Il Pinot Nero di Elisabetta Dalzocchio

Mi piace pensare ci siano vini che ti guardano di lato, quando tu invece provi a fissarli negli occhi.

Sono passati circa tre anni dal mio primo assaggio di Pinot Nero di Elisabetta Dalzocchio, era un 2008 che mi aveva folgorato per personalità e per temperamento. Da allora nel bicchiere ne sono passati tantissimi altri, a coprire buona parte del decennio, ed è bellissimo – ripensandoci – riscontrare un crescendo qualitativo che ha pochi altri pari. Vini sempre più buoni, vini sempre più appaganti. Ci ripensavo qualche giorno fa mentre assaggiavo un 2001 recuperato casualmente in un’enoteca trentina (uno di quei colpi di fortuna che vorresti succedessero più frequentemente). Un vino maturo senza essere stanco, più giocato sulle sottigliezze che sulle intensità. Non un mostro di complessità, anzi. Un assaggio però coinvolgente, uno di quelli che stupiscono per l’apparente semplicità con cui riescono a guardarti. Senza veli.

Un vino se volete un po’ naïf, lontano anni luce dalla personalità del 2009 attualmente in vendita. Perchè in effetti no, non credo di aver scritto che il 2009 oggi è in una forma strepitosa, e che è forse il Pinot Nero italiano più sorprendente abbia mai bevuto. Per non parlare del 2010, la curiosità è alle stelle. In particolare dopo aver sentito Elisabetta dire che “si, il 2010 è un vino che mi piace molto“.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Trentino-Alto Adige | Tag: , | Commenta

7 Commenti

  1. Pubblicato 28 agosto 2013 alle 13:16 | Link

    Che fortuna Jacopo, trovare un 2001!
    Sì sì, anche a me Elisabetta, ha detto che il 10 è un vino che gli piace parecchio. Non ci resta che aspettarne l’uscita e fare scorta.

  2. Pubblicato 28 agosto 2013 alle 15:40 | Link

    Sono d’accordo…assaggiato purtroppo poche volte, ma devo dire che ha folgorato pure me…
    Unica cosa il prezzo…forse troppo?

    A Roma almeno…oppure sapete dove nella capitale si possa acquistare a prezzi “umani”?

    • Pubblicato 28 agosto 2013 alle 15:42 | Link

      Prezzi alti dici? Non so, io l’ultima volta l’ho preso al ristorante poco oltre i trenta euro. Non malissimo, ce ne sono di italiani decisamente più cari. A Roma invece non saprei, sorry.

      • Pubblicato 28 agosto 2013 alle 15:45 | Link

        A Roma “in enoteca” costa a partire appunto da circa 27-30 e più…al ristorante non ci voglio pensare!

        Grazie lo stesso, magari qualcuno che ci legge ha qualche suggerimento…

  3. Pubblicato 29 agosto 2013 alle 10:20 | Link

    Ciao Fabrizio, non voglio spammare qui ma se vai a farti un giro su #vgm lo puoi trovare a prezzi molto interessanti. Ancor più interessanti se compri in compagnia.
    Ciao, Fil.

  4. Pubblicato 29 agosto 2013 alle 10:36 | Link

    Grazie Filippo, molto interessante, ho già visto che il prezzo è già di molto inferiore a Roma…

    • Pubblicato 29 agosto 2013 alle 10:39 | Link

      Se sei di Roma sei fortunato. Ci sono già molti gruppi di acquisto attivi nella tua città due dei quali già discretamente numerosi. In bocca al lupo! :)

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