in Vedo gente, faccio cose

A Fornovo, ancora

L’altro giorno ho chiuso un post sulla birra descrivendo l’imminente Vini di Vignaioli come “la più bella delle manifestazioni italiane” e pensando, subito dopo: “oddio, forse ho un po’ esagerato”. Perchè sì, insomma, alla fine a pensarci bene quella di Fornovo di Taro, non lontano da Parma, è rassegna che si tiene letteralmente sotto un tendone; luogo dove il rumore, il caldo, le facili gomitate fanno parte del gioco, da sempre. Per non parlare poi dei secchi a terra in luogo delle più eleganti sputacchiere da tavolo. Per dire, a margine: mai andare a Fornovo con dei pantaloni chiari, lo so per esperienza. Insomma, Vini di Vignaioli è prima di tutto un gran casino. Poi però mi ritrovo a guardare la lista delle cantine partecipanti e penso che eccome, certo, un grande professionista è certamente in grado di organizzare la miglior manifestazione possibile, nella più significativa delle splendide cornici. Alla fine della giornata però quello che conta più di ogni altra cosa sono la qualità e lo spessore dei vini presenti e delle persone che li hanno prodotti. E allora beh, signori, giù il cappello. Quello di Fornovo anche quest’anno è un raduno unico ed inimitabile. Senza pari.

Ci vediamo domenica, non vedo l’ora.

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Commento

  1. Ciao Jacopo,
    sono stato l’anno scorso ed ho trovato una bella manifestazione (sui livelli della terra trema) ma per organizzazione e produttori presenti credo che la FIVI resti ancora la migliore (per quanto riguarda il centro nord naturalmente non avendo mai frequentato quelle più a sud).
    Un caro saluto
    Daniele