in Parlo da solo

La guerra delle parole (reprise)

Nel frattempo di là, su Intravino, sono andati in onda un paio di post dedicati a due pezzi usciti sull’ultimo numero del Gambero Rosso. Argomento della discussione, tanto per portare una ventata d’aria fresca in queste prime giornate dell’anno, il mondo dei vini naturali. Ehm.

Al di là comunque delle argomentazioni trovo molto interessante il timing. Ci eravamo lasciati alle spalle un 2012 durante il quale avevamo assistito alle prime timide schermaglie intorno al termine “naturale”. Oggi è la corazzata del Gambero Rosso a scendere in campo e, è certo, si è portata dietro le armi pesanti. Il primo pezzo titola “il tormentone naturale” e il tono è più o meno riassumibile in, cito testualmente, “ogni volta che sento parlare di vino naturale mi viene istintivamente da ridere“. Il secondo invece è a firma di uno dei più importanti giornalisti francesi e il titolo dice molto, se non tutto: “te lo do io il vino.. naturale“.

Se queste sono le premesse non ci sono dubbi, quella che ci aspetta sarà una stagione tosta. E, è sicuro, non sarà facile vedere i rispettivi protagonisti uscire dalle barricate che si sono costruiti intorno.

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Commento

  1. Esiste l’esigenza di certi produttori per primi di non avvelenarsi, esiste una consapevole richiesta di un prodotto più salubre da parte di un certo target di consumatori , esiste una moda e un mercato che esige il naturale anche se non sa cos’è, esiste una discussione accesa anche tra gli addetti ai lavori su questa magica parolina (in questo momento 136 commenti al tuo post dall’altra parte), esistono associazioni di vignaioli e fiere dedicate.

    Eppure ancora per qualcuno tutto ciò non è rilevante

Webmention

  • Gambero Rosso, we have a problem | Enoiche illusioni 10 gennaio 2013

    […] su Twitter non si parlava d’altro. Mi riferisco al numero di gennaio del Gambero Rosso e agli editoriali rispettivamente di Eleonora Guerini e di Michel Bettane e Thierry Desseauve. Due attacchi molto […]