in Parlo da solo

Il dramma di Gianfranco Soldera

Alle 17.12 di oggi pomeriggio la notizia è apparsa su WineNews, testata da sempre particolarmente vicina alle questioni ilcinesi. Mezz’ora più tardi appariva anche come breve su “La Prima”, newsletter giornaliera della stessa. Nell’arco di un paio d’ore tutti i più importanti blog e testate di settore dedicavano ampio spazio alla vicenda, da Intravino a Il Fatto Quotidiano, da Percorsi di Vino a Wine Surf, solo per citarne alcuni: durante la scorsa notte ignoti si sono introdotti nei locali di Case Basse ed hanno svuotato le botti che contenevano quello che sarebbe dovuto diventare il Brunello di Gianfranco Soldera, dal 2007 al 2012.

Mentre scrivo, ho appena finito di cenare, la mia timeline su Facebook non parla d’altro e penso che mai, prima d’ora, una notizia si era diffusa così violentemente nel digitale, non sul vino almeno. E poi quello che è successo, al di là del dramma umano, è il più grave atto criminale che io ricordi. Azzerare la produzione di uno dei più grandi vignaioli del mondo non svilisce solo il produttore colpito, ma il territorio tutto. A Montalcino serviva tutto tranne una cosa del genere, speriamo venga fatta chiarezza al più presto.

Scrivi un commento

Commento