Alea Viva, l’Aleatico di Andrea Occhipinti

Devo ringraziare l’ufficio stampa della FIVI se sono (finalmente) riuscito ad assaggiare con calma un vino che rincorrevo da almeno un paio d’anni ma in cui non riuscivo mai ad imbattermi. Non nel momento giusto, almeno. Avete presente? La classica bottiglia che non trovate mai e che, quando finalmente è a portata di mano, vi sfugge.

Andrea Occhipinti conduce una piccola azienda agricola poco lontano dalle rive del Lago di Bolsena, a Gradoli – e sì, mentre stavo scrivendo sono subito andato a vedere mappa alla mano quanto ci voglia in macchina, da qui (non troppo, fantastico). Ebbene, il suo “Alea Viva”, almeno questo 2010, è un vino rosso buonissimo, a dire poco. Dal bicchiere sembrano quasi saltare fuori note prima di pepe e poi di gelso e di ciliegia. Non fresca, ma distillata ed impreziosita da una certa acidità. E poi in bocca, un assaggio verticale ed appagante, che proprio quando sembra aver esaurito il suo percorso scoppia con fragore riportando a galla tutto quel frutto e quella croccantezza.

Da frigorifero. Il vino dell’estate so far.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Lazio | Tag: , , | Commenta

3 Commenti

  1. Pubblicato 30 giugno 2014 alle 23:05 | Link

    A me quell’etichetta fa impazzire. Ne avevo comprato una boccia da tenere come soprammobile tempo fa. Comunque della cantina ne parlo giusto domani su IV.

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