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La carta dei vini di Lattughino

A proposito di Lattughino non è più possibile parlare di startup. È realtà che nell’arco di poco tempo si è affermata come riferimento nel mondo del delivery e del take-away di qualità, per ora solo a Milano. Ingredienti giusti, un bel po’ di inventiva ed un sacco di passione sono gli elementi che ne hanno decretato il successo. Ed è solo l’inizio.

Per loro, sono cari amici, ho curato i testi della piccola carta dei vini che dal mese scorso accompagna il menu serale (clicca sull’immagine per ingrandirla).

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Commento

  1. Complimenti Jacopo, bella carta! Io avrei osato ancora di più col Prosecco col fondo di Luca che ritengo tra i migliori che abbia assaggiato di quella tipologia. Evviva la rifermentazione in bottiglia 🙂

  2. La prova che una catena positiva porta buone cose: ottimi produttori, divulgatori appassionati, clienti saggi e con il necessario pizzico di inventiva e coraggio.

  3. Scusami Fiorenzo, il tuo commento era inspiegabilmente finito in moderazione e non me n’ero accorto. Sai che ho dovuto rileggere la carta per trovare quel “vini naturali”? Non so se oggi lo riscriverei tale e quale, nello specifico mi piaceva l’idea di una bottiglia che raccontasse una storia nel rispetto del territorio al di là della certificazione bio, oltre quella. Ma (intanto) va bene così.