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Vinitaly apre ai blogger, anzi no

Devo essere sincero. Dell’argomento se ne è parlato talmente tanto che ormai lo trovo terribilmente noioso. Ma no, che avete capito. Non mi riferisco al mondo dei vini naturali (a proposito: ci si vede a Cerea e Villa Favorita?) ma dell’incompiuto rapporto tra Vinitaly e la rete. Leggo sul blog di Slawka Scarso che quei geniacci di Verona hanno allestito al primo piano del Palaexpo un’area dedicata, uno spazio “open to bloggers only“, all’interno del quale il 9 aprile, dalle 13.30 alle 14.30 andrà in scena un incontro dal nome “Bloggers Tête-à-Tête“. Buone notizie quindi? Ma figuratevi, è spazio dedicato ai soli blogger stranieri. Bonus, l’accredito: “free access to #Vinitaly2013 for reputable foreign bloggers this year“.

Senza parole.

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Commento

  1. Sono curiosissima di sapere quali saranno i reputable foreign bloggers che andranno a questo incontro… considerato che una discreta parte dei professionals che conosco e frequento – e che girano il mondo del vino 300 giorni l’anno – mi hanno già detto che non verranno al Vinitaly… essendo appena stati al Prowein e avendo in mente di partecipare a Vinexpo!
    Anyway, io cercherò di esserci, così almeno conoscerò qualcuno!
    🙂

    L.

  2. Per contestualizzare meglio la cosa e per lasciarla qui a futura memoria copincollo un commento lasciato su Facebook, nel quale articolo appena di più quanto scritto sopra:

    E comunque su questo argomento alla fine si è sempre un po’ scherzato prendendo in giro il Vinitaly e questa sua, come dire, arretratezza culturale. La misura però, scusate, è colma. Ma cosa vuol dire “reputable foreign bloggers”? Ma stiamo scherzando? Cioè, capisco la necessità di promuovere il vino italiano all’estero ma bisognerebbe anche ricordare che il primo mercato è pur sempre questo, l’Italia. Io ovviamente parlo per quello che conosco, per il mio blog e per Intravino. A proposito di quest’ultimo noi non siamo professionisti, non tutti abbiamo la tessera da giornalisti e la testata è volutamente non registrata. Tuttavia ci facciamo un mazzo così, da anni, per aggiornare un blog che, numeri alla mano, surclassa la totalità delle riviste cartacee di settore in circolazione. Ma noi no, formalmente non possiamo essere accreditati dall’ufficio stampa di Vinitaly, dovremmo pagare per entrare. Poi certo, cosa volete che sia. Tanto tra ingressi omaggio e iscritti all’ordine ci si imbuca lo stesso. Ma la differenza è sostanziale, e quest’ultima novità sui “reputable foreign bloggers” non solo dimostra la suddetta arretratezza culturale, ma anche una certa stupidità.

  3. Esterofili per passione, oppure per necessita’ fisiologica, ci rivolgiamo all’estero vestendo gli stranieri con i panni dei salvatori della patria. Sara’ anche cosi’, ma, secondo me, perche’ pochi italiani, se non addirittura nessuno, e’ stato profeta in patria. Vedremo…

Webmention

  • Breaking news, Vinitaly apre ai blogger (esatto, anche quelli italiani) | Enoiche illusioni 30 marzo 2013

    […] sentito, io stesso avevo dedicato alla questione un certo numero di post (ecco il primo, il secondo, il terzo ed il quarto), è anche vero che è questione che è “sul tavolo” da diverse […]

  • Cito testuale: “Vinitaly ha sempre fatto delle eccezioni per i blogger italiani” | Enoiche illusioni 30 marzo 2013

    […] velocemente sulla vicenda (poi basta, prometto) degli accrediti, ieri sera infatti il responsabile dell’ufficio stampa […]

  • Chissà, magari se faccio l’accento tedesco mi prendono per “reputable” | Enoiche illusioni 30 marzo 2013

    […] frattempo di là, su Intravino, abbiamo ripreso la vicenda dei “reputable foreign bloggers” e di Vinitaly. Prima con un post descrittivo della […]