in Vedo gente, faccio cose

Velocemente su questi ultimi tre giorni

Che fossi molto contento di tornare in Irpinia l’avevo già scritto, è luogo che mi è entrato velocemente nel cuore non tanto per le sue caratteristiche (o meglio, non solo) quanto per le sue persone. Forse sono stato fortunato ma ho sempre trovato un’accoglienza rara. Oggi a casa ci ripenso e mi viene voglia di salire in macchina quanto prima, ci sono ancora un sacco di vini da assaggiare, cantine da visitare, persone da conoscere.

A proposito poi della vendemmia del 2011, l’occasione di questi giorni era la presentazione dei nuovi Fiano di Avellino e Greco di Tufo, un solo parere: perchè se è annata da considerarsi come se non minore certamente meno importante della magnifica 2010 (a proposito: se in giro ne trovaste ancora non esitate, compratene più che potete) è anche vero che ripensando al caldo torrido di quell’estate probabilmente nessun’altra regione italiana è in grado di esprimere, sui bianchi, una qualità così elevata.

Meglio i Fiano dei Greco, mediamente. Io dei primi mi sono segnato i nomi di Tenuta Sarno, Vadiaperti, Pietracupa, Colli di Lapio, Tenuta Ponte, Cantina del Barone. E poi quello di Ciro Picariello, oggi è molto contratto ma ad occhio sarà il più longevo di tutti. Dei secondi quelli di Vadiaperti e Pietracupa (ancora), di Di Prisco (ma va?) e il “Franciscus” di Di Marzo.

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Commento

  1. D’accordo su Picariello ma aggiungerei il “Don Chisciotte” de Il Tufiello un Fiano “diver” e molto buono. Per finire: del Greco di Tufo “Vigna Cicogna” di Benito Ferrara? Cosa ne pensi? Grazie Jacopo