Trebbiano Spoletino DOC Fratelli Pardi 2011

I più affezionati lettori di questo blog ricorderanno che, circa diciotto mesi fa, uscì sul periodico Enogea un mio lungo articolo dedicato al trebbiano spoletino. Da allora non sono praticamente più tornato sull’argomento eppure di cose ne sono successe, eccome. Per esempio il disciplinare è diventato realtà e, come anticipato allora, con la vendemmia del 2011 quasi tutte le cantine hanno deciso di aderire alla nuova denominazione di origine. Poi è aumentato il numero dei produttori che si sono affacciati sul mercato, spesso realtà che hanno cominciato ad acquistare le uve da quelli che prima erano conferitori della cantina sociale di Spoleto. E infine, particolare affatto irrilevante, è successa la vendemmia 2010. Su Enogea infatti la panoramica era dedicata alla 2009, dieci cantine e undici vini. Quella successiva ha regalato vini particolarmente equilibrati, più freschi, vini caratterizzati da un maggiore slancio ed un peso minore. Vini certamente più longevi.

Ma torniamo all’oggi. Ieri ho fatto un paio di soste in cantina a Montefalco e mi sono imbattuto in una di quelle bottiglie che non c’erano, allora. Ed è un peccato, perchè il trebbiano spoletino di Fratelli Pardi è buonissimo. Da un’annata caldissima e dalla gestione particolarmente difficile è uscito un vino il cui unico limite, se di limite si può parlare, è che (forse) non sarà longevo come alcuni suoi fratelli della precedente annata. Ma che stile. Un assaggio che prima di tutto ho immaginato come paradigmatico nell’esprimere il varietale. Trebbiano spoletino, punto e a capo. Un assaggio tanto ricco quanto complesso, straordinariamente equilibrato, teso al punto giusto, caratterizzato da un’acidità solare e da un finale di grande pulizia. Se fosse stato in quella degustazione sarebbe certamente stato tra i miei assaggi preferiti.

E comunque niente è mai casuale. Ad affiancare in cantina la nascita di questo piccolo capolavoro la professionalità di Giovanni Dubini di Palazzone, Orvieto. Uno di quei manici che vorresti sempre avere con te, quando si parla di vini bianchi.

Scritto da Jacopo Cossater Pubblicato in Assaggi, Umbria | Tag: , , , , | Commenta

2 Trackbacks

  1. [...] centro abitato di Montefalco continuano infatti ad uscire vini di grande definizione gustativa: dal Trebbiano Spoletino, il recente 2012 è da urlo, fino al Sagrantino non c’è etichetta che non esprima [...]

  2. [...] ossidazione, più o meno concentrazione, più o meno freschezza. Di Fratelli Pardi poi ho scritto più e più volte, e non è un segreto che si tratti di una delle realtà più interessanti del [...]

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