Una bella storia, quella della Fabbrica della Birra Perugia

Visto che è argomento non particolarmente off-topic, riporto pari pari il mio consueto editoriale uscito sul numero di maggio di Piacere Magazine.

Precisazione necessaria, ho seguito questa avventura abbastanza da vicino e conosco piuttosto bene alcuni dei suoi protagonisti. Quindi sì, nel raccontarla sono molto probabilmente di parte. Tuttavia non avevo pensato di dedicare alcuna riga alla cosa fino a ieri sera, quando per la prima volta ho assaggiato (da leggersi anche come: bevuto con avidità) la loro deliziosa Golden Ale, bottiglia uscita dalla primissima cotta.

La storia della Fabbrica della Birra Perugia ha radici lontane, nasce infatti nel 1875 per iniziativa del milanese Ferdinando Sanvico. Si trattava di una produzione solo lontana parente di quella che conosciamo oggi, pensate che in quegli anni l’azienda aveva sede nella centrale via Baglioni ma utilizzava i vicini depositi di neve ubicati nei sotterranei della Rocca Paolina per la maturazione e la conservazione della birra in appositi fusti di rovere. Altri tempi.

In pochi anni la “Fabbrica” ebbe però un grande successo: da una parte la centralità del locale si rivelò strategica, era lì che gran parte della birra veniva venduta, dall’altra la sua fama aveva superato i confini regionali e le sue erano birre richieste in gran parte dell’Italia centrale. Fu così che nei primi del novecento, coinvolgendo altri imprenditori cittadini, si decise di fare il grande passo e trasferire la sede in Via Bartolo e nei grandissimi locali che si estendevano attraverso le cantine che dal teatro Turreno si spingevano fin sotto Piazza Piccinino. Il piccolo birrificio della città aveva fatto il grande passo, era diventato grande.

Questo racconto si arrestò improvvisamente nel 1927 quando la Peroni rilevò il birrificio ed il relativo marchio, fondendolo con quello della casa madre. La sede di Perugia divenne così uno dei tanti punti di produzione ed imbottigliamento di quella che sarebbe poi diventata una delle più famose birre del mondo. Ma la storia non era finita, non del tutto almeno. Alcuni anni fa qualcuno vide per caso le vecchie pubblicità dell’epoca, disegni futuristi che raccontavano tanto un’altra bevanda quanto un’altra epoca, e si innamorò di un’idea, quella di una birra artigianale indissolubilmente legata al territorio che la vede nascere, la sua città. Nasce così, ottantasei anni dopo, la nuova Fabbrica della Birra Perugia. Una Golden Ale di grandissima beva ed un’American Red Ale gustosa e profonda sono le prime due bottiglie uscite dalla sede di Pontenuovo, vicino Torgiano.

Tanto altro succederà, e da queste parti si è certi che si tratti di una storia da continuare a seguire con attenzione. È una di quelle più belle.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Articoli, Birra | Tag: , , | Commenta

Un Commento

  1. Guido
    Pubblicato 11 giugno 2013 alle 23:13 | Link

    Assaggiata la golden ale l’altra sera all’Osteria dei Priori. Non posso che unirmi e fare anche io i complimenti per un progetto davvero ben fatto, una birra buonissima. BRAVI!

Un Trackback

  1. Scritto da Birra artigianale, la preferita dei foodblogger italiani il 1 settembre 2014 alle 15:15

    [...] Perugia del blog Enoiche Illusioni ammette di non poter fare a meno, nelle ultime settimane della Birra Perugia, la Golden Ale in particolare, e ha da sempre, un debole per le belle [...]

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