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Don Michele, il magliocco di Antonietta Tibaldi

Per una fortunata serie di coincidenze qualche tempo fa ho ricevuto una bottiglia di una tipologia che non conosco così bene ma che al tempo stesso, quando l’ho trovata nel bicchiere, mi ha sempre colpito positivamente. Mi riferisco al magliocco, vitigno calabrese praticamente inesistente al di fuori dei confini regionali e solo raramente vinificato in purezza.

La bottiglia è di una piccola azienda agricola del cosentino che solo a partire dalla vendemmia del 2011 ha iniziato un’altrettanto piccola produzione di vino, questo. Il “Don Michele”, il cui nome ricorda il padre dell’attuale titolare, è infatti l’unico vino prodotto, poche migliaia di bottiglie di magliocco in purezza che raccontano questa bella storia, da seguire con attenzione. Il vino nel bicchiere, assaggiato a strettissimo giro, è scuro e fitto prima di un profilo olfattivo che inizia con sensazioni di sottobosco che con il tempo si aprono per lasciare spazio a profumi giocati sul frutto, con richiami di prugna, e su una leggera nota vegetale, che ricorda l’autunno. In bocca poi è bello materico, tanto polposo quanto incisivo grazie ad una trama tannica setosa e mai aggressiva. Sul finire si allarga un po’, prima di lasciare spazio ad un finale di buona persistenza, con rimandi vagamente amarognoli.

Insomma, un assaggio particolarmente appagante che pensando alla zona di produzione va ad aggiungersi a quella bella realtà che è L’Acino, cantina che da queste parti ha fatto scoprire una provincia, quella di Cosenza, e vini ricchi di personalità. Come il “Don Michele”, appunto.

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16 Commenti

  1. incuriosito dal post di Antonietta Tibaldi ho letto l’articolo fatto da Jacopo Cossater, ed ancora più incuriosito chiedo dove poter assaggaire il Don Michele 2011.

    • Il vino don Michele 2011 attualmente lo si può degustare nei seguenti locali:
      1) Punto ristoro “La Fenice” Via Madre Teresa di Calcutta, S. Marco Argentano Scalo (CS);
      2) Link 21 sito in Corso Umberto I° a Roggiano Gravina;
      3) ristoria pizzorante “La Cambusa” sito in C.da Peiorata di Malvito (CS);
      4) ristorante pizzeria “Da Zio Gigi” Via Corrado Alvaro Roggiano Gravina (CS);
      5) Bar Napoli C.da Cimino di San Marco Argentano;
      6) nelle migliori enoteche
      naturalmente si può compare direttamente presso l’azienda produttrice.

  2. Proprio questa sera ho degusato il Don Michele 2011 presso il ristorante La Fenice pasteggiando con una bella tagliata di manzo su fonduta di formaggi.

  3. io invece con il Don Michele 2011 ho accompagnato i Fusilli con jnduia calabrese,porcini, scamorza affumicata del timo e pachino. I miei complimenti allo chef della Fenice e naturalmente all’azienda produttrice del vino veramente superlativo.

  4. Il mio amico Giannino, altro estimatore, ha degustato il don Michele 2011 con del pecorino locale con guanciale,miele e noci. Con questi piatti forti il vino e cosi amabile che ti ripulisce subito la bocca dai sapori forti e ti lascia un profumo intenso e delicato.

    • dopo una giornata di lavoro una cena presso La Fenice accompagnata dal don Michele 2011 è ti senti rinascere come un Araba Fenice.

  5. Un mio carissimo amico di ritorno dal paesello originario di roggiano gravina dove ha trascorso le festività Pasquali come ogni anno ha portato a Salasomaggiore Terme ogni ben di Dio, quest’anno è toccato agli asparagi selvatici del luogo. Con gli asparagi selvatici il mio amico ha fatto una frittata tipica roggianese che l’abbiamo accompagnata con il vino Don Michele 2011 un abbinamento semplice e gradito al palato che riporta la mia mente all’indimenticabile pasquetta del 1993.

  6. Proprio ieri sera ho ri-degustato il Don Michele 2011, dal mese di aprile (primo assaggio) ad oggi, il vino è migliorato nei profumi e nell’aroma.

    • Egregio sig. Marcocosta, il Don Michele 2011 si piò degustare non solo in Calabria, come indicato nel post di Antonietta, ma anche altrove eccole alcuni esempi:
      in Germania presso la gelateria Capriccio Sigmaringen; a Bolzano presso l’Enoteca Gandolfi; se ha un locale potrebbe rivolgersi al nostro distributore del “the great gig in the wine”; a breve presso l’enoteca parlacomemangi di Rapallo; oppure presso l’enoteca wine bar fandango dell’isola d’Elba, in alcuni locali della capitale oppure a casa propria ordinando il vino direttamente ai produttori.