. resto del mondo, ci siamo sbagliati di grosso.

        Si, è vero, c’è una bella vetrina dedicata al vino; sul cibo abbiamo perso molti treni – Farinetti e CIR (coop. italiana ristorazione) non sono certo lì per promuovere il mangiarbene come se lo immaginano anche all’estero – la birra nostrana parla multinazionale, e morire se ci fosse anche solo un umile porchettaro umbro.

        A nutrire il pianeta saranno sempre i soliti beveroni alla cola e i panini con la polpetta all’aroma artificiale di barbecue…
        Italians do it better.ma non sappiamo farlo vedere.:(