“Quella del vino naturale non è una moda, la direzione è quella e non si tornerà più indietro”.
Ed è solo una una frase, anche se certamente significativa, tratta da un keynote speech di raro spessore tenuto ieri a Perugia da un Angelo Gaja straordinariamente in forma. Parole d’ordine: il futuro, i giovani, la grande sapienza artigiana di questo paese. Chapeau.



5 Commenti
L’avevo scritto quasi testualmente io un mese fa e il cappello non se l’era tolto nessuno
anzi … mi sa che sto Gaja studia sui blog
Nic sei un fenomeno, chapeau.
Era già uscito un intervento della figlia Angela Gaja su La Stampa che diceva più o meno le stesse cose, stanno iniziando a comunicare urbi et orbi che sono in conversione bio, certo che se lo fanno per aumentare il prezzo dei loro vini mi cala un po’ di tristezza.
Comunque Gaja che forse è percepito da voi come alfiere del vino piemontese, in realtà se ne è sempre fregato di fare sistema e si è fatto gli affari suoi mettendo molta distanza dagli altri produttori e ora che si metta parlare di naturale mi perplime alquanto.
Vedremo.
Luigi, al di là del fatto che l’ho scritto davvero, ovviamente scherzavo
essendo ovvio il peso incredibile di tale dichiarazione da parte di un monumento come Gaja, anche se, come dici tu, ha sempre corso da solo.
Nic anch’io scherzavo
E si Gaja dà una mazzata decisiva sull’argomento e lo sdogana nell’alta società euromondiale del vino.
Non riesco a trovare l’articolo di Angela Gaja, l’ho buttato ieri mannaggia.
errata corrige
la figlia di Gaja si chiama Gaia e non Angela, sorry.
Gaia^2
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